Cosa mangiano i crudisti: alla scoperta di una dieta originale

Seguaci di un nuovo movimento alimentare che si prefigge di consumare esclusivamente cibi crudi

Il crudismo non è una semplice moda, è un vero e proprio movimento alimentare, potremmo dire quasi igienico. Ma cosa mangiano i crudisti? Non è semplice rispondere a questa domanda, perché il crudismo affonda le sue radici in diverse teorie, che per certi versi sono delle vere e proprie visioni filosofiche del mondo. Già in antichi scritti trovati dall’archeologo Edmond Bordeaux-Szekely nel 1947  si rinvengono dei suggerimenti dietetici che prevedono il consumo di solo cibo crudo, in quanto la cottura potrebbe bruciare o decomporre anche il nostro organismo. In anni più recenti il medico svizzero Maximilian Bircher-Benner e il medico americano Herbert Shelton hanno elaborato un’intera visione dell’alimentazione, che prevede di evitare totalmente il consumo di qualsiasi cibo che sia stato elaborato.

I crudisti si rifanno alle teorie di questi personaggi illustri, partendo dall’assunto che il cibo cotto è morto, in decomposizione e il consumo di qualsiasi alimento non crudo porterebbe alle malattie più diffuse nel mondo, come l’obesità, i problemi cardiocircolatori e il tumore. Quindi nella dieta di un crudista si possono assumere solo alimenti che non sono stati previamente cotti, cioè che non hanno subito trasformazioni a temperature superiori ai 42°C. Non si tratta quindi di consumare solo cibi privi di bruciature o di cotture prolungate, ma si eliminano tutti i piatti che prevedano qualsiasi tipo di cottura. I crudisti sono vegani? Può capitare; la dieta crudista non prevede di per sè l’eliminazione di prodotti animali ma – visto che tendono a seguire uno stile di vita più naturale ed ecocompatibile – moltissimi crudisti sono anche vegetariani o vegani.

Il consumo delle carni è comunque limitato anche per i crudisti onnivori, visto che moltissime tipologie di carne non possono essere consumate senza la cottura, come ad esempio la carne di pollo o di maiale. Le ricette crudiste prevedono comunque un certo tipo di preparazione per moltissimi alimenti. Nella cucina tradizionale si utilizza prevalentemente la cottura ad alta temperatura, ma esistono altri tipi di cottura che non superano i 42°C. Un esempio classico è la marinatura con sostanze acide, come il succo di limone o l’aceto; anche l’essiccatura è un metodo molto utilizzato dalla cucina crudista, soprattutto per la preparazione di alcuni cereali.

Immagini: Depositphotos

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