Haloterapia o terapia del sale: benefici, quando serve e come funziona

L’haloterapia sfrutta i benefici del sale per trattare affezioni respiratorie, disturbi dell’umore e problemi cutanei. Ecco quando serve e come si fa

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cos’è

L’haloterapia o terapia del sale è una pratica terapeutica alternativa che, secondo alcuni, può apportare benefici per la salute. L’uso del sale a scopo terapeutico è molto antico e diffuso ancora oggi sia in centri specializzati dove è possibile, ad esempio, eseguire trattamenti all’interno di grotte di sale sia in ambito domestico attraverso l’utilizzo di lampade di sale rosa dell’Himalaya. Il trattamento consiste nell’esposizione all’aria salmastra e, sebbene vi siano dubbi sulla sua efficacia, molte persone sostengono di trarne benefici.

L’haloterapia sarebbe indicata, in particolare, per il trattamento di problemi respiratori come l’asma, le riniti allergiche, le bronchiti croniche, il raffreddore e la congestione nasale, la tosse, anche nei fumatori. Non solo: chi propone trattamenti con il sale sostiene inoltre che gli ioni negativi rilasciati dal cloruro di sodio nell’ambiente siano in grado di aumentare la produzione di serotonina nell’organismo, rendendo l’haloterapia utile in caso di disturbi dell’umore, ansia e depressione lieve. Poiché si ritiene che le particelle di sale siano in grado di assorbire impurità e batteri responsabili di diverse malattie cutanee, l’haloterapia trova impiego anche per combattere problematiche della pelle, ad esempio eczema, psoriasi e acne.

Benefici e quando serve

La terapia del sale o haloterapia viene consigliata per combattere diversi disturbi psico-fisici. A questa terapia sono attribuiti benefici utili in caso di:

  • asma
  • bronchite
  • tosse
  • mal di gola
  • raffreddore
  • acne
  • dermatiti
  • psoriasi
  • ritenzione idrica
  • cellulite
  • dolori muscolari
  • ansia
  • depressione lieve

In base al disturbo da trattare il sale viene utilizzato per via inalatoria, assunto internamente o per applicazioni esterne. Gli studi relativi all’haloterapia non hanno confermato tutti i benefici attribuiti al sale soprattutto per quanto riguarda le proprietà per i disturbi della pelle e dell’umore. L’azione antinfiammatoria e antiallergica esercitata dal sale sulle vie respiratorie sono invece state parzialmente dimostrate.

Come funziona

I trattamenti haloterapici vengono generalmente distinti in base al modo in cui viene somministrato il sale, con o senza la presenza di acqua. Il metodo a secco prevede la permanenza in grotte di sale, generalmente artificiali, prive di umidità e a una temperatura pari o inferiore ai 20°C. I trattamenti si svolgono all’interno di centri benessere, centri estetici e spa, di norma senza la presenza di personale medico. La durata può variare dai trenta ai sessanta minuti al massimo, durante i quali si respira aria densa di particelle rilasciate dal sale. All’interno delle grotte viene infatti collocato un halogeneratore, cioè un dispositivo che trita il sale in modo molto fine riducendolo in microscopiche particelle che vengono diffuse nell’ambiente. Una volta inalate, tali particelle sarebbero in grado di assorbire allergeni, tossine, molecole irritanti presenti nelle vie respiratorie, riducendo gli stati infiammatori, l’eccesso di muco, il catarro e apportando benefici in caso di asma, tosse e allergie.

Oltre al metodo a secco, il sale può essere utilizzato anche diluito in acqua: le soluzioni saline possono essere ingerite in piccole quantità per assimilarne gli oligoelementi o utilizzate esternamente. I trattamenti con acqua e sale sono usati ad esempio per gargarismi contro tosse e mal di gola, risciacqui della bocca per alleviare gengiviti, stomatiti, afte e infiammazioni della mucosa orale, lavaggi nasali per ripulire le narici, liberare il naso e combattere il raffreddore, bagni per rilassare la muscolatura, ridurre la tensione, contrastare il gonfiore a gambe e piedi, la ritenzione idrica e la cellulite.

Controindicazioni

Si ritiene che l’haloterapia sia un trattamento sicuro e privo di rischi per la maggior parte delle persone, tanto da non risultare controindicata nemmeno per donne in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini. Gargarismi, risciacqui della bocca, lavaggi nasali, bagni e altre applicazioni esterne con acqua e sale non sembrano infatti provocare effetti collaterali rilevanti e, solo in alcuni casi, possono causare bruciore o arrossamento della pelle.

Per quanto riguarda invece i trattamenti in grotta, dove viene inalata aria salmastra, tali trattamenti non sembrano dare problemi nelle persone sane che vi fanno ricorso per combattere la tosse, manifestazioni allergiche e disturbi dell’umore. Le persone che soffrono invece di asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o altre patologie delle vie respiratorie dovrebbero invece consultare il proprio medico prima di sottoporsi a questo genere di trattamenti.

Come tutte le terapie alternative o complementari, anche l’haloterapia non va intesa come trattamento curativo sostitutivo di eventuali terapie farmacologiche in corso. Chi assume farmaci per problemi respiratori, ansia e depressione o altre condizioni non dovrebbe dunque interrompere i trattamenti senza prima aver sentito il parere del medico.