Germogli di soia, gli effetti sul peso e sul colesterolo

Originari di Paesi orientali come la Cina ma amati in tutto il mondo, i germogli di soia sono un concentrato di benefici preziosi

Risultato della germinazione dei semi dell’omonimo legume, i germogli di soia sono un concentrato di benefici che vale la pena conoscere. Prima di tutto è il caso di citare il basso contenuto calorico. Un singolo etto di germogli di soia, infatti, apporta meno di 50 calorie.

Ricchi d’acqua e per questo alleati preziosi della depurazione dell’organismo, i germogli di soia sono anche un’eccellente fonte di proteine di buona qualità, fondamentale quando si tratta di tenere sotto controllo l’appetito e, di riflesso, di prevenire l’eccesso di peso.

A contribuire a questo beneficio ci pensano, come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, anche le fibre. Questi nutrienti aiutano tantissimo a regolarizzare l’attività intestinale e, di riflesso, costituiscono un punto di riferimento molto importante quando si tratta di gestire l’alimentazione in ottica di calo ponderale.

I motivi per cui le fibre sono cruciali non finiscono certo qui! Da ricordare, infatti, è il loro ruolo nella riduzione dell’assorbimento del colesterolo alimentare, che può rivelarsi pericoloso per la salute del cuore.

Tornando un attimo alle proteine vegetali, è importante fare presente il loro ausilio nell’ottimizzazione della sintesi della vitamina D, essenziale per la salute delle ossa. Non c’è che dire: i germogli di soia sono davvero un super food!

Per inquadrare in maniera completa i loro benefici, è essenziale citare pure il contenuto di minerali. Entrando nel vivo di questi nutrienti, troviamo il sodio, ma anche quello straordinario alleato della regolarità pressoria che è il potassio. Come non citare poi il ferro, essenziale per la sintesi dell’emoglobina, e il calcio, cruciale per la salute delle ossa e dei denti?

I germogli di soia, inoltre, contengono anche vitamine del gruppo B – parliamo di preciso di vitamina B1, vitamina B2 e vitamina B3 – essenziali per l’efficienza del metabolismo. Contraddistinti pure dalla presenza di vitamina C e da tracce di vitamina A retinolo equivalente, i germogli di soia non dovrebbero essere consumati crudi. Come mai? Per via del contenuto di fitati. Queste sostanze, che scompaiono con la cottura, possono interferire con l’assorbimento di nutrienti preziosi.

Concludiamo rammentando che, prima di introdurre i germogli di soia nella propria dieta, è il caso di chiedere consiglio al proprio medico curante.

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