Frutta secca: noci, arachidi e mandorle fanno benissimo

In cucina usata per la preparazione di dolci o semplicemente mangiata come spuntino la frutta secca fa bene alla salute e riduce la mortalità

La frutta secca viene consumata soprattutto in cucina nella preparazione di dolci o pesti. Il burro di arachidi
è energizzante e viene spesso utilizzato dagli sportivi. In cosmesi l’olio di mandorle trova diversi impieghi dalla cura del corpo ai trattamenti per capelli. Recenti studi hanno dimostrato gli effetti benefici della frutta secca: noci, arachidi e mandorle fanno benissimo, se assunti quotidianamente a fine pranzo o come spuntino durante la giornata riducono la mortalità. E’ sufficiente assumerne 30 grammi a giorno per prevenire molte malattie.

Di recente un gruppo di ricercatori americani e cinesi hanno condotto uno studio coinvolgendo 200 mila adulti di diversi paesi. Da 5 a 12 anni sono stati sottoposti a un consumo giornaliero di frutta secca. Alla fine dello studio è stato osservato che un uso quotidiano di frutta oleosa in particolare gli arachidi, riducono la mortalità e le malattie cardiovascolari. Sono sufficienti sette noci, (che corrispondono ai miracolosi 30 grammi), per avere un adeguato apporto di sali minerali quali ferro, rame, fosforo, calcio e potassio, acidi grassi e composti che svolgono un importante ruolo antiossidante.

Quando si parla di frutta secca viene in mente subito il Natale, ed è in questo periodo che ne viene venduta in enorme quantità. Sono molti i dolci caratterizzati dalla presenza di frutta secca come ingrediente principale. Torroni, cantucci, pan pepati sono solo alcuni dolci della tradizione natalizia. Durante l’anno per abitudine si evita di consumare la frutta secca, invece non dovrebbe mai mancare sulla tavola. In commercio si trovano diverse qualità di noci, arachidi e mandorle. Nei supermercati si possono reperire freschi nel reparto frutta e verdura, oppure sugli scaffali conservati in buste sottovuoto.

La frutta secca a guscio non è molto pratica, però è possibile reperire delle mini confezioni di frutta disidratata o essiccata da mettere in borsa e mangiarla quando si viene colpiti all’improvviso dal morso della fame o solo per concedersi un momento di piacere. La frutta disidratata ha valori nutrizionali simili alla frutta secca, bisogna prestare attenzione all’etichetta per accettarsi che non contenga anidride solforosa, usata come conservante e controllare se tra gli ingredienti c’è la presenza di zucchero, a volte viene usato per camuffare la qualità scarsa del prodotto.

Frutta secca: noci, arachidi e mandorle fanno benissimo