Frutta e verdura fuori stagione: perché non vanno mangiate

Fragole e peperoni tutto l’anno: siamo sicuri che sia un vantaggio e non un danno per la salute? Validi motivi per non mangiare la frutta e la verdura che non sono di stagione

Il banco ortofrutta del supermercato ci ha abituati a trovare ogni giorno frutta e verdura che però non sono di stagione. Se da un lato questo accontenta le nostre voglie di fragole o il desiderio di melanzane e peperoni anche in inverno, purtroppo ci fa perdere di vista gli importanti motivi per cui sarebbe meglio non mangiare questi prodotti, soprattutto se vengono da lontano. A ricordarcelo c’è anche l’associazione ambientalista Greenpeace.

Vi siete chiesti, ad esempio, con che metodo crescono in inverno ortaggi come peperoni e melanzane, tipicamente estivi, oppure fragole e meloni? La risposta è nelle serre riscaldate, diffuse soprattutto nei paesi dell’Europa meridionale, che permettono la coltivazione di specialità estive, non senza qualche aiutino. Oltre al calore non mancano espedienti meno onesti, come i pesticidi, spesso utilizzati in dosi massicce per evitare la degradazione dei prodotti. Così, quando un prodotto da serra arriva sulle tavole dei consumatori, oltre a un gusto blando e un profumo scarso, si porta dietro un bel po’ di residui chimici che neppure un lavaggio accurato riesce ad eliminare, sostanze che a lungo andare provocano gravi danni all’ambiente e alla salute.

Da anni Greenpeace osserva il fenomeno, diffondendo allarmanti conclusioni: dall’indagine svolta, che ha esaminato peperoni e uva provenienti da diversi paesi europei e non, è emerso che i limiti massimi per i residui di pesticidi in frutta e verdura, imposti dall’Unione Europea, vengono di gran lunga superati. Per eluderli, poi, gli agricoltori hanno escogitato l’utilizzo di pesticidi diversi messi insieme in una miscela dannosissima che non emerge dai controlli poiché le misurazioni vengono effettuate sulle singole sostanze.

Il consiglio è di tutelare almeno i bambini, gli anziani e le donne in gravidanza, anche se sarebbe meglio per tutti porre più attenzione a ciò che si mangia, con piccole precauzioni come prediligere frutta e verdure di stagione, evitare quelle provenienti dall’estero, e se si tratta di prodotti fuori stagione, optare per quelli da agricoltura biologica o dei gruppi di acquisto solidale. Non ultimo, è importante scegliere, ove possibile, prodotti di origine nostrana, come cavoli, porri, patate, carote e insalate come la cicoria e il pandizucchero, tutti tipi che, venendo da molto vicino, costano anche meno rispetto agli altri.

Immagini: Depositphotos

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