Dieta di Natale: 8 consigli della nutrizionista per non ingrassare

Emanuela Caorsi, prima nutrizionista olistica in Italia, definisce alcune regole facili per evitare di prendere chili e salvare la dieta durante le Feste di Natale

I chili di troppo sono in agguato tra pranzi di Natale e cenoni di Capodanno. Ma con i giusti accorgimenti è possibile non ingrassare senza rinunciare a qualche sana trasgressione. E la dieta è salva.

In 8 semplici mosse è possibile salvaguardare la linea e godersi i piatti delle Feste, come suggerisce Emanuela Caorsi, prima nutrizionista olistica d’Italia. Questi i suoi preziosissimi consigli salva-linea:

1. Un’insalata ci salverà
Per favorire il senso di sazietà e depurare l’organismo è consigliabile assumere un bel piatto di verdure ricche di fibra. Non “tristi” verdure al vapore, ma insalate sfiziose, come quella di finocchi, arance e pistacchi o broccoli al forno con noci, feta e melograno.
Il consiglio furbo: per tenere a bada l’appetito, la ricetta speciale di Emanuela Caorsi, ispirata a profumi e sapori della Sicilia. Ingredienti per 6-8 persone: 3 finocchi (con la barbetta verde),3 arance, 2 cucchiai di olio EVO, 1 bel pizzico di sale integrale, 3 cucchiai di pistacchi al naturale, chicchi di melograno per decorare. Procedimento: Tenete da parte qualche ciuffetto verde della barba del finocchio.Lavate i finocchi, divideteli a metà nel senso della lunghezza e tagliateli a fettine sottili con una mandolina o con il coltello. Teneteli da parte.Pelate a vivo due arance e tenete i segmenti di arancia.In una ciotola, unite il succo della terza arancia, l’olio Evo e il sale. Emulsionate tutto con una frusta o una forchetta.In una ciotola capiente mettete i finocchi e i segmenti di arancia, aggiungete il condimento a base di succo di arancia e olio Evo. Mescolate bene con le mani o con un cucchiaio. Lasciate marinare per almeno un’ora in frigorifero.Togliete l’insalata dal frigo 30 minuti prima di servirla. Tritate grossolanamente i pistacchi e aggiungeteli insieme al melograno e ai ciuffetti verdi di finocchio all’insalata un attimo prima di servirla.

2. Non esagerate con il Mix & Match
Più alimenti si mangiano durante lo stesso pasto, più la digestione diventa difficile perché l’organismo non capisce cosa debba assimilare prima o dopo.
Il consiglio furbo: cercate di trattenervi con gli antipasti, scegliendone solo un paio, per poi concedervi le altre portate.

3. Less is more!
Se riuscite ad arrivare a fine pasto senza sentirvi esplodere è già un’ottima cosa: la vostra digestione non ne risentirà e vi sveglierete senza quei fastidiosi occhi gonfi dovuti ad una digestione lenta e ad un fegato affaticato.
Il consiglio furbo: il segreto è assaggiare un po’ di tutto senza esagerare.

4. Senza guscio è meglio:
“La frutta a guscio contiene delle sostanze che inibiscono il funzionamento dei nostri enzimi digestivi: meglio non esagerare con noci, nocciole, pistacchi e affini, per non rischiare di rallentare la nostra digestione”, raccomanda la nutrizionista.
Il consiglio furbo: la frutta a guscio andrebbe sempre messa in ammollo, almeno per dodici ore, per poter eliminare i suoi “anti-nutrienti” ed essiccata per una conservazione ottimale.

5. Frutta a fine pasto? Preferite quella disidratata
La frutta fresca a fine pasto andrebbe evitata perché fa fermentare gli alimenti appena ingeriti.
Il consiglio furbo: meglio la frutta disidratata, ma senza esagerare, perché è pur sempre molto zuccherina e se abbinata a panettone, pandoro e torrone rischia di far impennare l’apporto calorico.

6. Lotta all’acidosi
Visto che spesso le cene sono accompagnate da vino e bollicine che tendono ad acidificare il corpo e a sovraccaricare il fegato, già affaticato dalle abbuffate natalizie, per evitare di svegliarsi con il cerchio alla testa il giorno dopo, è consigliabile assumere un basificante prima del riposo notturno, ovvero un mix di minerali facile da trovare anche in farmacia.
Il consiglio furbo: provate anche il classico rimedio della nonna, la limonata calda con una foglia di alloro può essere portentosa per stimolare la digestione.

7. Il giorno dopo un pasto in meno
“Il mio consiglio è di digiunare, saltando un pasto e bevendo solo acqua calda fino al pasto successivo”, spiega Emanuela Caorsi. “Quindi se fate il cenone, saltate la colazione e pranzate il giorno dopo oppure, se fate il pranzo, saltate la cena e fate colazione il giorno dopo. Mangiare il pasto successivo solo quando si ha genuinamente fame e si sente il famoso buco nello stomaco è importantissimo”.

8. Godetevi il momento
“Questo è il mio consiglio di cuore: godetevi il momento senza pensare troppo alle calorie o alla linea: non sarà un pasto un po’ più abbondante a mandare all’aria ciò che avete fatto fino a quel momento”, conclude la nutrizionista.

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