Balsamo di tigre: ingredienti, benefici e controindicazioni

Il balsamo di tigre può essere utilizzare per alleviare dolori e lenire infiammazioni, ma ha anche alcuni effetti collaterali. Ecco quali

Di certo ne hai già sentito parlare, magari da un’amica che soffre di dolori articolari e che ne ha tratto grande benefici. Il balsamo di tigre è un rimedio antico che viene dall’Oriente e la cui efficacia è testimoniata da tutti coloro che lo hanno voluto sperimentare.

Forse ti sei chiesta se davvero contiene ossa di tigre e che cosa lo renda così efficace: ecco spiegato, allora, come è nato il balsamo di tigre, quali sono le sue caratteristiche e a cosa serve.

Le origini del balsamo di tigre

L’olio di tigre è un balsamo creato nel corso dell’Ottocento dall’erborista birmano Aw Chu Kin. Questo studioso ed esperto di piante si stabilì a a Singapore nel 1870, dove iniziò a produrre e a commercializzare il famoso unguento. Dedicò gran parte della sua vita a perfezionare il suo balsamo, tanto che si narra che in punto di morte egli abbia chiesto ai suoi figli di continuare le ricerche.

Negli anni ’30 del Novecento, i figli fondarono la Haw Par Brothers trasformando il commercio del padre in una vera e propria azienda. La Haw Par Brothers nel corso degli anni ha attraversato momenti difficili dovuti a controversie famigliari tra gli eredi, cause e tracolli finanziari. Ne è nata la Haw Par Corporation, società in attività dal 1969, che si occupa tra le altre attività di assistenza sanitaria, e che ancora oggi è la produttrice esclusiva del balsamo di tigre, sebbene siano numerosissimi i tentativi di imitazione.

Balsamo di tigre: che cos’è

Se ti stai chiedendo che cos’è il balsamo di tigre e a che cosa serve, sappi che è un preparato a base di oli essenziali usato per curare diversi disturbi, dal mal di testa al raffreddore. Il nome non deriva, come spesso viene erroneamente raccontato, dalla presenza di sostanze di origine animale, semmai dal fatto che è un olio molto intenso: forte come una tigre.

L’odore particolare di questo olio lo rende riconoscibile e particolarmente efficace per eliminare cattivi odori, tanto che si dice che alcuni studenti di medicina lo utilizzino durante le autopsie per non essere infastiditi dagli odori della decomposizione.

La scoperta di Aw Chu Kin traeva spunto dall’utilizzo ancestrale di erbe e oli essenziali, già ampiamente sfruttati fin dall’antichità per alleviare disturbi di vario genere.
Infatti, questo unguento contiene:

Tuttavia una buona percentuale dell’unguento è costituita da paraffine e derivati dal petrolio che, con un utilizzo frequente, potrebbero creare problemi soprattutto di genere dermatologico.

Benefici e proprietà del balsamo di tigre

Le erbe e gli oli essenziali contenuti nel balsamo di tigre sono gli artefici dei benefici di questo unguento. Esso viene utilizzato per moltissimi sintomi:

  • nel trattamento di dolori muscolari causati da strappi, slogature, contratture o contusioni;
  • per i dolori articolari come lombalgie, sciatalgie, cervicale, mal di schiena;
  • per combattere il mal di testa;
  • nei sintomi dei malanni di stagione come raffreddore, mal di gola, sinusite, bronchite;
  • in caso di bruciature e contro il prurito da morsi di insetto.

Esistono due varianti del balsamo, già messe a punto da Haw Chu Chin: il balsamo di tigre rosso e quello bianco. Il primo è un unguento più forte che contiene anche olio di cassia e cannella. Esso è particolarmente indicato nei casi di cefalea, dolori agli arti e ai muscoli. Il nome deriva dalla presenza di ossido di ammonio che conferisce al balsamo il colore rosso. Il balsamo di tigre bianco, invece, è un olio più leggero che viene usato soprattutto per i disturbi alle vie respiratorie e per lenire i morsi di zanzare e le scottature.

Effetti collaterali del balsamo di tigre

Le controindicazioni del balsamo di tigre riguardano essenzialmente la presenza di derivati dal petrolio. Queste sostanze creano un film impermeabile sulla pelle che non permette la traspirazione e l’assorbimento dell’acqua da parte dell’epidermide. Sebbene in un primo momento la pelle si presenti più morbida a causa della presenza degli oli, un uso prolungato nel tempo può provocare irritazione e arrossamenti.

Tuttavia esistono in commercio prodotti non originali simili all’olio di tigre che sostituiscono le paraffine con altri ingredienti naturali come l’aloe. In questo modo conservano i benefici eliminando gli effetti collaterali.

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