Myrta Merlino ha rotto il silenzio sulla sua esperienza a Mediaset, raccontando alcuni retroscena inediti del suo passaggio da La7 a Canale5. Una scelta professionale che aveva sorpreso il pubblico e che, a distanza di tempo, assume contorni diversi da quelli immaginati.
Ospite del podcast Passa dal BSMT di Gianluca Gazzoli, la giornalista ha ripercorso le tappe della trattativa con i vertici di Cologno Monzese, rivelando che il progetto iniziale non prevedeva affatto la conduzione di Pomeriggio5. Anzi, l’accordo era completamente diverso. Poi l’uscita di scena di Barbara D’Urso ha cambiato tutto, dando il via a un’esperienza che non si è rivelata quella che la conduttrice aveva immaginato.
Myrta Merlino, la verità sul passaggio a Mediaset
Dopo tanti anni alla guida de L’Aria che Tira su La7, Myrta Merlino aveva sentito il bisogno di cambiare. Non perché fosse venuta meno la passione per il giornalismo o per la televisione, ma perché il ritmo di un programma quotidiano era diventato difficile da conciliare con la vita privata. Nel corso della lunga intervista con Gianluca Gazzoli, la conduttrice ha spiegato come la decisione di lasciare La7 fosse maturata dopo anni di lavoro intenso, durante i quali aveva dedicato gran parte delle proprie energie alla trasmissione.
La giornalista ha raccontato di essere una perfezionista, abituata a seguire ogni aspetto del programma, dalla preparazione dei contenuti alla messa in onda. Un impegno che, inevitabilmente, finiva per assorbire gran parte delle sue giornate: “Dopo 13 anni di diretta quotidiana ero molto stanca: quella roba lì ti mangia la vita, facevo fatica a gestire ormai la mia vita“, ha confessato.
Per questo aveva manifestato anche a Urbano Cairo, editore di La7, il desiderio di ridurre gli impegni televisivi. Ma L’Aria che Tira era ormai un programma consolidato e modificare una formula di successo non era semplice. Ed è li che è arrivata la proposta di Mediaset.
Myrta Merlino e l’accordo con Mediaset: cosa era previsto
Quando Myrta Merlino aveva iniziato a discutere del suo futuro con i vertici Mediaset, il progetto non era quello di sostituire Barbara D’Urso a Pomeriggio5. “L’accordo era di un settimanale in prima serata“, ha spiegato, un impegno che le avrebbe consentito di continuare a occuparsi di informazione senza gli impegni di una diretta quotidiana.
Ma nel frattempo qualcosa stava già cambiando. L’uscita di scena di Barbara D’Urso da Canale5 aveva aperto uno spazio importante nel palinsesto della rete. A quel punto, Pier Silvio Berlusconi ha proposto a Merlino di prendere le redini di Pomeriggio5, dando alla trasmissione una nuova identità. “Si trattava di un programma troppo diverso da me, ma mi dissero che potevo adattarlo e farlo a modo mio”. All’inizio la giornalista non era convinta, ma le sembrò una grande sfida, il giusto passo da fare per la sua carriera: “Mi sembrò che fosse il momento giusto per rischiare”.
Convinta dalla possibilità di imprimere alla trasmissione una svolta editoriale e di costruire un programma più vicino al suo modo di fare giornalismo, Myrta Merlino si gettò anima e corpo nel nuovo progetto. Ma il programma pomeridiano di Canale5 aveva una storia, un pubblico e un linguaggio televisivo molto diversi da quelli ai quali era abituata. Una prospettiva che, però, si è scontrata ben presto con la realtà.
Perché Myrta Merlino ha lasciato Pomeriggio5
Nella lunga intervista, Myrta Merlino ha spiegato che le difficoltà sono emerse quando ha cercato di trasformare Pomeriggio5 in una trasmissione più vicina alla propria sensibilità giornalistica: L’intenzione era quella di dare maggiore spazio all’attualità, alla politica e ai temi sociali, portando nel pomeriggio di Canale5 un tipo di approfondimento che aveva caratterizzato il suo lavoro a La7. “Era una battaglia su tutto. Non voglio recriminare, ma forse quel pubblico voleva altro”.
Pomeriggio5 era un programma con un’identità già definita, costruita negli anni e riconosciuta dal pubblico. Cambiarne radicalmente i contenuti si è rivelato molto più complicato del previsto: “Avevo detto di non essere la persona adatta, ma non è facile rimanere fedeli a se stessi quando devi fare qualcosa che non ti appartiene”.
Il cambiamento che aveva immaginato non si è quindi realizzato, rendendo progressivamente evidente la distanza tra le sue aspirazioni professionali e le caratteristiche della trasmissione. “Ho fatto un primo anno che è andato bene, ho fatto il secondo quando in realtà volevo mollare“. Le parole della giornalista non sembrano però voler alimentare polemiche nei confronti dell’azienda: “Sono stata infilata in un frullatore di cattiverie e invidie, mi ha fatto molto male. Ma come accade sempre nella vita ho capito tanto: mi sono fermata, ho scritto un libro su mia madre, ho capito che devo seguire i miei desideri”.
E sul rapporto con Barbara D’Urso fa un’ultima precisazione: “Sono convinta che sia una donna molto simpatica e di cuore. Però io lì non c’entro nulla, in tutto quel chiacchiericcio che si è creato su noi due. Io non ho mai pregato per togliere qualcosa a Barbara D’Urso, anzi. Ho provato a non prendermi quell’enorme responsabilità e ho un grande rispetto del suo lavoro”.