Miss Italia 2026, quando c’è la finale e la docuserie della gara

Miss Italia 2026 festeggia 80 anni con una formula rinnovata: stavolta il pubblico sarà portato dietro le quinte con una docuserie condotta da Giulia Salemi

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Redazione

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Anche quest’anno torna Miss Italia, uno degli appuntamenti più longevi dello spettacolo italiano che raggiunge nel 2026 l’80esima edizione. Il concorso, nato nel 1946, ha visto passare ragazze destinate a lasciare il segno nel cinema e nella televisione: da Lucia Bosè e Sophia Loren, fino a Martina Colombari, Miriam Leone, Caterina Balivo (solo per citarne alcune). Nel 2025 la corona è andata a Katia Buchicchio, la prima partecipante e vincitrice ad indossare l’apparecchio ortodontico a dimostrazione di come il concetto di bellezza si sia evoluto negli anni.

Edizione dopo edizione, il format si è progressivamente aggiornato, modificando regole, selezioni e modalità di racconto. Anche il 2026 introduce una novità importante: per la prima volta le fasi di selezione saranno raccontate con una docuserie che segue le concorrenti anche lontano dal palcoscenico.

La finale di Miss Italia

Dopo le finali regionali, si entra nel vivo del concorso con l’Academy di Miss Italia 2026, che si svolge dall’8 al 13 settembre al Castello di Santa Severa, nel Lazio. Per le 40 concorrenti sono in programma diverse attività in un percorso al termine del quale, il 10 settembre, verranno individuate le dieci ragazze che accederanno alla fase finale.

Lunedì 21 settembre, nel corso della finale, verrà eletta Miss Italia 2026. L’evento andrà in onda in prima serata in diretta su San Marino RTV, al canale 550 del digitale terrestre e via satellite, e su RaiPlay.

Miss Italia dietro le quinte nella docuserie

Ma qual è l’aria che si respira nell’Academy? C’è competizione accanita tra le ragazze, oppure sorellanza? O ancora un sano mix di tutto questo? Per la prima volta il pubblico potrà capire che succede davvero dietro le quinte, seguendo da vicino le concorrenti e scoprendo i loro caratteri. È questo il cuore di “Miss Italia, La docu-serie. La sfida oltre la bellezza”, che racconta prove, coaching, momenti di difficoltà, emozioni e trasformazioni delle concorrenti.

Guiderà il racconto qualcuno che quell’atmosfera la conosce bene: Giulia Salemi, oggi conduttrice televisiva e podcaster affermata ma che nel 2014 è stata una delle ragazze in lizza per la fascia. Sarà lei a raccogliere le testimonianze delle concorrenti e a seguirle nelle giornate al Castello di Santa Severa, mostrando anche la parte dell’esperienza che normalmente non arriva davanti alle telecamere della finale.

Il primo appuntamento è fissato per il 15 settembre su San Marino RTV e RaiPlay. Da quel giorno andrà in onda un episodio al giorno fino al 20 settembre, accompagnando le spettatrici verso la serata decisiva. Il 21 settembre arriverà l’ultimo capitolo, con immagini e materiali inediti dell’Academy che completeranno il racconto proprio nel giorno della finale.

La storia di Miss Italia

Dal 1946 Miss Italia ha cambiato più volte forma insieme alla società italiana. Negli anni Novanta sono state abolite le rigide misure fisiche richieste alle concorrenti e il regolamento è stato modificato per consentire la partecipazione anche a donne sposate e madri. Il concorso ha inoltre progressivamente ampliato il modo di raccontare le partecipanti, passando da una selezione basata soprattutto sull’immagine a un percorso che valorizza anche personalità e capacità.

Esattamente 30 anni fa, a guadagnarsi la fascia fu Denny Méndez: prima e finora unica vincitrice nera e la prima di origini non italiane. Un’incoronazione seguita da tristi polemiche a sfondo raziale. In tutti questi anni le cose non sono cambiate poi molto se anche Marta Bunda, semifinalista quest’anno,  ha subito lo stesso tipo di attacchi a seguito della sua partecipazione.

Negli ultimi anni comunque l’evoluzione ha riguardato la formula televisiva e il modo in cui si presentano le ragazze, non più in bikini ma in abiti da sera, e con un concorso sempre più attento alle loro storie, alle capacità e alla personalità. Una trasformazione maturata nel tempo e che nel 2026 arriva a pieno compimento, con la docuserie che invita il pubblico a guardare oltre l’apparenza.