Met Gala pre-party da Bezos, Vittoria Ceretti sensualissima in trasparenze

Al pre-party del Met Gala da Bezos, Vittoria Ceretti incanta New York con un abito Chanel in tulle nero ricamato, tra trasparenze e dettagli couture

Foto di Ilaria di Pasqua

Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

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C’è sempre un momento, prima del grande spettacolo, in cui la moda si lascia andare. Più libera, più istintiva, meno filtrata dal protocollo. Il Met Gala vive anche di questo: di attese, di pre-party, di arrivi rubati tra un flash e l’altro. E quello organizzato da Jeff Bezos e Lauren Sánchez nel loro appartamento a NoMad, a New York, ha avuto esattamente quell’energia lì. Un preludio scintillante, affollato di volti noti e look già pronti a dettare il tono della notte più importante della moda.

Vittoria Ceretti, il naked dress che non è mai banale

Vittoria Ceretti arriva al pre-party del Met Gala con un abito che, sulla carta, potrebbe sembrare già visto: il classico naked dress. Ma basta uno sguardo in più per capire che qui il discorso cambia.

Il vestito, firmato Chanel e parte della collezione Primavera/Estate 2026 – il debutto di Matthieu Blazy alla guida della maison – è un esercizio di leggerezza. La base è un tulle nero sottilissimo, quasi impalpabile, che avvolge il corpo come una seconda pelle senza mai irrigidirlo. La silhouette è a sirena, aderente lungo il busto e i fianchi, per poi aprirsi in un fondo più strutturato.

Vittoria Ceretti a New York al pre-party del Met Gala con abito Chanel trasparente ricamato
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Vittoria Ceretti al pre-party del Met Gala a New York

A fare la differenza sono i dettagli. Ricami floreali minuscoli, disseminati lungo tutta la superficie, in tonalità gialle e bianche. Non sono decorazioni casuali: sembrano piccoli frammenti di natura sospesi sul corpo, quasi cuciti uno a uno con una pazienza d’altri tempi. Poi, sul fondo, quel movimento inatteso. Un orlo ricco di frange piumate, in bianco e nero, che rompe la linearità e introduce una dimensione più teatrale, più viva.

Vittoria Ceretti dettaglio abito Chanel trasparente con ricami floreali al pre-party Met Gala
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Vittoria Ceretti con abito Chanel

Sotto, la lingerie resta visibile, ma non è mai protagonista. È parte del progetto estetico. Il gioco sta tutto lì: mostrare senza esibire, suggerire senza forzare. A completare il look, capelli sciolti con onde morbide, trucco luminoso e naturale, e gioielli discreti ma studiati – una collana con pendente verde che crea un punto luce preciso sul décolleté. Nessuna sovrastruttura. Solo coerenza.

Il pre-party da Bezos: quando la moda si scalda prima del red carpet

Il pre-party del Met Gala firmato Bezos è una dichiarazione d’intenti. Una selezione precisa di ospiti, un equilibrio tra icone consolidate e presenze contemporanee, e soprattutto una passerella non ufficiale dove si iniziano a leggere le tendenze.

Kris Jenner sceglie il blu notte, in una versione satinata e lucida, abbinata a una giacca scintillante e occhiali oversize portati anche di sera. Un look che gioca con l’idea di potere e controllo, senza rinunciare a quel tocco di spettacolo che da sempre la caratterizza.

Kris Jenner a New York al pre-party del Met Gala con abito lungo satinato blu notte e giacca scintillante
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David Geffen e Kris Jenner

Kendall Jenner, invece, va in una direzione opposta ma altrettanto efficace. Il suo abito nero vintage firmato Thierry Mugler, dalla collezione Autunno/Inverno 1993, è una lezione di archivio fatta bene. Linea aderente, cut-out frontali e laterali tenuti insieme da alamari, scollatura profonda e uno spacco asimmetrico che accompagna il movimento delle gambe. È il tipo di pezzo che non ha bisogno di aggiornamenti: resta attuale proprio perché non cerca di esserlo.

Kendall Jenner a New York al pre-party del Met Gala con abito nero Mugler vintage cut-out
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Kendall Jenner al pre-party del Met Gala

Nicky Hilton Rothschild resta fedele al little black dress, ma lo arricchisce con tagli laterali e accessori gioiello. Ashley Graham porta invece una ventata più morbida e luminosa, con un abito midi color burro, fluido, quasi liquido, abbinato a sandali dorati sottili.

E poi Anna Wintour, presenza immancabile. Giacca satinata color smeraldo sopra un abito floreale, perfettamente in linea con quella sua estetica riconoscibile, che non ha bisogno di reinventarsi ogni stagione per funzionare.