Chi è Daniela Manni, la moglie di Alex Zanardi

Daniela Manni è il grande amore di Alex Zanardi, molto più di una moglie per lui, ma la persona che l'ha sempre sostenuto e gli ha dato forza

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Dietro ogni grande campione c’è spesso una storia che il pubblico non conosce fino in fondo. E al fianco di Alex Zanardi, scomparso nella serata del 1° maggio a 59 anni, c’è sempre stata una donna che ha attraversato al suo fianco ogni curva, ogni ospedale, ogni rinascita. Si chiama Daniela Manni. È stata la sua manager, la sua prima soccorritrice, la voce che lo ha accolto al risveglio dopo l’incidente che gli ha cambiato la vita. Un amore cominciato sulle piste, e che da allora non si è mai fermato. Nemmeno quando il destino ha bussato alla porta nel modo più brutale possibile. Non una volta, ma due.

Chi è Daniela Manni, la moglie di Alex Zanardi

Daniela Manni e Alex Zanardi si sono trovati alla fine degli anni Ottanta. Lei era team manager della squadra di Formula 3 in cui correva il giovane pilota bolognese. Da colleghi ad amici, da amici a qualcosa di più grande: le nozze sono arrivate nel 1996, e due anni dopo la nascita del figlio Niccolò. Una famiglia costruita lontano dai gossip e dalla mondanità, con Daniela che ha sempre preferito un passo indietro rispetto alla notorietà crescente del marito. Riservata per scelta, presente per vocazione.

Alex e sua moglie hanno costruito, nel corso degli anni, un rapporto splendido, che non è stato messo a dura prova nemmeno dall’incidente che ha cambiato per sempre la vita del campione. Era il 15 settembre del 2001 quando Zanardi prese parte alla CART al Lausitzring. Partito ventiduesimo, riuscì da subito a recuperare posizioni e arrivò al primo posto. Quando mancavano tredici giri alla fine, il pilota perse il controllo della sua vettura, attraversando la pista dopo un testacoda, proprio quando arrivavano a tutta velocità Patrick Carpentier e Alex Tagliani. Il primo riuscì a evitarlo, il secondo invece si scontrò con la vettura del campione bolognese. L’impatto fu devastante e provocò l’amputazione degli arti inferiori di Alex.

Lo sportivo venne trasportato via in elicottero, rischiando di morire, e rimase per quattro giorni in coma all’ospedale di Berlino. Quando si risvegliò accanto a lui c’era Daniela. Fu lei a raccontargli cosa era accaduto, con grande dolcezza e delicatezza, ma senza omettere nulla. “Sono ancora in pericolo di vita?”, gli chiese lui. “No?”, fu la risposta e allora Alex affermò: “Bene, affronteremo tutto. Ora sono stanco e voglio dormire”.

Dopo sei settimane e quindici operazioni, Zanardi sarebbe uscito dall’ospedale, iniziando un lungo processo di riabilitazione, ma soprattutto riprendendo in mano, da subito, la sua esistenza. Merito anche di Daniela, che negli anni è stata per lui molto più di una moglie: un’amica, una confidente, una roccia a cui aggrapparsi nei momenti più drammatici. C’era anche lei durante l’incidente di Alex in una gara di handbike in Val D’Orcia. Il campione si è scontrato contro un camion e il destino, ancora una volta, ha messo alla prova la sua forza e quella di Daniela. “Non lo lascio solo”, avrebbe detto agli amici, subito dopo aver scoperto le gravi condizioni del campione.

La scomparsa del Campione

Alex Zanardi si è spento nella serata del 1° maggio: aveva 59 anni. A dare la notizia al mondo è stata la sua famiglia, con un messaggio breve e composto: “È con profondo dolore che la famiglia comunica la scomparsa di Alessandro Zanardi, avvenuta improvvisamente nella serata di ieri, 1 maggio. Alex si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari. La famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che in queste ore stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento di lutto”. Al suo fianco, come in ogni capitolo della sua storia difficile ma straordinaria, c’era Daniela.