Alex Zanardi, la causa della morte e gli incidenti del campione

Alex Zanardi è venuto a mancare a 59 anni dopo una vita sportiva e due incidenti che lo hanno reso un esempio di tenacia

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Paola Landriani

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Alex Zanardi, il sorriso più contagioso dello sport italiano si è spento nella serata del primo maggio 2026. Il campione che ha superato l’impossibile è morto circondato dall’affetto di chi amava di più.

A farlo sapere è stata la famiglia, con parole misurate e dignitose: “Alex si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari” hanno detto in una nota.

Alex Zanardi, la causa della morte

Alex Zanardi è morto all’età di 59 anni. A pochi mesi dal suo sessantesimo compleanno, e nello stesso giorno in cui, trentadue anni fa, ci lasciava Ayrton Senna, altro gigante delle corse che lui amava profondamente.

Il campione, si legge nel comunicato che ha confermato la sua scomparsa, è venuto a mancare accanto alle persone che più amava: la moglie Daniela Manni e il figlio Niccolò: la famiglia che gli è sempre stata accanto e che, in uno dei giorni più dolorosi, ha richiesto privacy per poter affrontare un lutto così grande.

E proprio per mantenere questo tipo di riservatezza in un momento così doloroso, la famiglia ha preferito non rendere note, almeno per il momento, le cause della morte dell’ex pilota e sportivo.

Dal giugno 2020, quando fu ricoverato in condizioni gravissime dopo un incidente in handbike sulla strada di Pienza, Zanardi non era più riapparso in pubblico. Sei anni di lotta silenziosa, lontano dai riflettori a cui era sempre stato così generoso.

Alex Zanardi, gli incidenti che hanno cambiato tutto

Alex Zanardi ha, per anni, trasformato ogni gara in uno spettacolo dentro e fuori dalla pista. Due titoli mondiali in Formula Cart, nel 1997 e nel 1998, una carriera in Formula 1, e una presenza umana fatta di entusiasmo genuino e di un sorriso che sembrava non volersi mai spegnere. Fino a quando il destino non ha deciso di metterlo alla prova due volte.

Il primo incidente è avvenuto il 15 settembre 2001 al Lausitzring, in Germania, durante una gara di Champ Car. Dopo una sosta ai box, la sua monoposto viene centrata da un’altra vettura lanciata a oltre 300 km/h. L’impatto è devastante: Alex perde entrambe le gambe. I medici riescono a salvargli la vita per un soffio, dopo sedici interventi chirurgici e diversi arresti cardiaci. Aveva 34 anni.

Da quel momento, la sua diventa una storia d’ispirazione che ha attraversato l’Italia intera. La carrozzina, le protesi, la handbike. E poi le Paralimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016, con quattro ori e due argenti. Zanardi ha saputo riconquistare il suo posto nello sport con la stessa grinta della prima vita, forse con qualcosa in più.

Il secondo incidente avviene il 19 giugno 2020, durante una staffetta benefica in handbike sulle strade del senese, a Pienza. Un camion lo travolge. Le condizioni sono gravissime da subito: traumi cranici e facciali, coma farmacologico, settimane di ricovero tra Siena, Milano e Padova. Dopo una lunga convalescenza, a dicembre del 2021 decidono che può tornare a casa, tra le cure della moglie Daniela e del figlio Niccolò. Da quel momento, non ha più fatto nessuna apparizione pubblica: solo riservatezza e una lotta durata sei anni, fino alla sera del primo maggio 2026.