Michelle Hunziker torna in Piazza Trento e Trieste a Ferrara per il secondo appuntamento con Super Karaoke, il programma che raccoglie l’eredità del celebre Karaoke di Fiorello e la riporta in piazza tra grandi successi della musica italiana, ospiti speciali e persone comuni pronte a mettersi alla prova davanti a centinaia di spettatori.
Nella puntata di mercoledì 11 giugno, quattro squadre composte da artisti e concorrenti scelti dal pubblico si sfidano a colpi di hit che hanno segnato intere generazioni. Da Sal Da Vinci a Francesco Renga, passando per Serena Brancale e Anna Tatangelo, non mancano le occasioni per cantare a squarciagola. Le nostre pagelle della serata.
Michelle Hunziker, magnifica energia (10)
C’è una differenza sostanziale tra Michelle Hunziker e molte sue colleghe: quando entra in scena non dà mai l’impressione di star timbrando il cartellino.
La conduttrice apre la serata di Super Karaoke cantando Sarà perché ti amo, balla, ride, interrompe il copione per raccontare una storia che le è appena tornata in mente.
E quando accoglie gli ospiti sul palco lei ha puntualmente qualcosa da raccontare. Un ricordo, una cena o una serata passata insieme.
Ma la stessa attenzione la riserva anche a chi famoso non è. I ragazzi che salgono sul palco per cantare non vengono trattati come semplici concorrenti da presentare e salutare nel giro di trenta secondi. Michelle li ascolta, scherza con loro e, soprattutto, sembra sinceramente curiosa di sapere chi siano.
È probabilmente questo l’aspetto che funziona meglio del programma: il richiamo al Karaoke di Fiorello non sta soltanto nelle canzoni cantate in piazza, ma nella capacità di far sentire protagoniste le persone comuni accanto ai grandi nomi della musica.
Sal Da Vinci, emozionato come fosse la prima volta (8,5)
Da Sanremo all’Eurovision (passando per TikTok, Instagram e qualsiasi luogo in cui qualcuno abbia intonato almeno una volta Rossetto e caffè), Sal Da Vinci sta vivendo uno dei momenti più luminosi della sua carriera.
Ma sul palco di Super Karaoke non c’è traccia della superstar irraggiungibile: c’è un artista che sembra emozionarsi ancora come se fosse la prima volta.
Le sue esibizioni diventano uno dei momenti più coinvolgenti della serata. Il pubblico canta ogni parola e lui si lascia trascinare dall’atmosfera con quella naturalezza a cui ci ha abituati.

Con i due ragazzi con cui condivide il palco scherza, chiacchiera e li mette a proprio agio senza mai prendersi troppo sul serio.
Guardandolo durante l’esibizione, sembra proprio che il successo recente non abbia cambiato più di tanto il suo modo di stare in mezzo alla gente. Forse è anche per questo che il pubblico continua a seguirlo con tanto entusiasmo.
Serena Brancale torna alle origini (8)
Dopo aver mostrato un lato più intimo e raffinato nell’ultimo Sanremo, Serena Brancale torna a fare quello che le riesce meglio: trascinare il pubblico con la sua energia.
Bastano le prime note di Anema e core per ritrovare quella leggerezza contagiosa che l’ha resa una delle sorprese musicali dell’ultimo anno. Tra taxi cabrio, ritmo da serata estiva e voglia di cantare a squarciagola, Serena riporta tutti dentro l’atmosfera della sua hit senza il minimo sforzo.
A colpire è anche la complicità con Michelle Hunziker. La conduttrice racconta di una serata karaoke condivisa dopo una trasmissione e il racconto basta a restituire un’immagine molto precisa della cantante.
Serena Brancale più che interpretare lo spirito del karaoke lo vive davvero. E si vede: mentre altri salgono sul palco per esibirsi, lei dà sempre l’impressione di essere venuta soprattutto per divertirsi. E trascinare tutti gli altri con sé.
Anna Tatangelo, certe hit non si dimenticano (7,5)
Ormai è difficile immaginare un quiz musicale senza Anna Tatangelo. Da Sarabanda Celebrity in poi, la cantante si è costruita una reputazione da concorrente temibile: riconosce canzoni in una manciata di secondi e affronta ogni sfida con una competitività che non passa inosservata.
Al karaoke, però, c’è una scorciatoia che vale più del 7×30: cantare i propri successi. E infatti, tra tutti i brani della serata, quello di Anna è immediatamente riconoscibile. Quando intona Un nuovo bacio il pubblico si ritrova a cantare “le domeniche d’agosto, quanta neve che cadrà” senza nemmeno accorgersene.
Sono quelle canzoni che restano in sottofondo per anni e che basta ascoltare una volta per ricordare all’improvviso.
Fa sorridere, poi, sentirla confessare: “Quando ero bambina cantavo sempre. Ora mi imbarazzo da morire”. Una dichiarazione difficile da conciliare con una che da anni sale sui palchi e affronta telecamere e pubblico. Ma sotto la corazza della concorrente agguerrita c’è ancora una ragazza che si emoziona quando prende in mano il microfono.
Francesco Renga, l’emozione vince sulla perfezione (8)
Cantare Angelo insieme a Francesco Renga non è esattamente come cimentarsi con una hit estiva qualsiasi. È una canzone che porta con sé un carico emotivo importante e, forse anche per questo, i ragazzi chiamati a condividerne il palco si lasciano trascinare dall’entusiasmo.
Qualche nota parte in anticipo, l’emozione prende il sopravvento e la precisione passa inevitabilmente in secondo piano. Ma è proprio qui che Renga si fa vedere per il professionista che è.
Nessuna smorfia, solo sorrisi e lo sguardo orgoglioso di chi vede le proprie canzoni continuare a emozionare, anche quando non vengono eseguite alla perfezione.
Del resto, Angelo ha più di vent’anni. E se dopo tutto questo tempo c’è ancora qualcuno che si emoziona, anticipa una nota e si lascia travolgere dall’agitazione pur di cantarla insieme a Francesco Renga, forse significa che quella canzone non ha mai smesso davvero di fare il suo effetto.
I veri protagonisti sono sotto al palco (10)
A Super Karaoke gli ospiti portano i loro grandi successi: il pubblico, invece, porta le vere sorprese. Perché una cosa è ascoltare professionisti che cantano da vent’anni, un’altra è vedere una persona qualunque salire su un palco, davanti a una piazza gremita, e cavarsela come se lo facesse ogni settimana.
Dagli 883 a Ti sento, i ragazzi e le ragazze scelti dal pubblico dimostrano una sicurezza sorprendente. L’emozione si legge negli occhi, ma dura il tempo delle prime note. Poi arrivano intonazione, presenza scenica e la voglia di divertirsi che rende tutto più autentico.
La menzione d’onore va però a Lorenzo, fruttivendolo sessantenne che decide di affrontare Balorda nostalgia. Una scelta che sulla carta non era delle più semplici. Lorenzo però se la cava bene e alla fine si prende uno degli applausi più convinti della serata. Diciamolo: per qualche minuto viene da chiedersi se Olly debba sentirsi lusingato o leggermente in competizione.