Morto Chuck Russell, il regista di The Mask: il dramma nella sua casa. Le cause della morte

Trovato morto in casa il regista di "The Mask": a dare l'allarme è stata la moglie di Chuck Russell, che per prima ha trovato il corpo senza vita

Foto di Martina Dessì

Martina Dessì

Lifestyle Specialist

Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

Pubblicato:

Chiedi a DiLei

Il mondo del cinema dice addio a Chuck Russell, il regista che ha reso immortale The Mask al fianco di Jim Carrey, oltre a titoli come Nightmare 3 e Il Re Scorpione. Charles Raymond Russell è morto mercoledì 22 luglio all’età di 74 anni nella sua abitazione vicino a San Diego, in California. La notizia è stata confermata dal suo legale a Variety e dai familiari a TMZ, suscitando un’ondata di cordoglio in tutta Hollywood.

Le cause della morte di Chuck Russell

Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio: secondo la ricostruzione dei media americani, a dare l’allarme è stata la moglie Ania, che ha trovato il marito privo di sensi in casa e ha subito chiamato il 911. I vigili del fuoco sono intervenuti rapidamente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. “Era una persona meravigliosa, significava tutto per me”, ha dichiarato la donna a The Hollywood Reporter.

Le cause della morte, al momento, non sono ancora state rese note. Secondo TMZ, i familiari del regista si trovavano in viaggio verso la California per ricostruire con precisione le circostanze della tragedia.

Chi era Chuck Russell

Nato nel 1952 a Park Ridge, in Illinois, Russell si era laureato all’Università dell’Illinois. Trasferitosi a Hollywood, lavorò come assistente alla produzione e firmò la sceneggiatura del thriller Dreamscape. Il suo esordio alla regia risale al 1987 con Nightmare 3 – I guerrieri del sogno, capitolo che rilanciò la saga di Freddy Krueger e lanciò la carriera di Patricia Arquette. L’anno dopo, insieme al collaboratore di lunga data Frank Darabont – futuro regista de Le ali della libertà – scrisse e diresse il remake horror Blob.

Il successo planetario arriva però nel 1994 con The Mask, tratto dall’omonimo fumetto. Con un budget di appena 18 milioni di dollari, il film ne incassò oltre 351 in tutto il mondo, trasformando Jim Carrey in una star globale e segnando l’esordio al cinema di Cameron Diaz. La pellicola ottenne anche una nomination agli Oscar per gli effetti speciali, curati dalla Industrial Light and Magic di George Lucas.

Russell ha proseguito una carriera eclettica, dirigendo Arnold Schwarzenegger in Eraser (1996), Kim Basinger in Bless This Child e Dwayne Johnson, al suo primo ruolo da protagonista, ne Il Re Scorpione (2002). Dopo una lunga pausa, era tornato dietro la macchina da presa nel 2016 con I Am Wrath, accanto a John Travolta, con cui aveva collaborato nuovamente in Paradise City, uno degli ultimi film di Bruce Willis. Il remake horror Witchboard (2024) è stata la sua ultima opera.

L’addio di Jim Carrey

Il cordoglio per la sua scomparsa è arrivato da tutta Hollywood, dagli attori diretti da Russell ai colleghi che ne hanno apprezzato lo stile visionario. Jim Carrey ha voluto ricordarlo pubblicamente, sottolineando il privilegio di aver lavorato al suo fianco e il clima di gioia, meraviglia e complicità che Russell aveva saputo creare sul set di The Mask, ispirando ispirare l’intera troupe con la sua energia contagiosa.

Il regista lascia la moglie Ania, sposata da 19 anni, i tre figli Logan, Riley e Carlyn, l’ex moglie Patti Rao e la sorella Anne. Con la sua scomparsa, il cinema americano perde uno dei suoi esponenti più versatili e amati degli ultimi decenni, un narratore che si è mosso tra horror, azione e commedia, lasciando un’eredità che continuerà a vivere attraverso i suoi film più celebri.