Vincent Pastore, le cause della morte della star dei I Soprano

Vincent Pastore, celebre per il ruolo di Salvatore "Big Pussy" Bonpensiero ne I Soprano, è stato trovato senza vita nella sua abitazione

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Redazione

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La morte improvvisa di Vincent Pastore ha colpito i numerosi fan della serie cult I Soprano. L’attore, che aveva 80 anni, è stato trovato senza vita nella sua casa di City Island, nel Bronx, a New York, dopo che da alcuni giorni amici e conoscenti non riuscivano a mettersi in contatto con lui. La causa ufficiale del decesso non è ancora stata resa nota, ma stando alle prime informazioni pare che la morte sia avvenuta per cause naturali. Per il momento nessun elemento farebbe pensare a un reato e gli investigatori hanno escluso il coinvolgimento di terze persone.

Chi era Vincent Pastore

Nato nel Bronx il 14 luglio 1946, Vincent Pastore aveva prestato servizio nella Marina degli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam prima di intraprendere la carriera di attore. Dopo gli esordi tra cinema e televisione, si era ritagliato uno spazio interpretando personaggi legati al mondo della criminalità organizzata, diventando un volto molto riconoscibile del genere gangster.

Nel 2014, mentre lavorava con Woody Allen all’adattamento teatrale di Bullets Over Broadway, ha scoperto di avere un tumore: “Mi sono sottoposto a un intervento chirurgico e a 40 sedute di radioterapia durante il periodo delle prove”, ha raccontato.

È stato sposato con l’attrice Nancy Berke, da cui ha avuto la figlia Renee. Nonostante il matrimonio fosse finito, tra i due è sempre rimasto un grande affetto.

La carriera e il successo con I Soprano

La consacrazione di Vincent Patore arriva nel 1999 con I Soprano, in cui compariva accanto a James Gandolfini, Tony Sirico (morto nel 2022), Michael Imperioli e Lorraine Bracco. Nella serie, diventata un punto di riferimento della televisione contemporanea, Pastore interpretava Salvatore “Big Pussy” Bonpensiero, storico amico di Tony Soprano che, nel corso della storia, si rivela informatore dell’FBI. Il destino del suo personaggio, eliminato nel finale della seconda stagione, è rimasto uno dei momenti più celebri e discussi dell’intera serie.

Nonostante l’uscita di scena del personaggio, Pastore continuò a comparire nella produzione attraverso flashback e sequenze oniriche, prendendo parte complessivamente a tutte le sei stagioni della serie. Nel 2000 condivise con il resto del cast lo Screen Actors Guild Award per la migliore interpretazione corale in una serie drammatica.

I film e gli altri ruoli in televisione

Prima del successo televisivo, Vincent Pastore aveva preso parte a film diventati dei classici del cinema criminale americano. Ha partecipato anche a due pietre miliari come Quei bravi ragazzi (Goodfellas) con Ray Liotta e Carlito’s Way. Negli anni successivi è apparso anche in numerose produzioni televisive, come Law & Order, General Hospital e Hawaii Five O, costruendo una carriera lunga oltre tre decenni.

Dopo la notizia della sua scomparsa sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio. Il manager Robert Attermann lo ha ricordato come un professionista appassionato, sempre disponibile con i giovani attori e molto legato ai colleghi e ai fan che lo hanno seguito nel corso della sua carriera.

Il suo storico manager Bob McGowan lo ha ricordato all’Associated Press: “È stato il cliente più leale che abbia mai avuto e faceva sempre molta beneficenza. Era il classico tipo di persona sempre pronta ad aiutare chiunque, una merce rara nel nostro ambiente”.