Beata MonaLisa, tutti i segreti della sorella di Greta Thunberg (che è una pop star)

Una voce potente e uno stile teatrale: Beata MonaLisa, sorella minore di Greta Thunberg, è la pop star virale del momento

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Nella famiglia Thunberg il talento è di casa, così come le idee. Beata MonaLisa, giovane artista svedese, è la sorella di Greta Thunberg, l’attivista più famosa del pianeta. Due ragazze, ma anche due mondi lontanissimi:

Chi è Beata MonaLisa, la sorella di Greta Thunberg

Nata il 3 novembre 2005, Beata MonaLisa ha conquistato la Rete grazie ad alcune esibizioni virali. Una in particolare, girata in una delle sale da concerto più antiche e prestigiose della Svezia, l’ha imposta all’attenzione internazionale: dopo la reinterpretazione di brani leggendari, da Whitney Houston a Édith Piaf, molti hanno apprezzato la sua tecnica vocale, definita sorprendente, distante anni luce dall’eccesso di auto-tune tanto in voga oggi.

Il nome, curioso e insolito, è un piccolo omaggio alle sue radici. All’anagrafe è Beata Ernman Thunberg, ma ha scelto di lasciarsi alle spalle il cognome ingombrante della sorella, adottando quello della madre, la soprano Malena Ernman. Quanto al nome “MonaLisa”, è un’eredità di famiglia: un tributo a due figure a lei care. “Sono nata così. L’ho ereditato da mia nonna Mona e dalla mia bisnonna Lisa”. Per gli amici e i fan, comunque, resta semplicemente “Bea”.

Si è definita un’artista completamente autodidatta e ha raccontato di aver iniziato prestissimo, mossa da un amore viscerale per il palcoscenico. “Ho iniziato a ballare a tre anni e a cantare a sette”, ha ricordato, ammettendo però che essere stata tanto precoce le è costato caro tra i banchi di scuola. Come tanti bambini “diversi”, finì infatti nel mirino dei bulli, un’esperienza dolorosa che oggi, con una punta di ironia amara, osserva dall’altra parte. Perché gli stessi che la deridevano ora si vantano di averla conosciuta.

Il primo album e il rapporto con la sorella di Greta

Se c’è un nome che ha segnato la sua formazione, quello è di sicuro Édith Piaf. Ancora bambina, Beata venne scelta per vestire i panni della grande chanson francese in uno spettacolo teatrale, condividendo il palco con la madre. Un ruolo che ha interpretato a lungo, e che ha inevitabilmente plasmato la sua sensibilità artistica. “Sono stata scelta per interpretare Édith Piaf e ho ricoperto quel ruolo per cinque anni, dai 12 ai 17 anni”.

Oggi quell’esperienza torna a bussare alla sua porta. Il suo attesissimo album di debutto, infatti, si aprirà proprio con una rivisitazione di un celebre brano della Piaf, unica cover in un disco che per il resto sarà interamente scritto e composto da lei. Un progetto curato a lungo, addirittura dai tredici anni, incentrato sulla libertà di essere se stessi e sull’emancipazione femminile.

E la sorella Greta Thunberg? Su questo capitolo, preferisce mantenere un profilo bassissimo, quasi a rivendicare la propria totale autonomia. Interpellata sul legame con l’attivista, ha liquidato la questione con una risposta tanto secca quanto eloquente: “Non sono responsabile della vita degli altri”. Un modo netto per ribadire che, al di là del legame familiare, la sua strada è un’altra. Perché se Greta ha scelto le piazze e le battaglie per il pianeta, Beata ha deciso di far sentire la sua voce a modo suo. Con l’ambizione, nemmeno troppo nascosta, di diventare una vera stella.