Festival del Cinema di Venezia 2026, Greta Scarano e Nicolas Maupas conduttori della 83esima edizione

Greta Scarano e Nicolas Maupas condurranno apertura e chiusura del Festival di Venezia 2026: una coppia sul palco come non accadeva dal 1998

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Serena De Filippi

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Il Lido ha i suoi padroni di casa. A guidare le serate più importanti dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in programma dal 2 al 12 settembre 2026, sono Greta Scarano e Nicolas Maupas. La coppia sale sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema per inaugurare la kermesse mercoledì 2 settembre e per chiuderla sabato 12, nella serata clou in cui verranno svelati i Leoni e tutti i premi ufficiali. Una scelta firmata dal direttore artistico Alberto Barbera, che porta con sé un piccolo tuffo nel passato.

Greta Scarano e Nicolas Maupas conduttori del Festival del Cinema di Venezia 2026

Per rivedere una conduzione a due voci, maschile e femminile, alla cerimonia veneziana bisogna tornare fino al 1998, quando a fare gli onori di casa furono Livia Azzariti e Alessandro Gassmann. Da allora il testimone era passato di madrina in madrina – l’ultima, nel 2025, era stata Emanuela Fanelli – finché Barbera non ha scelto di superare quella formula. E così ha puntato tutto su un duo affiatato e generazionale.

Greta Scarano, attrice ormai di lungo corso e madrina dell’edizione, si è fatta conoscere dal pubblico con diversi titoli, dalla saga di Smetto quando voglio alla serie Suburra. Negli ultimi anni, però, ha spostato lo sguardo anche dietro la macchina da presa: il suo esordio da regista con il lungometraggio La vita da grandi le è valso un Nastro d’Argento come miglior opera prima.

Dall’altro Nicolas Maupas, tra i volti più amati della nuova generazione. Italo-francese, nato a Milano, si è imposto giovanissimo grazie al ruolo di Filippo in Mare Fuori, per poi collezionare progetti come Un professore e la produzione internazionale Il Conte di Montecristo diretta dal premio Oscar Bille August. Per lui, oltretutto, quella sul palco veneziano avrà il sapore di un ritorno a casa: al Lido aveva già ricevuto il Next Generation Award, riconoscimento rivolto ai talenti emergenti.

Festival del Cinema di Venezia 2026, le prime conferme

A stabilire chi salirà sul gradino più alto ci penserà la Giuria internazionale, presieduta quest’anno dall’attrice e regista Maggie Gyllenhaal. Al suo fianco un parterre di prim’ordine: la regista Kaouther Ben Hania, il compositore Daniel Blumberg, lo studioso Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnny To.

Nell’accettare l’incarico, la Gyllenhaal ha espresso tutto il suo entusiasmo per la decisione: “Sono entusiasta di accettare l’invito a presiedere la Giuria della Mostra di Venezia di quest’anno. Venezia ha sempre sostenuto voci autentiche e singolari e sono onorata di contribuire a portare avanti questa tradizione coraggiosa e necessaria. Non sarò lì per giudicare, ma per lasciarmi guidare dalla curiosità, dall’ammirazione e dalla passione”. A tesserne le lodi è stato Barbera, che l’ha definita una voce autorevole e indipendente: “Il suo sguardo sul cinema – insieme intellettuale e viscerale – trova ulteriore conferma nel recente The Bride!”, ha osservato il direttore.

Il tavolo della giuria dovrà assegnare il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali, dalla Coppa Volpi al premio Mastroianni per un giovane interprete. A brillare, però, sarà anche un altro riconoscimento importantissimo, il Leone d’Oro alla carriera destinato a George Clooney, pronto ad accogliere l’onore con la sua immancabile ironia. Tra conduttori, giurati e leggende, insomma, Venezia 83 ha già acceso i motori.