La complicità tra una madre e una figlia può manifestarsi in molti modi ma, ancor di più quando si tratta di reali, lo stile diventa il mezzo perfetto per raccontare un legame profondo: la recente apparizione della Regina Maxima d’Olanda e della Principessa Caterina Amalia a L’Aia ne è stata la prova tangibile, nonché poesia pura. In occasione della riunione straordinaria del Consiglio di Stato per il congedo del vicepresidente Thom de Graaf, le due donne della casa d’Orange-Nassau hanno catturato l’attenzione generale sfoggiando un look coordinato davvero impeccabile. Non una semplice coincidenza, ma un dialogo estetico studiato nei minimi dettagli, capace di unire due generazioni sotto il segno della raffinatezza.
Maxima d’Olanda e Caterina Amalia, fiori blu e grande armonia a L’Aia: il look matchy matchy
A L’Aia Maxima d’Olanda e Caterina Amalia hanno impartito a chiunque guardasse una vera e propria lezione di stile coordinato, affrontando un importante appuntamento istituzionale con due diverse declinazioni del medesimo concetto: in entrambi i casi il grande protagonista era un abito midi a fiori, sui toni dell’azzurro e del blu, simile nella silhouette, con scollo a “V”, ma riletto secondo la personalità di ciascuna.
Per l’occasione la sovrana ha scelto di attingere al proprio archivio personale, recuperando quel sofisticato vestito color azzurro cielo, firmato dalla maison belga Natan, già sfoggiato durante il viaggio a New York nel giugno di due anni fa: contrassegnato da una stampa floreale molto delicata, il capo in questione si distingue per un delicato gioco di trasparenze su gonna e maniche a tre quarti, a conferire un non so che di etereo ad ogni passo. Fedele al suo stile audace nei dettagli, la si è vista poi elevare l’insieme grazie ad un sorprendente copricapo verde smeraldo realizzato dalla sua assistente personale Jolanda ten Brinke in persona. Questo stesso contrasto cromatico è stato richiamato anche dalla borsa a mano e dalle scarpe con il tacco, mentre un raccolto elegante metteva in luce dei preziosi orecchini pendenti con acquamarina e diamanti appartenuti in precedenza alla Regina Giuliana.

Dal canto suo la principessa ha dato prova di una matura consapevolezza stilistica, muovendosi sulla stessa lunghezza d’onda della madre con notevole disinvoltura. Ecco che anche l’erede al trono ha optato per l’outfit repeating, indossando nuovamente il modello Tilly di Diane von Furstenberg, un abito a portafoglio dalla fantasia botanica nelle sfumature del celeste e dell’indaco, dall’impronta decisamente più giovanile e minimalista a confronto.
A differenza della madre la ventiduenne ha preferito lasciare i lunghi capelli biondo dorato sciolti, con una riga centrale naturale, ed ha completato il look con accessori più sobri, in camoscio nude.
Tale madre, tale figlia
L’evento di L’Aia assume così un forte valore simbolico che va oltre la pura cronaca mondana: mentre la bella Principessa di Orange dimostra di avere un ruolo sempre più centrale e attivo all’interno delle attività della corona, il suo stile inizia a riflettere in modo evidente l’influenza e la guida della madre. Questa apparizione in perfetta sintonia non racconta solo una scelta d’abito azzeccata, piuttosto mostra visivamente il passaggio di testimone in corso all’interno della famiglia reale olandese, dove la tradizione storica e la freschezza della gioventù camminano ormai mano nella mano.