Jiva, all’Eurovision 2026, chi è la cantante dell’Azerbaigian

Conosciamo meglio Jiva, che arriva a questo Eurovision con un carico di responsabilità enorme: ecco perché quest'edizione è speciale per il suo Paese

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Luca Incoronato

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All’Eurovision 2026 l’Azerbaigian sarà rappresentato da Jiva, che porta sul palco Just go. Una ballad che promette di far travolgere il pubblico di Vienna con un’ondata di emozioni. Un lavoro dalle sonorità molto anni ’90, che gioca un po’ con l’effetto nostalgia per i tanti Millennial presenti. Facile pensare come la differenza sarà fatta dall’interpretazione dell’artista e dalla scenografia preparata ad hoc.

Chi è Jiva

Conosciamo però meglio Jiva, artista tutt’altro che alle prime armi, anche se il grande successo l’ha travolta in tempi recenti. Ha 43 anni ed è stata selezionata da Ictimai TV per rappresentare l’Azerbaigian all’Eurovision 2026 dopo il trionfo nella versione nazionale di The Voice.

È di fatto la terza artista a essere scelta dopo questo tipo di percorso. Prima di lei, infatti, Samira Efendi (2020 e 2021) e Nadir Rustamli (2022) avevano trionfato sul palco del talent e s’erano presentate all’Eurovision.

Jiva è ben nota per la potenza della sua voce e per le sue performance in grado di coinvolgere il pubblico. Il suo percorso artistico ha avuto inizio nel 2003, quando arrivò al secondo posto al concorso Baku Autumn. Quattro anni dopo, poi, prese parte al progetto Show Time.

Di progetti se ne sono poi alternati svariati nel corso del tempo, trovando anche spazio sul palco del Montreux Jazz Festival. In seguito, come cantante della Hazz Band, ha riscosso un certo successo mescolando jazz e pop contemporaneo.

Attiva come interprete solista dal 2017, si muove tra pop, dance e r&b, cantando in tre lingue differenti: azero, russo e inglese.

Finali mancate

Quella dell’Eurovision 2026 è una sfida molto delicata, perché il suo Paese è reduce da tre mancate qualificazioni alla finale. Si tratta della diciottesima partecipazione dopo il debutto avvenuto nel 2008 a San Marino. Di fatto l’Azerbaigian è stato il penultimo Paese a debuttare, prima dell’Australia nel 2016.

La prima fase di questa storia è stata decisamente convincente, con notevoli fondi investiti. Qualcosa poi è cambiato di colpo, con polemiche relative ai voti sollevate. Ha così inizio una fase delicata dopo ben sei top 8 collezionate in fila.

La prima mancata qualificazione giunge nel 2018 con Aisel Mammadova, con Chingiz in top 10 l’anno dopo. Nuova polemica nel 2022, con sei Paesi accusati di scambiarsi i voti delle giurie, così da favorire il passaggio in finale. Sguardo rivolto a Georgia, San Marino, Azerbaigian, Polonia, Romania e Montenegro. L’EBU sanziona il comportamento e sostituisce quei voti con altri generati da un algoritmo. Dal 2023 al 2025 tre mancate qualificazioni, con lo scorso anno risultato particolarmente doloroso. L’Azerbaigian è infatti arrivato all’ultimo posto, senza ver ricevuto alcun punto da nessun televoto. Jiva ha sulle spalle un compito molto gravoso per l’intero Paese.