Gianluca Ginoble, l’addio all’amato nonno Ernesto: “Vivrai per sempre in me”

Gianluca Ginoble ha condiviso su Instagram una dedica speciale per l'amato nonno Ernesto, venuto a mancare all'età di 92 anni e suo grande punto di riferimento

Foto di Nicoletta Fersini

Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

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Un grande dolore per Gianluca Ginoble de Il Volo. È morto all’età di 92 anni il nonno paterno del cantante, Ernesto Ginoble, punto di riferimento insostituibile durante nella sua vita personale e artistica, al quale ha reso omaggio con un commovente messaggio condiviso sul suo profilo Instagram. Il tenore abruzzese ha salutato, così, il suo primo maestro di vita, che lo ha tenuto saldamente legato alla sua amata Montepagano.

La dedica di Gianluca Ginoble al nonno

Difficile trattenere l’emozione leggendo il messaggio che Gianluca Ginoble ha affidato al suo profilo Instagram. Un breve video che ritrae l’abbraccio più dolce, nel corso di un concerto de Il Volo, poi le parole di un uomo che non potrà mai dimenticare quanto l’amato nonno abbia fatto per lui. Cosa abbia rappresentato, nel corso della sua vita – anche di quella professionale – con il suo sguardo amorevole e forte.

Ora comincia la parte più difficile e inevitabile: vivere una vita senza di te – si legge nel post -. Andare avanti senza più avere il tuo sguardo su di me. Quello sguardo rassicurante che mi dava la forza per affrontare la vita. Ora quello sguardo lo porto dentro di me. Sarò io a guardarmi con gli stessi occhi con cui mi guardavi tu. Perché io sono come te. E finché avrò aria nei polmoni per cantare, nonno, quella voce sarà anche la tua. Vivrai per sempre in me. Ti amo nonno. Vola alto”.

Tanti i messaggi di cordoglio giunti dal mondo della musica e della televisione, tra cui spiccano i commenti delle colleghe come Laura Pausini, che ha inviato un caloroso abbraccio virtuale, ed Emma Marrone, ma anche quelli di Mara Venier ed Elena D’Amario. Splendide le parole del tenore Piero Mazzocchetti: “Forza grande Gianluca. Lui sarà sempre con te e di certo lo hai reso il nonno più orgoglioso del mondo”.

Il trio de Il Volo ha già superato prove dolorose, dalla perdita di Vito Boschetto, padre di Ignazio, alla scomparsa della storica collaboratrice Barbara Vitali.

Il legame speciale con nonno Ernesto

Quella di Ernesto Ginoble è stata una vita dedicata al lavoro e alla famiglia. Da giovane aveva affrontato la dura esperienza dell’emigrazione, lavorando nelle fabbriche in Svizzera per mettere da parte i risparmi per costruire il proprio avvenire e tornare nella sua Montepagano, frazione di Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo.

Ernesto Ginoble era un appassionato musicista, che per decenni ha prestato serviziocome suonatore di corno contralto e flicorno nella storica banda del paese. Va da sé che questo abbia avuto un’importante influenza nella vita del nipote Gianluca: è stato proprio il nonno a guidare i suoi primi passi nel canto, portandolo con sé alle feste patronali e incoraggiandolo a esibirsi in piazza fin dall’età di 3 anni.

Nonno Ginoble lascia i figli Ercole ed Elisa, la nuora Eleonora e i nipoti Cristiana, Francesco, Nicolò, Ernesto Junior e Gianluca, stretti nel dolore per le esequie, celebrate nella chiesa parrocchiale di Montepagano.

Il successo internazionale non ha mai distolto Gianluca Ginoble dal legame con la propria famiglia e con la sua terra d’origine. tanto da tornare spesso a Roseto per delle tranquille giornate a casa, lontano dai riflettori. Più volte ha ricordato ai giovani quanto sia fondamentale non trascurare i propri anziani, che ha definito “il tesoro più grande della vita”.