Funerali Francesco Guccini, saluto intimo a Pavana. L’addio della figlia Teresa: “Buon viaggio, babbo”

L’ultimo saluto a Francesco Guccini si tiene a Pavana in forma privata. A settembre, una commemorazione per ricordarlo insieme al suo pubblico

Foto di Paola Landriani

Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

Aggiornato:

Chiedi a DiLei

È un ultimo saluto intimo quello che accompagna Francesco Guccini oggi, sabato 8 agosto, a Pavana. Il cantautore, scomparso il 6 agosto all’età di 86 anni, viene salutato in forma privata, nel rispetto della volontà della famiglia.

Niente cerimonie pubbliche nel paese che ha rappresentato una parte così importante della sua vita. Per il momento, il dolore resta raccolto tra le persone più vicine al cantautore. Ma il suo pubblico avrà un’altra occasione per dirgli addio: a settembre è infatti prevista una commemorazione pubblica.

Funerali di Francesco Guccini, l’ultimo saluto in forma privata

Francesco Guccini viene salutato oggi, sabato 8 agosto, a Pavana, in forma strettamente privata. La cerimonia è riservata alla famiglia e alle persone più vicine al cantautore, secondo il desiderio espresso dai suoi cari.

Anche il Comune di Sambuca Pistoiese ha scelto di rispettare questo momento di riservatezza, senza organizzare una cerimonia pubblica a Pavana. Una decisione che accompagna quella della famiglia e lascia che l’addio si svolga lontano dai riflettori.

È un saluto silenzioso, dunque, quello che accompagna Guccini nel luogo a cui è rimasto profondamente legato. Pavana è stata la sua casa e uno dei luoghi più importanti della sua vita, tanto da entrare anche nel suo immaginario artistico e nelle sue parole.

Il cantautore si è spento il 6 agosto, a 86 anni, lasciando un vuoto profondo nella musica italiana. Nato a Modena, Guccini aveva scelto Pavana per vivere gli ultimi anni della sua vita e proprio qui oggi viene accompagnato nell’ultimo saluto.

Il paese non ha organizzato manifestazioni pubbliche e non sono stati affissi manifesti funebri, proprio per rispettare il riserbo chiesto dalla famiglia. Un modo discreto per stare vicino alle persone che gli sono state accanto fino alla fine.

“Se una famiglia chiede di vivere questo momento in pace, qui c’è il massimo rispetto. Tutti, in un modo o nell’altro, hanno conosciuto Francesco, più o meno da vicino. Essendo una figura così importante, ognuno se lo sente un po’ vicino ed è vicino anche alla sua famiglia”, ha spiegato il sindaco Marco Breschi.

Anche per questo, il saluto di oggi ha un significato particolare: non è quello della folla, delle celebrazioni e delle tante persone che avrebbero voluto esserci, ma quello più raccolto della famiglia e degli affetti più vicini.

L’ultimo saluto della figlia Teresa

“Le domande non sono mai riuscita a fartele tutte. Il più grande regalo che mi hai fatto è sapere dove andare a cercare. Oppure non smettere mai di porsele, quelle domande, senza avere per forza una risposta. È questo che volevi insegnarmi?”. È con queste parole che Teresa Guccini ha scelto di dare il suo ultimo saluto a papà Francesco durante il funerale nel cortile della casa di Pavana.

“Sono orgogliosa di quella attenzione rara che riuscivo, alle volte, a rubarti”, ha ammesso mentre ha scelto di raccontare i momenti più belli condivisi con lui: “Dal semplice panino con la mortadella al bar Roberto alla lettura dei quotidiani”.

Il suo saluto si è concluso con un semplice: “Buon viaggio, babbo“.

A settembre il tributo al “Maestrone”

Se oggi appartiene soprattutto alla famiglia, il prossimo saluto sarà invece quello del suo pubblico. A settembre è infatti prevista una commemorazione pubblica, per permettere alle tante persone che hanno amato Francesco Guccini di rendergli omaggio.

Sarà un momento diverso da quello vissuto oggi a Pavana, ma altrettanto importante. Perché Guccini ha lasciato un’eredità che va ben oltre le sue canzoni: nelle sue parole si sono riconosciute generazioni diverse, che nel corso degli anni hanno trovato nella sua musica storie, emozioni e frammenti della propria vita. La commemorazione di settembre offrirà così uno spazio condiviso a chi oggi non può essere accanto alla famiglia.

Dopo il silenzio di Pavana, arriverà dunque il momento della memoria collettiva. Un’occasione per fermarsi ancora una volta sulle parole del “Maestrone” e su quelle canzoni che hanno attraversato il tempo, diventando parte della storia della musica italiana.