Zecche, zanzare e pappataci, un nuovo indice di rischio per proteggere cani e gatti

Uno strumento che permette di prevedere la presenza di parassiti che possono mettere a rischio la salute dei nostri amici a 4 zampe. E nel 2026, diventa ancora più preciso

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Redazione

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Zecche, zanzare e pappataci non sono più solo un problema estivo, ma una minaccia sempre più concreta per la salute di cani e gatti. Con il caldo che arriva prima e dura più a lungo, i parassiti trovano condizioni ideali per proliferare, aumentando il rischio di malattie anche gravi. Per questo oggi la prevenzione antiparassitaria diventa fondamentale, e passa anche da strumenti digitali che aiutino i proprietari a proteggere i propri animali in modo più consapevole.

Cos’è l’Indice di Rischio Parassitario e come funziona

Tra questi c’è l’Indice di Rischio Parassitario (IRP), sviluppato da Elanco insieme a 3Bmeteo e aggiornato nel 2026 con nuove funzionalità. Si tratta di un servizio gratuito, disponibile online e via app, che permette di monitorare in tempo reale la diffusione di zecchezanzare e pappataci su tutto il territorio italiano, con previsioni dettagliate per circa 10.000 località.

Il punto di forza dell’IRP è la sua semplicità, perché basta consultarlo per sapere se nella propria zona il rischio è nullo, basso, medio o elevato. Un’informazione immediata che può fare la differenza nella gestione quotidiana di cani e gatti, soprattutto nei mesi più caldi o quando si parte per le vacanze.

Perché zecche e zanzare sono un rischio per cani e gatti

Il vero problema non è solo la presenza dei parassiti, ma le malattie che possono trasmettere. Tra le più diffuse ci sono la leishmaniosi e la filariosi, patologie serie che colpiscono gli animali e che, in alcuni casi, possono coinvolgere anche l’uomo.

Ed è proprio su questo fronte che arrivano le novità più importanti della versione 2026. Il sistema è stato potenziato con nuovi indicatori che stimano il rischio di trasmissione delle malattie, combinando dati climatici, epidemiologici e modelli previsionali avanzati. In pratica, non si limita a dire se ci sono zecche o zanzare, ma aiuta a capire quanto sia concreto il pericolo per la salute del proprio animale.

Accanto a queste novità, restano attivi i modelli già introdotti lo scorso anno, che includono diverse specie di zecche del cane, la zanzara tigre e il pappatacio. Il risultato è una mappa sempre più completa e aggiornata, da consultare facilmente anche da chi non ha competenze specifiche.

Prevenzione e veterinario, cosa sapere

Naturalmente, l’Indice di Rischio Parassitario non sostituisce il veterinario, ma rappresenta un valido alleato per la prevenzione antiparassitaria di cani e gatti. L’obiettivo è aiutare i proprietari a essere più informati e a scegliere, insieme al proprio medico di fiducia, i prodotti antiparassitari più adatti, come collari o soluzioni spot-on autorizzate.

A spiegare l’importanza di questo approccio è Alessandra Martegani, Head of Marketing di Elanco Italia: “L’Indice di Rischio Parassitario consente di visualizzare e stimare facilmente la probabilità di presenza di parassiti. La distribuzione del rischio è in costante evoluzione e l’aggiornamento di uno strumento come l’IRP che combina le previsioni con i dati epidemiologici e con le caratteristiche dei parassiti è fondamentale per combattere la diffusione di patologie così complesse per gli animali e gli umani. Conoscere i rischi della zona in cui si vive con i propri animali o quelli dei comuni in cui si trascorrono vacanze e fine settimana permette ai proprietari di essere aggiornati e stimola il confronto con il veterinario per programmare la profilassi più indicata e vivere più serenamente un viaggio”.

Il tema è particolarmente attuale per chi viaggia con il proprio cane o gatto: cambiare zona significa esporsi a nuovi rischi, spesso sottovalutati. Avere a disposizione dati aggiornati e localizzati aiuta a partire più tranquilli e a evitare brutte sorprese.

Dal punto di vista scientifico, il progetto si avvale della supervisione del professor Emanuele Brianti, Ordinario di Parassitologia dell’Università di Messina, che sottolinea: “Il servizio è stato ulteriormente affinato e implementato con la previsione del rischio di trasmissione della Filariosi cardiopolmonare e della Leishmaniosi, le due malattie parassitarie a trasmissione vettoriale più importanti e diffuse in Italia. In altre parole, abbiamo a disposizione un sistema che permette di capire se e quando è opportuno proteggere cani e gatti dal rischio di esposizione ai parassiti esterni e dalle malattie che questi possono trasmettere”.

Il successo dell’IRP è confermato anche dai numeri: in un solo anno ha superato 1,5 milioni di visualizzazioni, segno di quanto il tema della protezione da zecche e zanzare sia sempre più sentito.

A evidenziare il valore innovativo del progetto è anche Daniele Olivetti, meteorologo di 3Bmeteo: “Abbiamo trasformato il dato meteorologico in uno strumento concreto di prevenzione sanitaria. È un progetto unico perché unisce i nostri algoritmi climatici a dati epidemiologici e demografici, permettendo di mappare in tempo reale lo sviluppo dei parassiti. Crediamo che la meteorologia debba evolversi verso servizi ad alto valore applicativo, capaci di generare informazioni predittive davvero utili. L’IRP è un passo importante in questa direzione e conferma l’impegno di 3Bmeteo nel costruire soluzioni che mettono in dialogo ambiente, salute e benessere animale”.

In un’estate sempre più lunga e calda, proteggere cani e gatti da zecche, zanzare e pappataci non è più un’opzione, ma una necessità. E oggi, grazie alla tecnologia, farlo è anche molto più semplice.