Hollywood sta scomparendo: il pericoloso ritorno alla magrezza anni ‘90

Il dimagrimento improvviso ed estremo di molte star è indice di un fenomeno allarmante: il ritorno a standard estetici giudicati pericolosi

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Sara Gambero

Giornalista esperta di Spettacolo e Lifestyle

Una laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia del Cinema. Appassionata di libri, film e del mare, ha fatto in modo che il lavoro coincidesse con le sue passioni. Scrive da vent’anni di televisione, celebrities, costume e trend. Sempre con un occhio critico e l'altro divertito.

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L’industria dello show biz sta vivendo un fenomeno ormai lampante quanto preoccupante: il ritorno a standard estetici di estrema magrezza, dal curvy è bello dell’ultimo decennio all’ultra thin ostentato di recente da molte star. Fenomeno definito da molti esperti del settore e dai media decisamente preoccupante.

Dopo l’era del body positivity e accettazione di sé, con corpi formosi ostentati orgogliosamente alla Kim Kardashian, si assiste ad un pericoloso ritorno della magrezza eccessiva e tossica. Kelly Osbourne, Demi Moore, Ariana Grande, Bella Hadid ne sono solo alcuni esempi. Per quanto loro si ostinino a dichiarare di essere dimagrite per altri motivi e parlino del passato, di quando erano ossessionate dal peso e dagli standard hollywodiani, come di un periodo buio da dimenticare, si fatica  a credere, vedendole, che oggi ne siano fuori.

La magrezza estrema delle star
IPA-Getty Images
La magrezza estrema delle star

Complici alcuni farmaci come  GLP-1e Ozempic, che permettono dimagrimenti rapidi senza troppi sforzi (negli anni ’90 c’erano lo sport ossessivo o le droghe), si assiste ad una ondata di dimagrimenti incredibili e improvvisi, anche da parte di star che partivano comunque magre, peraltro ostentati in passerella e sui social. E il messaggio che passa non è dei migliori, soprattutto per le generazioni più giovani.

Demi Moore in studio da Fazio ha raccontato delle pressioni del passato, quando era ossessionata dall’aspetto fisico e dalle insistenze dei produttori e si sfiancava di sport per restare magra. Eppure, sembra ormai essersi trasformata nella protagonista del suo film The Substance: gambe scheletriche, scapole a vista, la cosa più pesante sembrano essere ormai i capelli.

Demi Moore ieri e oggi
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Demi Moore ieri e oggi

Kelly Osbourne ha dovuto difendersi dalle critiche di chi la accusava di aver esagerato con Ozempic , addebitando l’eccessiva perdita di peso al lutto per la perdita del padre. A ben vedere, il suo dimagrimento è cominciato ben prima della morte di Ozzy, dopo anni di lotta con i chili di troppo, legati ad abusi di vario tipo.

Kelly Osbourne ieri e oggi
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Kelly Osbourne ieri e oggi

Ariana Grande, la cui magrezza estrema è lampante, si è difesa dicendo che il suo peso non è preoccupante ora, che si sente benissimo, ma prima, quando mangiava e beveva in modo disordinato. Intanto sui red carpet è talmente esile che sembra potersi rompere da un momento all’altro.

Ariana Grande ieri e oggi
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Ariana Grande ieri e oggi

Bella Hadid, che dalla adolescenza ad oggi ha cambiato connotati e forme, alla recente Paris Fashion Week di marzo è apparsa più filiforme che mai, sollevando la preoccupazione dei fan.

Alta 175 cm per 55 kg, lei sostiene che la sua condizione fisica è legata a una lunga battaglia contro la malattia di Lyme, che le causa problemi di salute significativi (dal 2012, Bella convive con questa patologia che provoca effetti cronici che influenzano il metabolismo). La modella ha però anche ammesso di aver sofferto di disturbi alimentari durante l’adolescenza e i primi anni della sua carriera, dovuti a periodi di forte insicurezza legati alla pressione del mondo della moda.

Bella Hadid ieri e oggi
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Bella Hadid ieri e oggi

Sembra davvero che dopo essere stati bombardati per almeno un decennio da slogan di body positivity siano stati fatti improvvisamente 10 passi indietro, tornando agli anni ’90 che segnarono l’inizio dell’ossessione per la magrezza estrema.

Il termine Heroin Chic è nato infatti in quel periodo per descrivere modelle dall’aspetto estremamente magro, pallido e con gli occhi infossati, caratteristiche associate all’uso di eroina. L’estetica ha esaltato questo aspetto fragile e ha trasformato la magrezza nell’ideale di bellezza per eccellenza. Icone come Kate Moss ne erano l’emblema. Prima c’erano state Cindy Crawford, Claudia Schiffer, Linda Evangelista, magre ma tornite, formose, carnose. Kate, scricciolo di 168 cm e 40 kg, ha scardinato il sistema e inaugurato un nuovo e malsano (per le più giovani che volevano somigliarle a tutti i costi) ideale di bellezza.

Kate Moss negli anni '90
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Kate Moss negli anni ’90

Non è un caso che se negli anni ’80 e ’90 spopolavano le curve di Cindy Crawford, oggi sua figlia clone Kaia Gerber le assomiglia in tutto fuorché nella taglia: Cindy esibiva curve perfette, Kaia scapole e ossa in evidenza.

Proprio la magrezza di Kaia  è stata spesso al centro di dibattiti pubblici e mediatici sin dal suo debutto nel mondo della moda a 16 anni. Lei non ne ha mai parlato apertamente nelle interviste, ma le foto parlano da sole.

Cindy Crawford, a sinistra e sua figlia Kaia Gerber, al centro e a destra
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Cindy Crawford, a sinistra e sua figlia Kaia Gerber, al centro e a destra

Il problema è legato inevitabilmente all’industria della Moda e al Fashion System: il corpo estremamente magro è tornato alla ribalta (o forse non ne è mai uscito)  e molti marchi che un tempo abbracciavano la “diversità” sono tornati a presentare esclusivamente modelli scheletrici. Questo influisce negativamente sull’immagine corporea e sull’autostima del pubblico, poiché le persone si confrontano con quello che viene loro presentato come “ideale”.

Alcune star hanno parlato apertamente del loro uso di Ozempic e di altri farmaci a base di GLP-1. “No, non ho più lo stesso aspetto di 10 anni fa. Ho intrapreso un percorso per essere la versione più sana e forte di me stessa, per i miei figli e per me stessa”, ha scritto Meghan Trainor in un post su Instagram a marzo, sottolineando di aver assunto farmaci per perdere peso dopo la sua seconda gravidanza. “Un saluto a Mounjaro!”.

Meghan Trainor ieri e oggi
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Meghan Trainor ieri e oggi

Anche l’attrice Amy Schumer, un altro caso di incredibile dimagrimento nell’ultimo anno,  ha parlato apertamente della sua lotta contro la sindrome di Cushing, un disturbo ormonale, e della perimenopausa – entrambe condizioni che possono causare aumento di peso – e del suo uso di Mounjaro.

Mounjaro (tirzepatide) è un farmaco approvato per il trattamento del diabete tipo 2 e dell’obesità. Agisce come agonista dei recettori GIP e GLP-1, migliorando il controllo glicemico, riducendo l’appetito e favorendo il dimagrimento. Insieme a Ozempic, sono i due farmaci nell’occhio del ciclone. Ozempic, originariamente usato per il diabete, sopprime l’appetito e riduce l’assorbimento del glucosio. La perdita di peso è solo un effetto collaterale, ma è diventata una “soluzione rapida” ampiamente abusata. Senza controllo medico, può causare nausea, pancreatite, problemi alla cistifellea e problemi cardiovascolari. Senza considerare che il  peso spesso ritorna una volta interrotta la terapia farmacologica.

C’è poi anche il fatto che la rapida perdita di peso dovuta ai farmaci ora richiede più interventi estetici per contrastare il rilassamento cutaneo. “Tutte quelle persone che hanno perso peso con i farmaci dimagranti ora hanno un cedimento cutaneo e si rivolgono a trattamenti che rassodano la pelle”, ha detto a Page Six la dottoressa Jennifer Levine, celebre chirurgo newyorkese.

Intanto molte adolescenti di oggi guardano Kaia, Bella, Ariana e sognano di diventare trasparenti come loro, proprio come quelle della generazione X sognavano l’esilità di Kate Moss. La storia è ciclica, ma nello sperare che a breve possa esserci nuovamente una inversione di tendenza, i disturbi alimentari sono aumentai del 60% rispetto al periodo pre-pandemico. E tutte queste celeb non danno certo un buon esempio.