Sanremo 2026, Malika Ayane canta Animali notturni. Testo e di cosa parla la canzone

Malika Ayane si gode il ritorno sul palco di Sanremo 2026 con "Animali notturni": un brano che racconta l'autodeterminazione

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Paola Landriani

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Malika Ayane è sempre stata una voce che non corre dietro alle mode: elegante, precisa, ma mai distante. Ed è con questa cifra che la cantante torna a Sanremo 2026 con Animali notturni, un brano che si muove con lo stesso passo della sua musica: misurato e istintivo, in equilibrio tra profondità e leggerezza parlando di desiderio e autodeterminazione ma senza pesantezza.

Malika Ayane, cosa canta al “Festival di Sanremo 2026”

Animali notturni è il brano con cui Malika Ayane torna a Sanremo 2026. Il titolo è stato presentato durante Sarà Sanremo con Carlo Conti, ma la canzone sembra arrivare da un altrove più ampio: non appartiene a un’epoca precisa né a un solo stato d’animo.

Al centro c’è l’idea della scelta come gesto di libertà: un movimento quasi naturale che richiama l’individuare ciò che si desidera davvero, proteggerlo e concedersi il diritto di viverlo pienamente. “Parla di tante cose, ma in particolare dello scegliere tra una moltitudine. Quella è la più grande forma di autodeterminazione e leggerezza”, ha raccontato la cantante.

È anche per questo che la canzone le è sembrata “giusta” per l’Ariston. Animali notturni ha qualcosa di classico e allo stesso tempo contemporaneo, come se potesse vivere in qualsiasi momento della storia senza perdere freschezza: “Potrebbe essere stata scritta e composta in un qualsiasi momento della storia, anche nel futuro” ha spiegato.

C’è poi un rapporto quasi fisico con il brano che continua a sorprenderla ogni volta che lo canta. Non è una canzone che si esaurisce rapidamente, ma una di quelle che rivelano nuovi dettagli a ogni ascolto: “Sento una longevità quando la ascolto e la canto. Ogni volta scopro un dettaglio diverso”.

Una sensazione che, in qualche modo, sente anche pensando al suo ritorno a Sanremo. Dopo aver calcato quel palco per la prima volta 18 anni fa, oggi lo vive con uno sguardo diverso, più grato e pacificato: “La cosa più straordinaria di questo ritorno è una sorta di gratitudine euforica mista a serenità. Ho avuto la fortuna di poter crescere con il Festival. Poter tornare in età diverse, con atteggiamenti diversi e in un momento emotivo differente è un grande regalo”.

Malika Ayane, il testo di “Animali notturni”

In aggiornamento: testo disponibile a partire dal giorno di pubblicazione ufficiale