Sarà l’anno delle donne, dopo un podio 2025 tutto al maschile. I nostri pronostici

Abbiamo ascoltato in anteprima i trenta brani in gara al prossimo Festival di Sanremo 2026. Vi sveliamo le nostre canzoni del cuore (anche se i papabili vincitori sono altri)

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Barbara Del Pio

Giornalista esperta di Lifestyle e Attualità

Responsabile editoriale dei magazine di Italiaonline. Una laurea in letteratura contemporanea , un master, giornalista professionista dal 2003. Scrive di attualità, lifestyle e sport.

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Sarà l’anno delle donne, finalmente. Dopo un’edizione in cui solo Giorgia (sesta) era riuscita nell’impresa di spezzare il filotto di voci maschili in classifica. Sarà l’anno delle donne talentuose e consapevoli: Levante, Ditonellapiaga e Arisa su tutte. Sarà l’anno delle donne che non hanno paura di cambiare senza snaturarsi.

E sarà anche l’edizione delle belle sorprese per il grande pubblico (mentre chi li ama già non si stupirà affatto) che faranno la fortuna di questo Festival: belle sorprese che portano il nome di Fulminacci, Sayf, Tredici Pietro, Eddie Brock. Nomi che tra qualche mese diranno molto a tanti: vi ricorda qualcosa Lucio Corsi?

Ritmi latini qua e là, country da chi non te lo aspetti, qualche inciso rock, tanto pop e ultra pop, rap in salsa sanremese. Ci sarà un po’ di tutto in gara dal 24 al 28 febbraio 2026 in questa 76esima edizione del Festival della canzone italiana, la quinta targata Carlo Conti.

Abbiamo un quintetto del cuore, ma ve lo diciamo alla fine. Prima parliamo di una grande occasione persa: Serena Brancale e la sua “Qui con me” dedicata alla mamma scomparsa qualche anno fa. Voce portentosa ma il brano non tocca le corde dell’anima, peccato. Ce la ricorderemo ancora un altro po’ per “Anema e core”.

Menzione speciale a “Romantici” di Tommaso Paradiso, tornato quello dei tempi migliori, una canzone da cantare a squarciagola, con la pioggia o col sole. Notevole anche “Ogni volta che non so volare” di Enrico Nigiotti, scritta a quattro mani con Pacifico. Nigiotti, eterno ragazzo con la chitarra in spalla, non delude mai. Spicca tra i trenta Ermal Meta, uno che non si tappa mai occhi e bocca, con la sua “Stella stellina”, tra le pochissime canzoni che guardano in faccia la drammatica realtà in cui siamo immersi.

Poi ci sono i grandi ritorni che, francamente, fatichiamo a decifrare: Raf, Francesco Renga, Patty Pravo, Malika Ayane. E le canzoni che, al primo ascolto, sentiamo di poter dire non passeranno alla storia della musica: da “Voilà” di Elettra Lamborghini a “Per sempre sì” di Sal Da Vinci di cui vi accenniamo qualche passaggio: Io e te per sempre legati per la vita… con la mano sul petto io te lo prometto davanti a Dio saremo io e te accussì sarà pe semp sì. Non ci sentiamo di aggiungere altro se non che gli ingredienti perché spacchi al televoto ci sono tutti.

E sarà soprattutto l’edizione dedicata a Pippo Baudo perché – parole del direttore artistico – “lui è il Festival”. Lo sarà nello stile, nel ritmo, nel jingle e nel ricordo di quello che è stato per la televisione italiana, per la Rai e per il Festival. “Sabato 7 e sabato 14 marzo – ha annunciato Conti – faremo due grandi serate su Rai Uno. Si chiameranno Sanremo Top, come le aveva chiamate Pippo. Riporteremo sul palco i trenta cantanti in gara e vedremo, a pochi giorni di distanza, chi è in testa alle classifiche”.

Chiudiamo con il nostro quintetto: Levante, Tommaso Paradiso, Sayf, Ditonellapiaga, Fedez&Masini. Puntiamo su di loro, anche se per ragioni molto diverse. Di Tommaso Paradiso abbiamo già scritto poche righe fa. Resta da dire di Sayf, la sua “Tu mi piaci tanto” (Carlo Conti la canticchia già a memoria, ndr) entra per direttissima tra le bellecose di questa edizione. Non sappiamo dove arriverà ma sappiamo che la ascolteremo spesso, e volentieri.

Poi c’è “Che fastidio!” di Ditonellapiaga. Per noi è stato amore al primo ascolto. Uno di quei brani che resta in testa e non se ne va. Sarà che “sono dell’Acquario” e che “nonostante i corsi di meditazione e di respirazione, non posso sopportare…” una lunga serie di cose. Brava Margherita.

Chi potrebbe vincere? Vorrei tanto fosse Levante e “Sei tu”. Una canzone profondamente sua, parole e musica. Hai scritto una meraviglia Claudia! Ma poi, dopo quasi due ore e mezza di pre-ascolti, arrivano Fedez e Masini. Il brano è un mix perfetto di cose di entrambi già sentite. Entrambi però sono meno rabbiosi del solito, entrambi sono in versione irresistibilmente sanremese. Rischiano di fare il colpaccio.