Ospite di Mara Venier a Domenica In, Ornella Muti si è concessa un racconto intimo e misurato, ripercorrendo i passaggi più delicati della sua carriera ma anche della sua storia personale. Tutto parte dalla presentazione del suo libro autobiografico Questa non è Ornella Muti nel quale l’attrice si mette a nudo raccontando ben più di un aneddoto e molte curiosità. Una in particolare stuzzica la padrona di casa: il rapporto con il collega Alain Delon, non proprio idilliaco.
Ornella Muti e Alain Delon: un rapporto complicato
Parlare degli altri, soprattutto quando si tratta di colleghi celebri, non è mai semplice. Lo ammette la stessa Ornella Muti, spiegando che la parte più complessa del suo libro Questa non è Ornella Muti è stata proprio quella dedicata ai rapporti umani costruiti sui set. Quando Mara Venier le chiede di Alain Delon, l’attrice inizialmente prova a sorridere e a spostare il discorso, ma poi, incalzata, risponde a tono.
“Alain Delon è sempre stato un uomo difficile. Non è stato gentile con me, è stato cattivo. Solo che faccio fatica qui a parlarne davanti a tutti, nel libro è stato diverso parlarne”, dice con voce ferma. L’attrice, all’anagrafe Francesca Rivelli, sottolinea quanto sia più semplice affidare certe verità alla carta piuttosto che pronunciarle in uno studio televisivo di fronte a milioni di telespettatori.
L’insistenza di Mara Venier che mette a disagio
L’atmosfera, per qualche istante, si fa più tesa negli studi Fabrizio Frizzi di Roma. Mara Venier infatti insiste a più riprese e ricorda a Ornella Muti che nel libro quelle parole sono già state scritte, perché non ripeterle ora? La risposta è diretta e senza fronzoli: “Perché mi devi far parlare male di Alain Delon?”. Una frase che fotografa perfettamente il disagio dell’attrice e la volontà di non trasformare un ricordo doloroso in uno scontro mediatico. Soprattutto mostra rispetto per qualcuno che non c’è più e che non vuole sia dato in pasto a chi potrebbe lucrare su una storia più privata che professionale.
Alla fine, però, Muti chiarisce anche di non aver mai preteso nulla di diverso: “Forse ho fatto io qualcosa e si è innervosito con me, ci siamo incontrati ma sempre con un po’ di distacco”. Un racconto privo di accuse plateali, più vicino a una riflessione personale che a una polemica.
Il dolore per la perdita del padre
Mara Venier a questo punto capitola e cambia direzione. L’intervista si sposta quindi su un piano più leggero e quotidiano. Ornella Muti si mette a nudo mostrando il lato più autentico di sé. Racconta di amare le piccole cose, una routine fatta di orari regolari e gesti semplici. “Noto la bellezza nelle piccole cose. Mi piace mangiare presto e andare a letto presto, perché la mattina ho più energie”, spiega alla conduttrice e al pubblico.
C’è spazio anche per un dettaglio che strappa un sorriso: in casa vive con due maiali, arrivati quando la figlia Naike era piccola e ne era affascinata. “Quando erano piccoli dormivano con me, ora invece hanno dei recinti dove dormono”, dice. Il racconto si chiude su una nota più profonda, quella del lutto. La morte del padre resta la ferita più difficile da rimarginare. “È stato uno choc, non lo dimenticherò mai. La sua assenza mi ha fatto male, anche perché una figura maschile come la sua non l’ho più ritrovata”