Alain Delon

Alain Delon, detto Faccia d’Angelo, è un attore, regista e produttore cinematografico francese.

Alain Delon

È considerato uno dei più grandi sex-symbol e attori francesi, al pari di Jean-Paul Belmondo, suo amico e rivale negli anni Sessanta.  Collabora con i più grandi registi, da Luchino Visconti a Michelangelo Antonioni.

Alain Delon ha quattro figli, nel 2019 viene colpito da un doppio ictus e si proclama a favore dell’eutanasia.

Nome completo: Alain Fabien Maurice Marcel Delon
Nascita: 25 febbraio 2004
Luogo di nascita: Sceaux, Francia
Segno zodiacale: Scorpione
Altezza: 1,77 m
Partner: Hiromi (attuale), Rosalie van Breemen (1987-2001), Anne Parillaud (1982-1984) Mireille Darc (1968-1983), Nathalie Barthelemy (1964 - 1968), Romy Schneider (1958-1964)
Genitori: Fabien Delon, Édith Arnold
Fratelli/Sorelle: Christian Aaron Boulogne (1962), Anthony (1964), Anouchka (1990) e Alain-Fabien (1994)

BIOGRAFIA

Alain Delon, all’anagrafe Alain Fabien Maurice Marcel Delon, nasce l'8 novembre 1935 nel comune francese di Sceaux. È figlio di Fabien Delon, direttore di un piccolo cinema di quartiere, Le Règina, e Edìth Arnold, una giovane commessa di farmacia.

I genitori si separano nel 1939, quando Alain ha soltanto 4 anni: il padre scompare per diverso tempo, la madre è costretta ad affidare il piccolo ad una famiglia adottiva; in seguito all’età di 8 anni, Alain Delon finisce in un collegio diretto da suore, ma il suo carattere ribelle – a causa del trauma della separazione – lo porta a non ottenere buoni voti ed essere piuttosto irrequieto. A 14 anni la madre si risposa con un maestro salumiere che lo avvia alla professione: Delon lascia definitivamente la scuola, si sente a suo agio in quell’ambiente e diventa uno dei dipendenti più proficui.

A 17 anni cambia il suo programma di vita, si arruola in marina e viene spedito in Indocina e dopo 5 anni viene congedato, dopo aver totalizzato ben 11 mesi complessivi di prigione per indisciplina. Tornato in Francia, per far fronte alla drammatica situazione economica, si trova a svolgere numerosi lavoretti: il facchino, il commesso o il cameriere nei quartieri malfamati di Montmartre e Halles.

Grazie ad alcune conoscenze nel mondo del cinema, viene invitato al Festival di Cannes dove la sua bellezza non passa inosservata. Si trasferisce a Roma per un possibile contratto con Hollywood, ma il regista francese Yves Allégret lo convince a lavorare per lui.

Alain Delon divide il pubblico perché si dichiara più volte simpatizzante del fronte nazionalista francese.

Nel 2005 tenta il suicidio a causa di una forte depressione da cui riesce ad uscire; nel 2019 vien colpito da due ictus.

CARRIERA

  • Alain Delon esordisce sul grande schermo nel 1957, a 22 anni, proprio grazie ad Allégret che lo sceglie per Godot. Nello stesso anno l’attore entra nel cast del film Fatti bella e taci, in cui duetta per la prima volta con Jean-Paul Belmondo
  • Il primo vero ruolo da protagonista arriverà nel 1958 con L'amante pura, sul cui set conosce l'attrice austriacaRomy Schneider. I due formano una coppia sul set e nella vita e sono seguitissimi in Francia
  • Il successo arriva con Delitto in pieno sole nel 1960 e il nome di Delon giunge anche in Italia dove Luchino Visconti lo vuole per Rocco e i suoi fratelli. Il film ottiene un successo clamoroso, vincendo il Leone d'argento a Venezia,
  • In Italia Alain Delon lavora con Monica Vitti e Michelangelo Antonioni ne L’eclisse nel 1962 e poi torna sotto l’ala protettiva di Visconti nel capolavoro Il gattopardo.
  • A questo punto della sua carriera, con un Premio della giuria a Cannes e una candidatura ai Golden Globes, Delon torna in Francia per affermare il proprio talento e recitare con il suo idolo, Jean Gabin, in Colpo grosso al casinò nel 1963.
  • La seconda metà degli anni ’60 è la più fitta di impegni per l’attore e Delon gira anche tre o quattro film all’anno: tra questi ricordiamo Il tulipano nero, Parigi brucia?, Tre passi nel delirio
  • In questo periodo l’attore è molto richiesto anche a Hollywood con L’ultimo omicidio, Né onore né gloria e Texas oltre il fiume
  • Nel 1967 regala una delle interpretazioni più importanti della sua carriera in Frank Costello Faccia d’angelo che gli varrà il soprannome omonimo.
  • Tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70 Alain Delon si dedica principalmente al polar, il poliziesco all’italiana con Il clan dei siciliani e accresce il suo rapporto di amore e odio con l’altro grande attore francese del periodo, Jean-Paul Belmondo. Borsalino è il film con maggiori incassi del 1970 in Francia
  • Tenta la strada nella commedia, ma con scarsi risultati prima di tornare al cinema d’autore con le buonissime prove attoriali sul set de La prima notte di quiete, L’assassinio di Trotsky e Klein.
  • Nel 1973 assieme a Dalidaincide la canzone Paroles, paroles, versione francese della canzone Parole parole cantata da Mina
  • Dalla metà degli anni ’70 Delon recita quasi esclusivamente o in polizieschi violenti o in produzioni minori
  • Nel 1981 prende parte alla coproduzione multinazionale del film Nido di spie, rivelatosi uno dei più alti incassi della storia del cinema sovietico. Dello stesso anno è il suo esordio alla regia con Per la pelle di un poliziotto
  • Lavora negli anni ‘80 con alcuni attrici italiane, come Dalila Di Lazzaro in Tre uomini da abbattere e Ornella Muti in Un amore di Swann che gli vale due Premi César
  • Tra la fine degli anni ’80 e gli anni ’90 la carriera dell’attore subisce un importante declino, tanto che nel 1997 l'attore dichiara di voler abbandonare le scene mentre si impegna ardentemente a teatro
  • Gli anni 2000 segnano l’esordio dell’attore francese in tv: Delon ritrova il successo interpretando il poliziotto Fabio Montale diretto da Jean-Claude Izzo
  • Nel 2008 torna al cinema interpretando con autoironia Giulio Cesare in Asterix alle Olimpiadi e si congeda definitivamente dal grande schermo, salvo poi tornare nel 2017 con un film al fianco di Juliette Binoche per la regia di Patrice Leoconte

VITA PRIVATA

Il fascino di Alain Delon lo consacra come uno degli attori più desiderabili del cinema. Dal 1958 al 1962 stringe una relazione con l’attrice Romy Schneider, conosciuta sul set de L’amante pura. Nel 1962 ha un flirt con la cantante Nico, dalla quale ha un figlio, Christian Aaron Boulogne, di cui non riconosce la paternità. Il bimbo verrà poi adottato dalla madre dell’attore.

Negli anni ’60 particolarmente chiacchierata la storia con la cantante Dalida. In una intervista passata dice di lei: “Ho amato terribilmente quella donna”.

Nel 1964 Delon sposa l'attrice Nathalie Delon dalla quale ha il suo secondo figlio, Anthony Delon. I due si separano quattro anni dopo e dal 1968 al 1983, ha una relazione con l'attrice Mireille Darc conosciuta durante le riprese di Addio Jeff. Nel corso degli ultimi anni di relazione con la Darc, l’attore porta avanti delle storie clandestine con Veronique Jannot, Sylvia Kristel, Sydne Rome e Dalila Di Lazzaro.

Nel 1987 inizia una relazione con la modella olandese Rosalie van Breemen dalla quale ha due figli: Anouchka Delon (nata nel 1990) e Alain-Fabien Delon (nato nel 1994): la coppia scoppia definitivamente nel 2001.

Nel 2005, in concomitanza con la crisi sentimentale e la separazione dalla compagna Rosalie, Delon rivela alla stampa la sua lotta contro la depressione, malattia che lo porta sull'orlo del suicidio

In un’intervista rilasciata al settimanale Oggi nel 2021 rivela di avere una nuova compagna di nome Hiromi.

FILMOGRAFIA

Alain Delon prende parte a più di 80 pellicole, ma i film più iconici nel suo lungo percorso sono:

 

  • 1957 – Godot
  • 1958 – L’amante pura
  • 1960 – Delitto in pieno sole
  • 1960 – Rocco e i suoi fratelli
  • 1962 – L’eclisse
  • 1963 – Colpo grosso al casinò
  • 1966 – Texas oltre il fiume
  • 1967 – Frank Costello faccia d’angelo
  • 1969 – Il clan dei siciliani
  • 1969 – Addio Jeff
  • 1970 – Borsalino
  • 1972 – L’assassinio di Trotsky
  • 1973 – L’uomo che uccideva a sangue freddo
  • 1975 – Zorro
  • 1976 – Klein
  • 1978 – Lo sconosciuto
  • 1978 – Le bel indifferent
  • 1981 – Per la pelle di un poliziotto (regia di Alain Delon)
  • 1983 – Braccato (regia di Alain Delon)
  • 1984 – Un amore di Swann
  • 1990 – Nouvelle vague
  • 1997 – Le jour et la nuit
  • 2008 – Asterix alle Olimpiadi

TEATRO

  • 1961 – Peccato che sia una sgualdrina
  • 1996-1998 – Variazioni enigmatiche
  • 2007 – I ponti di Madison County
  • 2008 – Lettere d’amore
  • 2011 – Une journée ordinaire

PREMI E RICONOSCIMENTI

  • 1972 – David speciale ai David di Donatello
  • 1985 – Premio César come Miglior attore per Notre Histoire
  • 1986 - Commendatore dell'Ordine delle arti e delle lettere
  • 1991 – Cavaliere della Legione d’onore
  • 1995 – Ufficiale d’ordine nazionale al merito
  • 1995 – Orso d’oro alla carriera al Festival di Berlino
  • 2005 – Commendatore della Legione d’onore
  • 2019 – Palma d’oro alla carriera al Festival di Cannes

FAQ e Curiosità su Alain Delon

A quanto ammonta il patrimonio di Alain Delon?

L’attore francese naturalizzato svizzero ha un patrimonio netto che si aggira intorno ai 185 milioni di dollari grazie alle rendite dei film, ma soprattutto a intelligenti investimenti e accordi con i cosmetici di CoverGirl; inoltre è proprietario di svariati ristoranti, una squadra di calcio, un marchio di vodka, una linea di moda e un profumo di successo

Quanti figli ha Alain Delon?

Alain Delon ha avuto quattro figli da tre diverse donne: Anthony, nato nel 1964 dalla relazione con Nathalie Barthelemy, Anouchka (1990) e Alain-Fabien (1994) dal matrimonio con Rosalie van Breemen e, primo fra tutti, Christian Aaron Boulogne, nato nel 1962 dalla relazione con la cantante Nico.

Chi è la fidanzata di Alain Delon?

La compagna dell’attore è di origine giapponese e si chiama Hiromi: lo ha aiutato a riprendersi da una importante forma di depressione e gli è stata accanto quando nel 2019 è stato colpito da due ictus e un infarto.

Che malattia ha Alain Delon?

Nel 2019 ha avuto due ictus e da quel momento si è detto favorevole all’eutanasia, dove – per altro – in Svizzera (suo paese d’adozione) è un procedimento legale. Il figlio Anthony ha rassicurato di recente sulle condizioni di salute del padre, ma ha anche sottolineato che “se un giorno non ce la farà più vorrà ricorrere alla possibilità

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