Segreti di famiglia, il Festival di Sanremo e svariati retroscena al centro de La Volta Buona della puntata di giovedì 8 gennaio 2026. Caterina Balivo ricorda con i suoi ospiti Claudio Villa, che in questi giorni avrebbe compiuto cento anni. Ma si parla anche di altri grandi della storia del costume italiano e ancora in vita, come Sophia Loren e Adriano Celentano. E tra una dichiarazione e l’altra, c’è spazio anche per la conduttrice per svelare un imprevisto che ha segnato la sua quotidianità negli ultimi giorni.
Rosita Celentano, consapevolezza e ironia senza filtri. Voto 8
In collegamento per parlare del compleanno del padre Adriano Celentano, che lo scorso 6 gennaio ha spento 88 candeline, Rosita Celentano conquista con naturalezza e ironia. A Caterina Balivo, descrive una famiglia “molto easy”, poco incline alle celebrazioni rituali ma sempre unita: i compleanni si festeggiano quando va, l’importante è esserci.
Niente eccessi, nessuna messa in scena: “Non badiamo troppo ai compleanni, a volte li festeggiamo, altre volte no”, afferma Rosita. Ma il messaggio è chiaro e arriva forte: come famiglia ci sono sempre. Un’idea di affetti solidi, lontana dal clamore, che profuma di normalità.
Se c’è da rompere gli schemi, però, Rosita non si tira di certo indietro. È lei stessa ad ammettere di essere la più scatenata del clan Celentano, quella che ama divertirsi e organizzare feste. Il retroscena sui travestimenti – la cugina Alessandra Celentano in versione Morticia e lei nei panni di Mercoledì Addams in un party dello scorso anno – strappa un sorriso.
Il momento più riuscito arriva quando Rosita, 60 anni, parla di sé, senza filtri. Nessuna ossessione per l’età, anzi: “Sono fiera dei miei capelli bianchi, delle mie guance da cocker. Accolgo il degrado fisico con allegria”. Un messaggio di libertà e autoironia che suona come una piccola lezione di stile. Sincera, leggera e mai banale, Rosita Celentano porta in tv un’idea di femminilità serena e consapevole. Assolutamente promossa.

Jasmine Carrisi, spontanea e vera. Voto 7
Diretta, a tratti disordinata ma sincera. Jasmine Carrisi si prende la scena nello studio di La Volta Buona con il suo stile spontaneo, alternando leggerezza e momenti più delicati. Quando parla dei genitori, li descrive come una coppia irresistibile: “Mi fanno ridere insieme, sono un numero”. Un ritratto affettuoso di Al Bano e Loredana Lecciso, ancora insieme nonostante i pregiudizi e le malelingue che per anni hanno accompagnato la loro relazione.
Al Bano ha superato gli 80 anni, anche se – come assicura Jasmine – ne dimostra molti meno. La sua giornata tipo è fatta di continui spostamenti, aerei e concerti, mentre la madre conduce una vita più tranquilla, “da pensionata”, anche se spronata costantemente dal cantante. La battuta di Jasmine su una possibile gravidanza di Loredana dopo lo svenimento in stazione (“Incinta? Spero di no, siamo già tanti”) diverte un po’ tutti.

E a proposito del malore di Loredana Lecciso, Jasmine confida di aver ricevuto una chiamata a cui non ha risposto subito. Solo in un secondo momento, dopo aver visto la storia online della madre, ha compreso la situazione. La confessione onesta di una ragazza di 23 anni in cerca della propria indipendenza.
Jasmine parla poi a La Volta Buona della recente tragedia di Crans-Montana: luogo caro alla sua famiglia. Lì il fratello Albano Junior, detto Bido, ha frequentato il liceo e la sua attuale fidanzata è una ragazza del posto. “Ci andavo ogni estate, lo scorso Natale lo abbiamo passato tutti insieme a Crans-Montana”, confessa Jasmine. E Bido è sempre stato un frequentatore abituale de Le Constellation, il bar dove si è consumata la tragedia.

A parlarne per prima era stata Loredana Lecciso in un’intervista al Corriere della Sera:
“Bido frequenta Le Constellation, il locale di Crans-Montana, in cui un incendio ha causato la morte di 40 giovani la notte di Capodanno. E ha rischiato di essere nel locale proprio quella tragica sera. Mio figlio e la sua ragazza hanno deciso all’ultimo di scendere in Puglia per dare il benvenuto al nuovo anno. Tra le varie alternative, c’era quella di festeggiare a Crans e se ci fossero rimasti, sarebbero stati quasi sicuramente a Le Constellation. Al Bano afferma che Cellino San Marco li ha salvati”
“Siamo ancora molto scossi”, aggiunge Jasmine Carrisi a La Volta Buona, dove confessa pure di non guardare la televisione e che Al Bano non ha preso bene la sua esclusione dal Festival di Sanremo. Una chiusura asciutta, senza polemiche, che completa un intervento umano e genuino. Nel complesso, vera, imperfetta e proprio per questo credibile.
Caterina Balivo in ospedale in Argentina. Voto 8

Elegante anche nel ricordare un momento delicato. In collegamento con l’inviato Domenico Marocchi, Caterina Balivo svela per la prima volta di essere finita in ospedale a Buenos Aires durante il recente viaggio in Argentina, organizzato per le festività natalizie con il marito Guido Mario Brera. Lo fa senza drammatizzare, con quel tono misurato che le appartiene e che trasforma l’imprevisto in una parentesi di vita narrata con grazia. A quanto pare un virus intestinale, che l’ha colta alla sprovvista.
Caterina sceglie di condividere l’accaduto con naturalezza, ammettendo l’episodio solo ora e senza cercare il sensazionalismo. Un racconto senza fronzoli, quasi sottovoce, che rafforza l’impressione di autenticità. Ringrazia poi chi l’ha aiutata: “Sono stati molto gentili a soccorrermi in aeroporto“, svela aggiungendo un grazie sentito a tutti coloro che si sono presi cura di lei, “anche se forse non vedranno mai questo video”.
Niente allarmismi, nessuna ricerca di attenzione. Solo un imprevisto raccontato con classe e riconoscenza.
Ornella Vanoni, il ricordo che resta. Voto 9

A La Volta Buona il ricordo di Ornella Vanoni. La testimonianza dell’amica storica Roberta è il cuore pulsante di questa pagina toccante. Un legame viscerale, quasi materno, raccontato attraverso piccoli gesti: una passeggiata in spiaggia, l’amore per le onde del mare, la grazia con cui Ornella si presentava al mondo.
“Pensavano fossi sua figlia”, ricorda Roberta. E la risposta della cantante – “No, è una delle mie più care amiche” – diventa la fotografia perfetta di un’amicizia profonda e senza etichette.
Colpisce la lucidità con cui Roberta parla del rapporto di Ornella con la morte. Non una paura della fine bensì della sofferenza. Una consapevolezza rara, accompagnata da una spiritualità intensa e silenziosa. Il fatto che tutto sia avvenuto con serenità, nel suo ambiente, viene evidenziato come un dono che le ha restituito pace.
Il momento più delicato arriva quando si ricorda l’addio. Roberta è stata tra le prime ad arrivare quella mattina. Non un dolore urlato, ma un ultimo istante di intimità, vissuto con una sorprendente leggerezza emotiva. “Mi ha trasmesso pace”, dice. Ed è forse questa la lezione più grande. Commozione senza scivolare nel patetico. Ornella Vanoni resta.
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