La Volta Buona, le pagelle del 12 maggio: il dolore di Pupo per la mamma malata (7), Enzo Paolo Turchi malandrino (8)

Le pagelle della puntata del 12 maggio de “La Volta Buona” dove Caterina Balivo con i suoi ospiti parla di grandi amori e tradimenti

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Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

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Come ogni pomeriggio, Caterina Balivo torna in diretta su Rai1 per far compagnia agli italiani nelle ore del riposo postprandiale. Il pomeriggio di martedì 12 maggio è a dir poco variegato: numerosi gli ospiti e ancora di più gli argomenti trattati. Seppur il vero protagonista di questa puntata de La Volta Buona è Pupo, che celebra i 50 anni di carriera, ma soffre per la mamma gravemente malata. Le nostre pagelle.

Enzo Paolo Turchi malandrino. Voto: 8

Enzo Paolo Turchi sul divano de La Volta Buona ci resta poco, ma è sufficiente. Il ballerino è frizzante e allegro come non mai, e tiene alta l’atmosfera in studio. Risponde alle dichiarazioni della moglie Carmen Russo che, poco tempo fa, ha affermato di non essere preoccupata da un possibile tradimento del marito. “Giunti a questa età, se mi torna a casa più arzillo ben venga” ha detto senza remore Carmen.

La risposta di Enzo è spiazzante: “Torno arzillo? A questa età? No, io torno avvilito!”. Nessuna relazione extraconiugale in vista, insomma, ma sì al ritorno di un grande amore del passato. A Laura Efrikian, presente in studio, confessa: “Sono sempre stato innamorato di te”. Un amore mai confessato, “’mo glielo dico. – aggiunge il ballerino – Alla faccia di Carmen!”. E qui finisce l’allegro siparietto che, seppur breve, si aggiudica uno dei voti più alti di quest’oggi.

Jasmine Carrisi parla poco, troppo. Voto: 5

Senza infamia e senza lode la presenza di Jasmine Carrisi, la figlia minore di Al Bano e Loredana Lecciso è chiamata a commentare le recenti polemiche attorno al padre, ma si limita a due parole in croce. La invitano a cantare assieme a Pupo, di cui si professa grande fan, ma non emette che un leggero mormorio. È giovane, forse è timida, quest’oggi il suo contributo è quasi nulla. Nessun brutto voto per non infierire, ma promuoverla di certo non si può.

Pupo, l’anima della festa con un dolore segreto. Voto: 6

Ospite d’onore di questa puntata de La Volta Buona è Pupo, che proprio quest’anno festeggia i 50 anni di carriera. Il cantante confessa, però, che i festeggiamenti sono oscurati da un dolore segreto. La mamma Irene Bozzi è malata, colpita da Alzheimer, e non è più in grado di riconoscere neppure il proprio stesso figlio. “La musica è l’unico modo in cui riusciamo a comunicare” confessa commosso il cantante.

A causa dell’avanzare della malattia, Pupo, che parlando della madre torna a essere semplicemente Enzo Ghinazzi, non ha avuto altra scelta che trasferire la madre in una casa di cura. “Io e mia madre ci assomigliamo molto, – racconta – abbiamo gli stessi capelli, la stessa voce. Così simili che in passato ci siamo scontrati spesso”. Oggi, però, non resta che l’amore, diverso e tutto nuovo: “Con la malattia di mia madre ho riscoperto l’emozione dei piccoli gesti, la passione per la vita, i sentimenti che si esprimono anche senza parlare”.

Dolce anche il ricordo del padre, “un vero toscanaccio”, e il pensiero rivolto al grande amico Gianni Morandi, che per Pupo è “come un fratello”. Ghinazzi ricorda il prestito, di ben 200 milioni di lire, che Morandi gli fece in un momento di grande difficoltà. La più grande dimostrazione d’affetto, perché “la vera amicizia la vedi solo quando alle persone chiedi di mettere in gioco la propria vita o i propri soldi”.

Dalla famiglia del passato a quella attuale, formata da ben 2 mogli, 3 figlie e 4 nipoti. Per portarla avanti, dichiara Pupo senza troppi giri di parole, “servono parecchi soldi. Altro che 3 cuori e una capanna, qui siamo 3 cuori e 3 o 4 case che valgono un sacco”.

La sorpresa di Ernestino. Voto: 7

Tra i momenti più simpatici di questa puntata de La Volta Buona è la carrambata di Ernestino, oggi semplicemente Ernesto Schinella. Si tratta del bimbo che, parecchi anni fa, condusse assieme a Pupo il grande show Volami nel cuore. Oggi Ernesto ha 29 anni, è un bell’uomo fatto e finito con tanto di barba, al punto che Pupo ci mette un po’ a riconoscerlo. La sfrontatezza dell’infanzia, che lo portò a scherzare disinvolto persino con la grande Sophia Loren, ha lasciato il posto a una timidezza consapevole, ma la simpatia è quella di sempre. Bravo Ernestino, un bel 7 per lui.

La polemica sul Sanremo del passato. Voto: 2

La presenza di Pupo è l’occasione per ricordare anche il Festival di Sanremo 2010, cui il cantante di Gelato al cioccolato partecipò assieme a Emanuele Filiberto di Savoia e al tenore Luca Canonici. Il ricordo del criticato brano Italia amore mio, che immaginava un ritorno al trono del re spodestato dal referendum del 1946, riporta a galla un’antica e spinosa polemica.

Pupo, nonostante siano ormai trascorsi più di 15 anni, continua a lasciar intendere che l’unico motivo per cui il suo brano non vinse è perché osteggiato addirittura dal Quirinale. E che la vittoria di Valerio Scanu fu dovuta esclusivamente alle modalità del televoto e alla presenza di Maurizio Costanzo in giuria.

Sul tema dice la sua anche Vladimir Luxuria, che risponde alle insinuazioni di Pupo, ma soltanto quando il cantante ha ormai lasciato lo studio. “Valerio Scanu ha vinto Sanremo e non è un raccomandato” afferma Luxuria risentita. Ma 16 anni dopo, a noi che ci frega? Tutti bocciati.

Francesca, vittima coraggiosa. Voto: 7

Tra gli ospiti non famosi di Caterina Balivo quest’oggi vi è Francesca, donna vittima di una crudele truffa online. Qualcuno si è finto un famoso attore, uno dei preferiti della donna, lasciandola credere in un’amicizia sincera e generosa. Dopo mesi di conversazioni digitali, il presunto attore ha iniziato a chiedere a Francesca bonifici sempre più consistenti: le cifre sarebbero servite a farle recapitare gioielli e regali preziosi. Scoperto l’inganno, la donna si è trovata sommersa dalla vergogna e abbandonata dal figlio, che ha deciso di andare via di casa.

Un dolore silenzioso che ha spinto Francesca a tentare il suicidio. Ci vuole coraggio per raccontare tutto mettendoci la faccia, per superare la vergogna e condividere il proprio dolore, nella speranza che nessun’altro possa cadere in tali spietate trappole del web.