Canzonissima, le pagelle della quarta puntata: Elettra Lamborghini sfida tutto e tutti (8), Gassman divide (5)

Una puntata ricca di sorprese ed emozioni quella di "Canzonissima": Milly Carlucci ha condotto lo show tra imprevisti e standing ovation

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Claudia D'Alessandro

Giornalista, esperta di Spettacolo e Content Editor

Giornalista e content creator, si nutre da sempre di cultura e spettacolo. Scrive, legge e fugge al mare, quando ha bisogno di riconciliarsi col mondo.

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Una puntata ricca di emozioni quella di Canzonissima dell’11 aprile: Milly Carlucci è tornata al timone dello show, questa volta dedicato alla “Rivincita di Sanremo“. E non sono mancate le sorprese: in giuria eccezionalmente c’era Alessandro Del Piero, ottavo giudice accanto ai “Magnifici 7”, che ha saputo amalgamarsi bene agli altri componenti del panel, nonostante il banco sia già parecchio affollato (e molto rumoroso in certi casi).

Anche nella quarta puntata i cantanti in gara hanno emozionato pubblico e giuria con performance di altissimo livello, che in più di un’occasione hanno fatto alzare in piedi tutto lo studio, che ha cantato a squarciagola insieme agli artisti. In molti hanno puntato sui grandi classici della musica italiana, ripescando dal repertorio degli anni Sessanta e Settanta, senza però convincere troppo i giudici; altri hanno osato con successi più recenti, tra qualche critica, tante sorprese e cartellini rossi, in onore dell’ex calciatore.

Arisa vince a mani basse. Voto: 9

Non avrà vinto il Festival di Sanremo, ma Arisa è comunque entrata nella storia della musica italiana con questo brano. La Notte ha il potere di far venire la pelle d’oca ogni volta che la si ascolta, capace di far emozionare fin dall’ascolto delle prime note. La cantante inizia a intonare il brano e il tempo sembra fermarsi: la vittoria è meritatissima, perché un’intensità del genere ce la può regalare solo lei, c’è poco da fare.

Non a caso il parere dei giudici è quasi unanime. Francesca Fialdini non ha dubbi sul suo talento: “Tu potresti cantare anche il bugiardino dell’aspirina e noi rimarremmo incantati”. Con questo brano Arisa si è mostrata vulnerabile al mondo, si è aperta come mai prima, e forse è proprio per questo che a distanza di anni continua a emozionarci così tanto: perché in quella fragilità ci riconosciamo tutti, ogni volta che la ascoltiamo.

Leo Gassman divide con la sua scelta. Voto: 5

A volte Leo Gassman sembra il classico “bello che non balla”. Voce pulita, sorriso irresistibile, ma vorremmo vederlo osare di più. Ha scelto Io che amo solo te di Sergio Endrigo, un grande classico di certo, canzone meravigliosa senza dubbio, ma che ha lasciato tante perplessità tra i giudici: come giustamente ha sottolineato Caterina Balivo, vorremmo ascoltarlo in qualcosa di più contemporaneo. Forse potrebbe pescare tra brani più particolari e più vicini a lui, dando una scossa in più anche all’interpretazione.

Fausto Leali, si alzano tutti a cantare con lui. Voto: 9

Quando è salito sul palco e ha iniziato a intonare Io amo nessuno ha saputo trattenersi: lo studio ha cominciato a cantare insieme a lui e al ritornello si sono alzati tutti in piedi lasciandosi trasportare da uno dei brani più belli della canzone italiana. Lo diciamo senza alcun dubbio: Fausto Leali avrebbe meritato la vittoria questa sera a parimerito con Arisa.

Artista di grandissimo talento, ha portato un brano che oltretutto ha rappresentato un bell’omaggio a Toto Cutugno, che lo scrisse insieme a Leali quando ormai da qualche anno non era più sulla cresta dell’onda. La canzone, come giustamente l’ha definita Simona Izzo, è “un mix micidiale di voce, parole e musica”, e ha rappresentato per lui una rinascita. Non avrà vinto Sanremo, ma è un brano che – come ha testimoniato il pubblico – riesce ancora a regalare grandissime emozioni.

Elettra Lamborghini sale sul palco nonostante il ricovero. Voto: 8

La scelta del brano non è che ci abbia entusiasmato, ma non possiamo che apprezzare la forza di volontà di un’artista che nonostante un ricovero in ospedale ha voluto onorare il suo impegno salendo sul palco. La presenza di Elettra Lamborghini nella quarta puntata di Canzonissima non era affatto scontata visto che fino a qualche ora prima dell’inizio della puntata era su un lettino con una flebo al braccio, eppure si è esibita con Quando i bambini fanno oh, lasciando intravedere ancora una volta una dolcezza d’animo e una sensibilità che non ci si aspetta da lei, sempre grintosa ed energica. Simona Izzo non approva e boccia la scelta, ma c’è chi invece ne apprezza l’audacia.

“Ti stai raccontando in maniera vera e non rinneghi il tuo spirito: hai scelto una canzone non facile, soprattutto perché Povia non è un autore amatissimo, ma tu sei andata oltre. Sei stata coraggiosa e brava!“. Caterina Balivo l’ha detto al posto nostro: le sue scelte in fatto di brani non le faranno vincere Canzonissima, ma rispetto a tanti altri artisti che stanno scegliendo la via più “facile”, lei sta portando sul palco un racconto coerente su se stessa, un repertorio di canzoni che dicono tanto di lei e del suo vissuto, mostrando un’Elettra inedita, dolce, sensibile e introspettiva.

Bianca Guaccero e l’omaggio a Raffaella Carrà. Voto: 9

Che energia! Ospite della quarta puntata, Bianca Guaccero è stata strepitosa ballando sulle note di Rumore di Raffaella Carrà. Un brano che segnò la storia di Canzonissima, perché l’artista – che nel 1974 conduceva la seconda edizione della trasmissione – lo presentò diventando il terzo singolo più venduto in Italia quell’anno.

L’attrice, forte della vittoria di Ballando con le stelle nel 2024, ci ha regalato una performance pieno di vita, vestita di paillettes che l’hanno fatta brillare – in tutti i sensi – sul palco.

Malika Ayane punta sull’usato garantito. Voto: 5

Niente da eccepire sull’interpretazione del brano, ma da Malika Ayane ci saremmo aspettati altro. La cantante si è esibita con la canzone La prima cosa bella di Nicola Di Bari, brano che lei stessa aveva inciso già nel 2010 per la colonna sonora dell’omonimo film di Paolo Virzì.

Un’interpretazione splendida, elegantissima, delicatissima, a tratti sensuale: niente da dire, ma come dice Francesca Fialdini sembra sempre “un passo indietro” rispetto agli altri. Peccato, perché con la voce che ha vorremmo vederla osare di più e soprattutto aprirsi di più al pubblico.

Irene Grandi stupisce con una scelta non scontata. Voto: 7

Finalmente un brano non contemporaneo, di più: Irene Grandi ha portato sul palco di Canzonissima Incoscienti giovani di Achille Lauro, pezzo recentissimo che lei ha interpretato con la sua grinta e la sua energia, regalandoci una versione totalmente nuova. Un plauso per la sua scelta non rivolta solo al passato come tanti suoi colleghi.