Infedeltà, quando è davvero tradimento

Il tradimento ha varie accezioni e ogni relazione in tal senso fa storia a sé. Quando dunque si è davvero infedeli?

Si può tradire la fiducia del proprio partner in tanti modi ma quando si è davvero infedeli?

Quando si parla di tradimento è necessario sottolineare come la soggettività sia cruciale. C’è chi guarda ai rapporti con maggior libertà e chi invece ha dell’esclusività di un rapporto una concezione alquanto ampia. Se a ciò ci si aggiunge una particolare propensione alla gelosia, è chiaro come sia difficile destreggiarsi nel labirinto di tale argomentazione.

Tradire qualcuno vuol dire violarne la fiducia, venendo meno al tacito accordo di fedeltà posto alla base di una relazione amorosa. Esistono ovviamente coppie che trovano il proprio equilibrio godendo di piena libertà, aprendosi a rapporti estranei alla coppia. Volendo restare però sul selciato di un rapporto più convenzionale, per così dire, è chiaro come si veda il sesso come forma di vero tradimento.

Assodato tale concetto, si può parlare di reale tradimento anche per un semplice bacio? Molto dipende dalle situazioni. Difficile ignorare un bacio appassionato, ripetuto magari in più occasioni con la stessa persona o meno. Ciò evidenzia un’incapacità di vivere una relazione monogama, tenendo a freno determinate pulsioni. Un bacio può inoltre essere accompagnato da sentimenti, magari taciuti a lungo per timore di porre fine a una lunga relazione. Un bacio può però essere anche soltanto il frutto di una particolare situazione. Non possiamo fingere che una persona fidanzata non possa provare attrazione per altri al di fuori della relazione. Tutti percepiamo delle pulsioni e potremmo cedere alla tentazione di un attimo, per poi tornare sui propri passi e capire di non voler compromettere la propria vita con la persona che si ha al fianco.

Quel bacio però resta, impresso nella mente del “traditore” e di chi è stato tradito, qualora ci fosse stata una confessione. Lasciarsi tentare non vuol dire però non amare più l’altro/a, vuol dire essere umani. Fare un passo indietro un istante dopo indica il valore che si dà ai sentimenti che si provano. Perdonare il gesto vuol dire avere la maturità necessaria di non lasciarsi guidare dal proprio orgoglio.

Esiste però anche un’ampia zona d’ombra, garantita soprattutto dalla tecnologia. Sempre più persone, uomini e donne, avviano chat sui social per poter conoscere nuove persone, per lasciare la porta aperta a un possibile futuro da single o semplicemente sentirsi desiderati. Ciò può essere considerato tradimento? Probabilmente non in senso letterale. Si tratta pur sempre di parole, eppure non è equiparabile a un banale flirtare in ufficio. Avviare una chat con sconosciuti/e mentre si impegnati da anni, vuol dire però cercare altro ed è sintomo di una latente insoddisfazione data dalla propria relazione. Farlo agli albori di una storia o nell’arco del primo anno, è probabilmente indice di una certa immaturità.

Non esiste dunque un vero tradimento in assoluto. Esistono forme d’amore e di relazioni differenti. L’unico consiglio dunque, nel vasto mare dei rapporti di coppia, è essere onesti con sé e i sentimenti che si prova davvero.

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