Relazione clandestina: come superare i sensi di colpa

Emma ha tradito il marito con il cognato ed ora vive quotidianamente con il senso di colpa: che fare?

Andrea Carubia Psicologo e sessuologo Si occupa di promozione del benessere psicologico e sessuale dell'individuo e della coppia al fine di migliorare il rapporto con sé stessi e gli altri.

Vi scrivo in preda ai sensi di colpa. I sensi di colpa che non mi stanno facendo più vivere. Un anno fa ho iniziato una relazione con mio cognato. Esatto, il marito di mia sorella… Durata poco, meno di un’estate. Breve, intensa, emozionante, bellissima. Anche io sono sposata. Ora facciamo finta di niente e continuiamo a vederci in qualità di parenti che fanno parte della stessa famiglia. Sto malissimo. Soffro. Vorrei dirlo a mia sorella e a mio marito, questo senso di colpa non mi fa più vivere, respirare. Cosa devo fare?

Emma

Provare attrazione mentale, fisica o entrambe verso un’altra persona che non sia il nostro partner può accadere, e resistere a questa tentazione spesso è molto complicato: di fatto il tradimento è una decisione, una scelta, che spesso provoca profondi sensi di colpa.

“Essere infedeli” significa venire meno agli impegni che la coppia ha deciso di condividere (ad esempio rispetto e lealtà) e, consapevolmente o meno, tradire la fiducia del proprio partner.

La colpa di solito compare quando l’infedeltà viene scoperta e crea un danno emotivo nel partner (dolore, delusione, tradimento) e nella relazione (distanza, litigi, perdita di fiducia e complicità).

Secondo alcuni studi la colpa potrebbe essere correlata al fatto che giustifichiamo o meno il fatto di essere stati infedeli. C’è chi può giustificarlo pensando: ‘Non ho più rapporti sessuali con il mio partner” o “Non ci amiamo più”. Interessante notare che gli studi dimostrano che il 60% delle persone infedeli non si sente in colpa quando tradisce, tranne se il tradimento avviene in circostanze specifiche, come ad esempio quando il partner è ricoverato in ospedale oppure quando l’infedeltà avviene nel letto della coppia.

D’altra parte, ci sono altre persone che, nonostante le medesime ragioni, finiscono per sentirsi in colpa perché sentono di aver comunque tradito il partner.

Infedeltà: perché tradiamo?

Alcuni dei motivi più comuni dietro l’infedeltà sono:

  • Il rapporto si sta deteriorando. Quando i desideri ed i bisogni che abbiamo nei confronti del nostro partner non vengono soddisfatti o riconosciuti è facile pensare che, prima o poi, cercheremo la soddisfazione altrove.
  • Calo del desiderio sessuale. Nel tempo il desiderio sessuale che caratterizza le coppie all’inizio della relazione può diminuire. Sembra infatti, secondo uno studio del sito di incontri online AshleyMadison.com che il motivo principale dell’infedeltà è la mancanza di sesso nella coppia, poiché la stragrande maggioranza degli uomini e delle donne iscritti alla pagina (86% loro e 81% donne) dichiara di fare sesso solo una volta al mese nella loro relazione.
  • Mancanza di stimoli o noia. Che la relazione sia soddisfacente o meno, a un certo punto una delle parti si annoia e cerca nuove esperienze magari per l’impossibilità all’interno della coppia di provare nuove esperienze o fantasie sessuali che spesso vengono sperimentate al di fuori della coppia.
  • Rivivere una storia d’amore. Uno “scivolone” per recuperare vecchie emozioni che sono presenti nella fase di infatuazione e che ci possono di nuovo far sentire giovani e soprattutto desiderate.
  • Occhio non vede cuore non duole. Molte persone hanno convinzioni errate secondo le quali se la “scappatella” non verrà mai a galla, chi tradisce in fondo non fa male a chi è tradito.
  • Insicurezza o bassa autostima. La persona infedele si sente non all’altezza del proprio partner: l’infedeltà serve a riaffermare il proprio valore, ad aumentare la propria autostima facendola sentire desiderata e desiderabile, rafforzando il proprio concetto di sé.
  • Ritorsione. Alcune persone tradiscono solo come vendetta per il comportamento del proprio partner che considerano ingiusto, di fronte a sospetti o infedeltà scoperta.

Superare l’infedeltà: la confessione è una risposta?

La risposta alla domanda se confessare o meno un’infedeltà è semplice: è una decisione che ognuno di noi deve prendere individualmente.

In tale decisione devono essere valutate le cause che l’hanno scatenata, le possibili conseguenze sulla coppia ed il livello di senso di colpa. A volte una persona può decidere di svelare un tradimento per alleviare il senso di colpa pur essendo consapevole che ci potrebbero essere reazioni non preventivabili nel partner che vanno dal perdono all’abbandono. Altre volte una persona decide di non raccontare nulla perché sicure che non accadrà più, perché percepiscono che il dolore del partner sarebbe insopportabile per entrambi.

È piuttosto comune invece di parlare con il partner, parlarne con amici o professionisti per chiedere consigli e per alleviare la confusione ed il senso di colpa.

Infatti gli psicologi che si occupano di coppie sanno che l’infedeltà è uno degli argomenti più presenti e delicati nelle relazioni affettive, vi convergono infatti una moltitudine di aspetti: sociali, educativi e culturali, emotivi e comportamentali.

Ogni caso è diverso, ognuno decide se confessarlo o meno. Ma se si confessa un’infedeltà è fondamentale essere empatici e comprendere i sentimenti che possono sorgere (rabbia, rabbia, rifiuto o tristezza) nel nostro partner, essere attenti ai bisogni dell’altro ed essere pazienti e tolleranti. Ricorda che le ferite psicologiche richiedono tempo per guarire e ognuno di noi ha una modalità differente di reagire all’infedeltà della partner.

6 consigli per superare il senso di colpa e ripartire insieme

Di solito si danno consigli rispetto a come superare l’infedeltà a chi l’ha subita ma anche chi è stata infedele la vive a volte con una sensazione di mancanza di controllo dei propri impulsi che genera sofferenza, confusione e senso di colpa.

  • Accetta che sei umana. L’essere umano è per sua natura fallace: a volte agiamo d’impulso o semplicemente egoisticamente, senza considerare le conseguenze che possono derivare.
  • Sii consapevole che il passato è qualcosa di immutabile. Vivere nel senso di colpa significa non prendere decisioni riguardo al presente, non essere in grado di riparare il danno causato o non modificare il comportamento che porta a commettere lo stesso errore più e più volte. D’altra parte, assumersi la responsabilità di ciò che è accaduto riduce il proprio senso di colpa.
  • Domandati se è un caso isolato o qualcosa di più profondo. A volte l’infedeltà è un caso isolato ma se si ripete più volte, per prima cosa devi fermarti a pensare che potrebbe essere un disagio “più esteso” che non deriva semplicemente dall’attrazione, mentale o fisica, per un altro uomo ma dal desiderio più profondo di non volere più stare con il tuo partner.
  • Cerca di rimediare alla tua “sbandata”. Invece di perdere tempo a rimproverarsi per quello che è successo, è più sano liberarsi dai sensi di colpa rimediando alla situazione, evitando di ripetere gli stessi errori, che possono portare alla crescita come persona.
  • Analizza attentamente la tua relazione. Se vuoi continuare con il tuo partner, analizza cosa ti ha reso infedele e cerca di migliorare gli aspetti della tua relazione che ti sembrano non adeguati.
  • Parla con il tuo partner. Se possibile, prova a parlare con il tuo partner e solleva il problema in modo che, alla fine, tu possa considerare di cambiare la struttura della relazione. Se invece non vuoi continuare, devi prendere la decisione di lasciare quella relazione.

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Relazione clandestina: come superare i sensi di colpa