È giusto perdonare il tradimento?

I motivi per cui un tradimento non dovrebbe mai essere perdonato sono tantissimi. Ma l'unica cosa giusta da fare è quella di interrogarsi su ciò che vogliamo davvero

Parlare di tradimento richiede sempre una certa dose di sensibilità, soprattutto quando questo ha creato dolore e sofferenza, se ha spezzato il cuore di qualcuno e ha infranto i sogni di una vita. Ecco perché se da una parte sembra facile dire che no, l’infedeltà non andrebbe mai perdonata, dall’altra nessuno può sapere cosa è davvero giusto fare.

I motivi per non perdonare sono tantissimi. La mancanza di rispetto che risiede nell’atto, le bugie raccontate per nascondere tutte le prove di infedeltà e poi, ancora, il dolore provocato alle persone alla quale si era giurato amore eterno. E queste ragioni, da sole, basterebbero a non garantire il perdono quando è richiesto.

Eppure, le leggi che regolano l’amore e i sentimenti hanno poco a che fare con ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Perché anche se crediamo che l’unico modo per superare il dolore è quello di non perdonare il tradimento, magari il perdono è l’unica cosa di cui abbiamo bisogno davvero.

Perdonare un tradimento: cosa è giusto e cosa no?

Il tradimento non può essere cancellato, né dimenticato, ma va elaborato perché è quella la causa scatenante della sofferenza di chi lo ha subìto. È solo a partire dalla consapevolezza di ciò che è successo che, se ci sono i presupposti, si può pensare di ricominciare.

Farlo non vuol dire insabbiare quello che è successo, ma prenderne atto, perché a volte anche gli avvenimenti più dolorosi servono a ricostruire, così come può accadere dopo un tradimento.

Parlare di giustizia in questo caso, però, può essere fuorviante. Lo è perché razionalmente ci sembra evidente che perdonare chi ha tradito la fiducia e le promesse d’amore non merita una seconda possibilità. Del resto è questo che consiglieremo a un’amica sofferente che ha appena scoperto di essere tradita.

Eppure, la vittima del tradimento, ha tutto il diritto e il dovere di scegliere cosa è meglio fare. L’unica cosa giusta, in questi casi, è quella che fa stare bene le persone coinvolte. Quella presa seguendo il cuore e la ragione, un atto di fede nei confronti dei suoi sentimenti e dei suoi desideri.

Come affrontare il perdono

Perdonare, quindi, dipende da tutta una serie di fattori soggettivi che riguardano le persone coinvolte e nessun altro. Si potrebbe pensare che ci sono tradimenti meno gravi, come quelli virtuali, eppure il dolore è lo stesso ed è vissuto in maniera differente.

Sono tanti i fattori che influenzano la scelta di perdonare e di dare un’altra possibilità, anche se i segni lasciati nel cuore sono profondi e indelebili. Quando una persona si chiede se è giusto o meno concedere il perdono, in realtà si sta interrogando sulla possibilità di riuscire davvero ad andare avanti, a ricucire quello strappo, o se è meglio renderlo definitivo per poi voltare pagina. È solo di questa persona il diritto scegliere e decidere.

Perché quando si concede un’altra opportunità, questa deve essere tale e non deve lasciare spazio a rancori, rabbia e continui ripensamenti. Difficile sì, ma non impossibile, soprattutto quando entrambi i partner sono consapevoli dei motivi che hanno portato a questa crisi, dei suoi fattori scatenanti e sono pronti a non commettere più gli stessi errori.