Tubercolosi: cause, sintomi e prevenzione

La tubercolosi è un'infezione che può risultare molto pericolosa. Scopriamo quali sono i sintomi e come prevenire questa patologia

La tubercolosi, detta anche TBC, è un’infezione polmonare che viene causata da un batterio.

Questa patologia si diffonde con grande facilità tramite gli starnuti o la tosse delle persone contagiate. Basta inalare anche una piccolissima quantità di germi per contrarre la malattia. In una prima fase vengono prodotti dei granulomi, in seguito si presentano i primi sintomi evidenti della tubercolosi.

Chi è affetto da questa malattia presenta tosse con presenza di sangue e catarro, un forte dolore al petto, stanchezza e debolezza, accompagnate da perdita di appetito e di peso. Solitamente i pazienti infetti hanno una forte sudorazione notturna e febbre, associate a dispnea, rantoli e difficoltà respiratorie.

I soggetti più a rischio sono senza dubbio coloro che hanno un sistema immunitario debole, come gli anziani, i bambini, ma anche persone che sono state sottoposte ad operazioni importanti e trapianti. La tubercolosi può colpire con maggiore frequenza persone affette da HIV oppure pazienti oncologici che stanno effettuando la chemioterapia.

La diagnosi di tubercolosi avviene tramite alcuni test e visite mediche. La presenza di rantoli e i linfonodi ingrossati nell’area del collo sono il primo segnale che spinge il medico a richiedere ulteriori verifiche. Spesso individuare la patologia è complicato perché presenta dei sintomi molto comuni ad altre malattie.

Come prevenire la TBC? Prima di tutto è fondamentale conoscere il modo in cui questa patologia si trasmette. La diffusione avviene tramite il contatto aereo, perciò starnuti e tosse da parte di persone infette. Il contagio non è invece possibile quando si viene a contatto con gli oggetti che sono stati toccati dai malati. Non solo: l’esposizione al batterio deve essere particolarmente prolungata e i pazienti devono presentare la forma “attiva” della patologia.

La prevenzione perciò passa attraverso la diagnosi precoce e il trattamento dei soggetti malati. Quando viene identificata una persona malata è fondamentale individuare tutte le persone con cui è venuta in contatto e iniziare il prima possibile la terapia. Oggi esiste anche un vaccino, che però non è efficace negli adulti, ma esclusivamente nei bambini con un’età inferiore ai 5 anni.

Tubercolosi: cause, sintomi e prevenzione