Vestiti nuovi: ecco perché dovresti sempre lavarli prima di indossarli

Batteri fecali, cellule vaginali, lievito: ecco cosa si deposita sugli abiti che si trovano nei negozi. Si rischia di ammalarsi

Chi di noi, preso dall’entusiasmo per un abito nuovo appena acquistato, non lo ha indossato subito, senza preoccuparsi troppo che qualcuno può averlo provato prima o senza pensare dove quel capo è stato appoggiato prima di arrivare a noi? Tutte noi almeno una volta non abbiamo resistito a questa tentazione.

Male, molto male. Perché indossare ciò che si compra senza prima fargli fare una lavatrice è una pessima abitudine. Per un semplicissimo motivo: i capi  sono pieni zeppi di germi. Ogni volta che ci proviamo una camicia nuova, nella migliore delle ipotesi equivale a mettersi addosso qualcosa che è già stato indossato da una ventina di persone. E non tutti abbiamo lo stesso concetto di pulizia personale.

Quando entriamo in un negozio e proviamo qualcosa, dobbiamo sempre pensare che è stata provata da qualcun altro e poi riposta negli scaffali insieme a migliaia di germi e batteri che hanno ereditato da altre persone. Sui vestiti si depositano batteri di ogni tipo: secrezioni respiratorie, cellule epidermiche e persino residui fecali, cellule vaginali, lievito, secrezioni respiratorie (ovvero muco). L’incavo della cucitura di ascelle e natiche sono i punti punti più delicati dove si annidano germi e batteri.

Le malattie che si possono contrarre sono diarrea, norovirus, gastroenteriti, batteri MRSA e funghi. I microorganismi possono sopravvivere anche per mesi, perciò è importate lavare in acqua calda i capi appena comprati e naturalmente lavarsi le mani dopo un’intensa sessione di shopping.

Fonte: DiLei

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