Sepsi: cos’è, cause e sintomi

Scopriamo cos'è la sepsi, perché è così pericolosa e quali sono i campanelli d'allarme da non sottovalutare

La sepsi è una malattia molto grave nota anche con il nome di setticemia. Si tratta di una patologia potenzialmente pericolosa che è causata da un’infezione che può essere conclamata oppure nascosta.

Questo problema può essere letale se non viene curato tempestivamente e colpisce soprattutto i bambini, gli anziani e i pazienti che presenta un sistema immunitario debilitato, come coloro che sono affetti da diabete o cancro. Quali sono i sintomi della sepsi? Il primo segnale è la tachicardia, seguita dall’aumento della frequenza respiratoria e da un numero anomalo di globuli bianchi. In seguito la temperatura corporea varia in modo anomalo, diventando troppo alta oppure eccessivamente bassa.

Spesso la pepsi è accompagnata dalla presenza di ferite con pus, tosse e disuria. Negli anziani si presentano anche debolezza, pelle più scura, confusione e brividi, mentre nei bambini i sintomi sono più simili a quegli degli adulti, con letargia, vomito, convulsioni e diuresi particolarmente ridotta. Nei casi più gravi la mancanza di piastrine provoca la formazione di chiazze sulla pelle, difficoltà respiratoria e pressione del sangue molto bassa.

Quali sono le cause della sepsi? Questa malattia solitamente è causata da infezioni batteriche e fungine, che colpiscono il sangue, i reni oppure l’addome. In rari casi la sepsi è associata ad altre patologie come l’indebolimento del sistema immunitario per via di terapie antitumorali, il virus dell’HIV o la polmonite. La cura della malattia dipende principalmente dalle cause scatenanti. Solitamente dopo la diagnosi viene disposto l’immediato ricovero in ospedale dove vengono somministrati farmaci antibiotici e altre terapie che hanno lo scopo di migliorare il funzionamento degli organi colpiti.

A volte si può effettuare anche un intervento chirurgico con lo scopo di rimuovere la fonte dell’infezione, soprattutto in caso di shock settico e grave sepsi. Considerando la gravità della malattia è importante cercare in tutti i modi di prevenirla evitando di sottovalutare i fattori di rischio.

Per prima cosa è fondamentale ridurre il rischio di contrarre delle infezioni, curando l’igiene e vaccinandosi. Inoltre è importante curarsi tempestivamente quando si presentano delle piccole infezioni per prevenire la sepsi.

Sepsi: cos’è, cause e sintomi