Disturbi del sonno: quando l’insonnia diventa patologia e gli esami da fare

Questa puntata di "Pillole di Salute quotidiana" ci indica quali esami fare in caso di insonnia grave

Federico Mereta Giornalista Scientifico

L’insonnia grave è un disturbo del sonno che va sempre affrontato insieme al medico. Bisogna quindi precisare che l’insonnia che capita ogni tanto, legata a qualche motivo particolare di stress, o ansie, come in questo periodo, dovute alla pandemia può essere affrontata con rimedi semplici: ad esempio con la classica camomilla la sera o con farmaci di automedicazione, a patto però che duri per pochissimi giorni.

Quando invece l’insonnia assume le caratteristiche di una vera e propria patologia diventano necessari alcuni esami specialistici effettuabili presso i centri di medicina del sonno.

Gli esami

La polisonnografia è una tecnica fondamentale per la diagnosi dei disturbi del sonno, perché consente di registrare l’attività elettrica cerebrale durante il riposo. Si fa attraverso elettrodi che vengono posti sul cranio e dura diverse ore. Si tratta di una sorta di elettroencefalogramma del riposo e permette di realizzare l’ipnogramma, ovvero una rappresentazione grafica delle fasi del sonno.

Quando occorre valutare solamente qualità e struttura del sonno si usano pochi elettrodi registrati, questi aumentano quando occorre verificare se il cervello ha un’attività elettrica alterata anche a causa di altre patologie, come in caso di epilessia.

Un altro esame che può essere utile è l’actigrafia da polso, serve nelle forme gravi di insonnia per sapere se durante il sonno si fanno movimenti incontrollati. Lo strumento che registra ha la forma di un normale orologio e viene messo al braccio. È in grado di registrare  movimenti corporei e di memorizzarli anche per una settimana. Inoltre, ricorda se nell’ambiente c’è luce e se la temperatura corporea segue le normali variazioni giornaliere, perché quando inizia la fase del sonno la temperatura tende a calare. Inoltre, viene chiesto al paziente di compilare un diario giornaliero.

In ultimo, ricordiamo il test di latenza multipla del sonno: l’esame misura la tendenza ad addormentarsi durante le ore di veglia e viene spesso impiegato per capire quanto l’insonnia incida sulla vita di ogni giorno. Viene effettuato in una stanza al buio in modo che il paziente possa fare un pisolino di 20 minuti. Il test viene ripetuto ogni due ore, offrendo un dato significativo sulla sonnolenza.

Per seguire la Pillola di Salute quotidiana “Gli esami per i disturbi del sonno”, clicca e ascolta qui

“Pillole di Salute quotidiana” è la serie in podcast di DiLei TakeCare, a cura di Federico Mereta. In ogni puntata si parla di prevenzione, cure e buone abitudini.

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