Caldo estremo e vacanze, cosa fare se il bambino soffre d’insonnia e come prevenirla

Ritmi alterati in estate per bambini e adolescenti: 5 semplici consigli degli esperti per farli dormire bene e le giuste ore di sonno anche in vacanza

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Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

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Estate. Vacanza. Cambiano gli orari, si moltiplicano le occasioni di socialità ma forse aumenta anche il tempo trascorso davanti agli schermi nelle ore serali. È una trasformazione naturale della vita familiare, ma che non deve compromettere uno dei principali determinanti della salute in età evolutiva: il sonno.

Insomma, si modificano le abitudini. Per fortuna c’è più tempo da passare all’aperto, ci si muove di più, si conoscono nuovi amici. E soprattutto si modificano gli orari. Risultato: si è più liberi. Ma non sempre è un bene: nei bambini e negli adolescenti la maggiore libertà negli orari non dovrebbe tradursi in uno slittamento sistematico dell’addormentamento o in un utilizzo prolungato di smartphone, tablet e videogiochi fino a tarda sera. Cosa fare per non perdere il necessario sonno. Ecco i consigli degli esperti.

Occhio alle abitudini

La flessibilità estiva è fisiologica e fa parte dell’esperienza delle vacanze; il problema nasce quando il ritmo sonno-veglia viene completamente stravolto – così dice Elisa Fazzi, Presidente nazionale della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA) e Membro Corrispondente Straniero dell’Accademia Francese di Medicina -.

Anticipare o ritardare l’orario di addormentamento di diverse ore, notte dopo notte, altera l’orologio biologico e rende più difficile il ritorno alla routine scolastica, con ripercussioni sul benessere e sull’apprendimento dei più giovani”.

Particolare attenzione merita l’utilizzo dei dispositivi digitali. La luce emessa dagli schermi riduce la produzione di melatonina, l’ormone che favorisce l’addormentamento, mentre i contenuti altamente stimolanti mantengono il cervello in uno stato di attivazione incompatibile con un sonno di buona qualità. Per questo motivo gli esperti raccomandano di interrompere l’uso degli schermi almeno un’ora prima di coricarsi e di evitare smartphone e tablet nelle camere da letto durante la notte

Cosa cambia se si dorme poco

Secondo le principali evidenze scientifiche, un sonno adeguato per quantità e qualità è indispensabile per il corretto sviluppo del cervello, per la regolazione delle emozioni, per la memoria, l’apprendimento, il sistema immunitario e il benessere psicofisico.

Al contrario, dormire poco o male aumenta il rischio di difficoltà attentive, problemi comportamentali, alterazioni dell’umore, ansia, depressione e incidenti legati alla sonnolenza, con effetti che possono protrarsi anche nel lungo periodo.

Il sonno non è tempo sottratto alla vita: è il tempo in cui il cervello dei bambini e degli adolescenti cresce, organizza le informazioni apprese durante la giornata, consolida la memoria e sviluppa le competenze cognitive ed emotive che saranno fondamentali per tutta la vita – indica Lino Nobili, Direttore della Neuropsichiatria Infantile Ospedale Gaslini di Genova, Presidente dell’Accademia Italiana di Medicina del Sonno e Segretario sezione Liguria di SINPIA -.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescente attenzione verso la salute mentale dei più giovani. Parlare di prevenzione significa anche parlare di sonno, perché un riposo insufficiente rappresenta un fattore di rischio modificabile sul quale famiglie, scuola e istituzioni possono intervenire con azioni semplici ma efficaci”.

Quanto bisogna dormire e cosa fare

La SINPIA ricorda che il fabbisogno di sonno cambia con l’età, ma rimane elevato per tutto il periodo dello sviluppo: i bambini in età scolare necessitano in media di 9-12 ore di sonno ogni notte, mentre gli adolescenti dovrebbero dormire 8-10 ore, obiettivi che molti ragazzi non raggiungono, soprattutto durante l’anno scolastico.

Per favorire un’estate davvero salutare, SINPIA invita le famiglie a seguire cinque semplici raccomandazioni, oltre al consiglio di consultare pediatra e specialista in caso di veri e propri disturbi del sonno come russamento o apnee:

  1. mantenere orari di sonno e risveglio quanto più possibile regolari;
  2. limitare smartphone, tablet e videogiochi nell’ora precedente l’addormentamento;
  3. favorire attività fisica quotidiana e vita all’aria aperta;
  4. creare un ambiente fresco, silenzioso e buio per il riposo;
  5. evitare bevande contenenti caffeina nelle ore pomeridiane e serali.

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.