Ormai ci siamo abituati. Grazie ai dispositivi indossabili possiamo controllare moltissime funzioni, dal battito cardiaco alla respirazione fino al sonno. Ed è importante sapere come si dorme, oltre ovviamente a dormire il giusto. Perché un sonno disturbato, anche se magari si rimane a letto per sette ore o più influisce pesantemente sul benessere generale e sulla psiche, anche il giorno dopo. Ed allora?
Allora si pensa che grazie alle applicazioni, controllando il riposo tra le braccia di Morfeo, sia possibile capire cosa accade e comportarsi di conseguenza per attutire i problemi. Ma non sempre le App sono d’aiuto. Addirittura, per alcune persone che soffrono d’insonnia, potrebbero risultare controproducenti.
A dirlo è una ricerca condotta dagli esperti dell’Università di Bergen (primo autore Håkon Lundekvam Berge) pubblicata su Frontiers in Psychology.
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Effetto double face
Dall’analisi emerge una sorta di reazione “bifronte” all’impiego delle applicazioni che monitorano il riposo in chi fa i conti con l’insonnia. In una distribuzione dell’impiego di questi strumenti che vede i giovani adulti (specie se donne) tra i maggiori utilizzatori, infatti, emerge che chi presenta sintomi legati all’insonnia pur percependo maggiori benefici rileva anche maggiori preoccupazioni e stress.
Va detto le applicazioni in genere misurano il tempo necessario per addormentarsi, la durata del sonno e la qualità del riposo. Ma l’effetto di tutte queste informazioni va gestito con intelligenza, assieme al medico, anche perché c’è il rischio di portare ad un monitoraggio eccessivo e quindi all’ortosonnia, una curiosa condizione. In parole povere, il rischio è che concentrarsi troppo sui dati relativi al sonno peggiori la qualità del sonno stesso.
Le donne le usano di più
Gli studiosi hanno proposto un questionario ad un migliaio di adulti in Norvegia. Hanno chiesto ai partecipanti informazioni sull’utilizzo di App per il sonno, sulla loro attuale salute del sonno e se avessero riscontrato effetti specifici, positivi o negativi, derivanti dall’utilizzo di queste App.
Il 46% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare, o di aver utilizzato, questi dispositivi. Le donne e i partecipanti di età inferiore ai 50 anni hanno mostrato una maggiore propensione all’utilizzo di app per il sonno rispetto agli uomini e alle fasce d’età più avanzate.
Sebbene uomini e donne abbiano reagito in modo simile all’utilizzo delle App, gli utenti più giovani hanno riportato effetti più marcati rispetto agli utenti più anziani. Gli effetti positivi sono stati riportati più frequentemente di quelli negativi.
Il 15% degli intervistati ha affermato che le app hanno migliorato il proprio sonno, mentre il 2,3% ha riportato un peggioramento. Il beneficio più comune è stato l’apprendimento di maggiori informazioni sul proprio sonno (48% dei partecipanti), mentre l’effetto negativo più comune è stato l’aumento delle preoccupazioni relative al sonno (17% dei partecipanti). È importante sottolineare che le persone con malesseri che si legano all’ insonnia sono risultate più propense a riportare effetti negativi.
“Le persone che presentano sintomi di insonnia potrebbero essere più vulnerabili ai feedback negativi, che possono potenzialmente peggiorare l’ansia o lo stress legati al sonno – è il commento di Lundekvam Berge in una nota. Essere consapevoli di queste tendenze è fondamentale prima di utilizzare tali app”.
Come comportarsi
Dalla ricerca gli studiosi colgono alcune raccomandazioni da considerare. Ad esempio occorre che chi si sente più stressato dall’utilizzo di App per il sonno approfondisca bene le metodologie utilizzate per l’uso e la loro accuratezza. Se questo non basta, si può puntare anche a disattivare le notifiche.
In generale, poi, il consiglio che viene è di togliere l’App durante la notte, puntando su abitudini salutari. Ad esempio, si indica di ridurre al minimo il tempo trascorso davanti allo schermo prima di andare a letto.
Non solo: si raccomanda di ascoltare il proprio corpo e di andare a letto quando ci si sente effettivamente stanchi. Il letto e la camera da letto dovrebbero essere associati al sonno, e andare a letto prima che il corpo sia pronto vi costringerà a rimanere svegli, il che potrebbe peggiorare ulteriormente i problemi di sonno. Insomma è più vantaggioso andare a letto quando si ha effettivamente bisogno di dormire! Con o senza App.