Acne in estate, l’alleato naturale da tenere in casa contro i brufoli sotto il sole

Brufoli in estate? Gli esperti suggeriscono un rimedio facile e a portata di mano per tutti: i benefici dell'aloe vera

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Eleonora Lorusso

Giornalista, esperta di salute e benessere

Milanese di nascita, ligure di adozione, ha vissuto negli USA. Scrive di salute, benessere e scienza. Nel tempo libero ama correre, nuotare, leggere e viaggiare

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Arriva l’estate e con essa il sole, un “toccasana” per molti problemi della pelle. Ma lo è anche per l’acne? La domanda torna puntuale con l’inizio della stagione in cui ci si espone inevitabilmente di più ai raggi solari. Il problema è che spesso quei brufoli che non dipendono esclusivamente dall’alimentazione possono peggiorare proprio con i primi bagni e le tintarelle in spiaggia. Ecco cosa sapere e cosa utilizzare sul viso per proteggere la cute e ridurre l’inestetismo.

Estate, cosa cambia per l’acne

Chi ha l’acne lo sa: in inverno i classici segni sul viso possono apparire più evidenti, complici le basse temperature e una maggiore secchezza della pelle, a causa di vento e freddo. Ma allora perché anche l’estate potrebbe non essere un’alleata? Come spiega all’edizione americana di Cosmopolitan Sofie Pavitt, esperta di acne che lavora a New York, il sudore lasciato sul viso può diventare terreno fertile per una serie di batteri: “Quando il sudore si combina con qualunque sostanza che si deposita sulla pelle del viso, ecco che il mix può ostruire i pori”.

A complicare la situazione in estate, poi, sono spesso le creme e gli olii ai quali si fa ricorso per proteggersi dal sole, come conferma Ifeoma Ejikeme, consulente medico e fondatrice dell’Adonia Medical Clinic, il tutto peggiorato dalle “alte temperature che causano una dilatazione dei vasi sanguigni, aumentando rossore sul viso e senso di calore”.

Cosa fare in estate contro l’acne

Per Pavitt, la soluzione sta nel semplificare la propria routine quotidiana: “Caldo e umidità rendono la pelle più grassa e sudata, quindi non è il momento di ricorrere a coprenti pesanti o dalla texture più ricca”. Meglio puntare su gel che garantiscano comunque un fattore di protezione solare (SPF). Ma soprattutto, occorre non far mai mancare la pulizia accurata del viso a fine giornata. Un altro suggerimento è quello di sospendere temporaneamente l’esfoliazione: la pelle, infatti, diventa più sensibile a causa dell’esposizione ai raggi UVA e UVB.

In queste condizioni si potrebbe peggiorare la situazione utilizzando alcuni prodotti tipici per l’acne, come quelli a base di acido glicolico (AHA) che in generale permette di penetrare a fondo nell’epidermide per una pulizia maggiore. Meglio puntare su una pulizia adeguata con prodotti non comedogenici, cioè formulati per non ostruire i pori della pelle, riducendo così il rischio di formazione di punti neri e brufoli.

Quali prodotti usare

Si tratta di ritrovati che servono a evitare l’accumulo di sebo, di sporco e di cellule morte all’interno dei pori, che sono tra i principali fattori scatenanti dell’acne. Il risultato sarà una pelle che respira meglio e appare più luminosa. Da evitare, invece, detergenti o creme a base di retinolo o altri acidi, che possono aumentare la sensibilità al sole della pelle che ha già una “barriera protettiva ridotta a causa dell’esposizione ai raggi UV, del caldo e del sudore”, conferma Pavitt. Al loro posto Ejikeme consiglia trattamenti che contengano perossido di benzoile e acido salicilico. Il retinolo potrà comunque essere applicato di notte.

Usare le creme solari

Come precisa la dottoressa Alessandra Narcisi, dermatologa presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano sul portale dell’ospedale, “L’esposizione alla luce solare nei mesi in cui è più intensa va valutata da persona a persona in base alla fase in cui si trova l’acne. Se la cute è particolarmente infiammata, infatti, si dovrebbe evitare di prendere direttamente il sole prima di aver disinfiammato l’area acneica con un’opportuna terapia.

Se, invece, l’acne si trova in una fase stabile, la luce solare potrebbe essere d’aiuto, utilizzando però una protezione solare adeguata (50 SPF), non comedogenica e specifica per pelli acneiche, perché non deve occludere i pori, ed evitando anche di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata. Un’esposizione eccessiva, infatti, può provocare l’ipercheratinizzazione della pelle, con un ispessimento degli strati cutanei superficiali e un aumento dell’infiammazione”.

Acne, trucco e acqua di mare

Un altro interrogativo per soffre di acne riguarda l’effetto dell’acqua di mare. Di per sé, come conferma Narcisi, “non fa male alla pelle acneica e, anzi, può contribuire a disinfiammare lesioni particolarmente infiammate o pustolose. Questo aspetto dipende però sia dalla salinità dell’acqua, sia dalla sua pulizia. In generale, dopo il bagno al mare, è consigliato risciacquare la pelle, con particolare attenzione al volto”.

Quanto al trucco, “sebbene non sia stata ancora stabilita una correlazione diretta tra il loro uso e il peggioramento dell’acne, è importante, in particolare durante l’adolescenza, utilizzare trucchi non comedogenici, così da non occludere ulteriormente i pori della pelle ed evitare l’insorgenza di nuove lesioni infiammatorie. Bisogna anche evitare make-up a più strati e di andare a dormire senza aver prima struccato il viso. È infatti importante detergere la pelle sia di mattino, quando ci si sveglia, sia di sera prima di andare a dormire”.

La “to Do list” (e cosa non fare)

Nell’elenco dei consigli e delle buone pratiche da seguire, fornito da Pavitt e Ejikeme, ci sono dunque:

  • Pulire il viso due volte al giorno, con prodotti micellari, per rimuovere l’eccesso di grasso, sudore e le impurità;
  • Optare per prodotti senza olii, non comedogenici per idratare la pelle senza chiudere i pori;
  • Utilizzare creme solari con fattore di protezione almeno 30 o superiore, da applicare un paio di ore prima dell’esposizione e da riutilizzare in caso di esposizione prolungata.

Tra le cose da non fare, invece:

  • Non applicare trucchi pesanti per non intrappolare sudore e sebo;
  • Non usare esfolianti con retinolo, specie se la pelle è già infiammata.