Temptation Island, pagelle del 22 luglio: due di picche per Sabrina (4), Danilo si scopre geloso (2), finalmente Bernadette (8)

Le pagelle del sesto appuntamento con "Temptation Island" che si appresta a concludersi con un finale epocale: ma com'è andata il 22 luglio? I nostri voti

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Martina Dessì

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Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

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Il viaggio nei sentimenti targato Canale 5 fa ufficialmente naufragio. La sesta puntata di Temptation Island 2026 si consegna agli archivi della televisione di certo come un curioso approfondimento delle dinamiche di coppia, ma anche come un rovinoso trattato di sociologia in prima serata. Se il pubblico sperava in tardivi barlumi di consapevolezza da parte dei partecipanti, la spiaggia calabrese si è invece confermata essere l’epicentro di un devastante sisma che non può lasciare scampo, orchestrato sotto lo sguardo rassegnato ma sempre stoico di Filippo Bisciglia.

Tra fughe notturne degne di un B-movie, presunti tradimenti consumati nel buio dei bagni e falò di confronto anticipati che hanno sfidato le più basilari leggi della sintassi italiana, il reality ha toccato nuove vette di puro surrealismo. Per chi si fosse perso questo magistrale crollo delle illusioni romantiche, ecco le nostre pagelle della serata del 22 luglio.

Andrea – Voto: 3

Ha affrontato l’intero percorso con il QI di un soprammobile e la profondità tattile di un radar tarato esclusivamente sul décolleté della tentatrice Sary, dimostrando una tempra morale da lombrico spiaggiato. Durante quel famoso falò anticipato, invece di elaborare un pensiero che avesse un briciolo di senso logico per calmare un’Iris che giustamente voleva strangolarlo, ha tirato fuori un vocabolario primordiale fatto di parole incomprensibili, sguardi bovini e un tripudio dialettico culminato in una tempesta di “Te lo giuro, assai!”. E, alla fine, lei l’ha pure perdonato.

Iris – Voto: 4,5

Dopo aver ripetuto per settimane di sentirsi insoddisfatta della sua vita di coppia e spargendo lacrime a secchiate per la sbandierata leggerezza del fidanzato, ha miracolosamente trovato la pace interiore in pochi giorni grazie a quattro pacche sulle spalle di sconosciuti seminudi. Completamente incapace di decifrare una sola dinamica relazionale, anche delle più semplici, ci ha regalato perle di coerenza inimmaginabili: “Mi hanno detto che sono simpaticissima”, dice riferendosi ai suoi compagni di viaggio. Poi finisce per uscire mano nella mano proprio con l’individuo che fino a un minuto prima definiva la sciagura della sua esistenza.

Sabrina – Voto: 4

Ferita nel suo orgoglio di donna e di fidanzata dal celeberrimo Giovanni, le cui misteriose e piccanti escursioni nei bagni del villaggio insieme a Elisa hanno lasciato di sasso persino un santo come Filippo Bisciglia, ha ben pensato di attuare la vendetta dei poveri buttandosi a pesce morto sul tentatore Lory. Peccato che questa presunta mossa strategica si sia trasformata in una figuraccia cosmica da brividi: dopo aver cercato di elemosinare un bacio con quel pietoso “Dammi un bacio!”, è stata gelata sul posto da una risposta da brividi che l’ha mortificata in un secondo, subendo un’umiliazione pubblica che levatevi proprio.

Francesca – Voto: 5

Un concentrato ambulante di contraddizioni mentali e drammi, quello di Francesca, che alla fine decide pure di mollare Danilo. Prima inscena una fuga disperata e degna di una soap opera turca, correndo a perdifiato verso il villaggio dei fidanzati per fermare le zozzerie di Danilo con Elisa; poi, un nanosecondo dopo, decide che “voglio vivermela fino in fondo” e si butta a gambe tese in un gioco dei bacini (non sapevamo come definirlo) con il tentatore Marco. Il tutto condito da fiumi di lacrime finte e vere mentre pensa all’uomo della sua vita che, come vi abbiamo anticipato, ha pure piantato in asso.

Danilo – Voto: 2

Dopo aver passato settimane a fare il galletto di periferia con le single Giulia ed Elisa, credendosi il re del creato e convinto di poter fare lo spaccone impunito senza che nessuno gli dicesse mezza parola, ha subito il contrappasso della vita. Appena ha intravisto quei benedetti bacini tra Francesca e Marco, gli è crollato addosso il mondo e ha scoperto improvvisamente l’esistenza di una cosa chiamata gelosia, lui che fino a quel momento aveva trattato la fidanzata come una comparsa. Vederlo sbiadire e blaterare scosso da spasmi d’invidia mentre farfuglia frasi incomprensibili è stata la quintessenza del maschio alfa ridotto a macchietta della specie più dimenticabile.

Diamante e Bernadette – Voto: 8

Insieme da ben 16 anni ma senza essersi mai visti prima faccia a faccia. Un dettaglio anagrafico-spaziotemporale che umilia le trame di Catfish e sfida apertamente le leggi della fisica quantistica. Lei, bellissima e con uno sguardo magnetico da principessa orientale, ha passato il tempo a piangere a dirotto a favore di telecamera, creando un videoclip straziante su cui la regia ha piazzato furbamente Pastello bianco dei Pinguini Tattici Nucleari per farci venire il magone. Dall’altra parte c’è lui, Diamante: visino pacioccone da bravo ragazzo della porta accanto che però fugge dalle responsabilità come un ratto braccato. La sua epica scusa per giustificare quasi due decenni a fare melina? Non ha mai capito cosa significasse avere una storia davvero solida. In tutto questo disagio innegabile, un eroico Filippo Bisciglia si arrampica sugli specchi per giustificare la perenne latitanza televisiva di questa coppia, vendendocela come il “piatto finale”, il dolce gourmet della stagione con tanto di finale hollywoodiano, tenuto in fresco per chiudere il programma col botto. E noi muti ad aspettare.

Filippo Bisciglia – Voto: 10

L’unico pilastro di civiltà, sanità mentale e cristiana sopportazione in mezzo a questo manicomio a cielo aperto. Riesci a vederlo mantenere una flemma olimpica persino di fronte a clip girate nei bagni che violano le convenzioni di Ginevra, maneggiare quei fazzoletti di carta come fossero reliquie sacre e sganciare la famigerata sentenza “Ho un video per te” con la freddezza glaciale del boia di Calais. Un monumento alla pazienza professionale che meriterebbe la beatificazione immediata e un assegno in bianco da parte della produzione.