Si parte con La Isla Bonita di Madonna in sottofondo, giusto per ricordarci che l’ironia involontaria è sempre la vera protagonista di ogni puntata di Temptation Island. In mezzo alla scena c’è Andrea, appollaiato sul tronco del falò di confronto come un penitente medievale, pronto a vendere la sua versione dei fatti a Iris. Il curriculum della coppia? Tre anni insieme, lei che gli becca le chat con mezza provincia e lui che nega anche di fronte all’evidenza. Un capolavoro di maturità.
Andrea, le “tettone” di Sary e le lacrime (vere) di Iris
Peccato che, nel frattempo, tra un bagno e l’altro nel villaggio, Andrea si sia avvicinato pericolosamente a Sary, di cui apprezza soprattutto le forme prosperose. Un’analisi caratteriale di rara profondità, non c’è che dire, ma è estate, è luglio, fa caldo: insomma, il cervello patisce. Iris intanto piange in riva al mare, sentendosi tradita, mentre lui, tra un tuffo e l’altro, capisce che gli manca “assai” e si pente. Il pentimento, proprio quello, che a Temptation Island dura sempre il tempo di un temporale estivo: violento, improvviso e, alla lunga, inutile.
Poi, il colpo di genio: Andrea chiede il falò di confronto anticipato senza un reale motivo. Iris immagina corna placcate oro, invece la realtà è molto più banale: lui voleva semplicemente tornare insieme a lei, a casa, come sempre, con le sue mille attenzioni. Lei si presenta visibilmente imbestialita e Andrea attiva la modalità di difesa standard: dialetto stretto, “te lo giuro” sparati a raffica e una frequenza di “assai” che sfiora il disturbo ossessivo-compulsivo. Iris, miracolosamente lucidissima, gli spara in faccia la verità: “Tu non sei innamorato”. Bontà sua.
Cuffie, sospetti e la sentenza finale di Bisciglia
Niente, inforchiamo le cuffie. Iris chiede finalmente delle dimostrazioni concrete. Lui, va da sé, guardava altrove – il seno, per essere precisi – e pare non capire il senso di quello che la sua fidanzata sta chiedendo dal principio. Andrea dà tutto per scontato, lei piange – non si capisce se per dispiacere o per la disperazione di avere di fronte un individuo che fatica a comprendere – e sembra avere più di qualche difficoltà a capire cosa significhi davvero stare in coppia. A quel punto interviene Filippo Bisciglia, ormai più esausto del pubblico a casa: “Lei viene a Temptation Island perché lui sminuisce tutto”. Non se ne poteva più.
Iris capisce di essere insoddisfatta proprio perché nel villaggio si è sentita, per una volta, davvero apprezzata da qualcun altro, e non semplicemente dimenticata sul divano di casa. E qui arriva la verità fulminante della serata, quella che vale più di ogni promessa fatta al falò: “Lei è la più bella di tutte“. Andrea, ovviamente, si pente ancora, e regala la frase della puntata, quella da incorniciare: “Se non sbagliavo non avrei capito quanto ti amassi“. E no, non è una canzone di Enzo Iacchetti, anche se onestamente potrebbe esserlo tranquillamente.
Seguono altri trenta minuti di pentimenti reciproci e insoddisfazione condivisa, il minimo sindacale per qualsiasi coppia di Temptation Island che si rispetti. Alla fine escono insieme, mano nella mano, verso il classico lieto fine da reality. Un po’ singhiozzando, chissà se per la felicità o per l’aria secca che prosciuga le fauci. Ma Iris, prima dei titoli di coda, lancia l’ultimo avvertimento, quello che vale più di mille promesse d’amore: “Non deve essere come prima”. Vedremo se, fuori dal villaggio, “assai” basterà.