Denti del bambino, quando fare più attenzione e come comportarsi

L'igiene orale è fondamentale fin da piccoli: come crescono i denti e i controlli da fare dal primo anno di vita

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Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Come crescono i denti dei bambini? Qualcosa deve fare già la mamma, con una sana alimentazione sulla scorta degli esperti che la seguono, quando ancora il piccolo si sta sviluppano nell’utero. Poi, una volta che il bebè è nato, dopo qualche mese i dentini cominciano ad erompere, cioè a farsi strada tra le morbide gengive, dando segno della loro presenza con quelle leggere macchioline bianche.

Da allora, occorrono regolari controlli, e non solo per valutare sempre la salute della bocca, ma anche per evitare i rischi di malocclusioni e di sviluppo improprio, secondo tappe ben definite dalla scienza. Ecco cosa consigliano gli esperti di ortodonzia.

Il momento dei “controlli”

Al compimento del primo anno di vita del bambino un primo esame odontoiatrico rivela possibili carie sui denti da latte, permette di prevenire l’insorgenza delle conseguenze di possibili alterazioni dentali e di impostare una corretta igiene orale.

Poi, intorno ai 5-6 anni il bambino inizia a cambiare i denti da latte: analizzare il bimbo in questa fase di trasformazione. È il momento della coesistenza dei denti da latte e dei denti permanenti, che consente un’analisi predittiva dell’evoluzione del suo sviluppo dentale, senza sovraesporre il bimbo a visite numerose e frequenti. In questa fase l’ortodontista è fondamentale. Può valutare la reale esistenza di un problema da monitorare e correggere e soprattutto, se necessario, di pianificare un trattamento che riduca le visite in studio: è indispensabile procedere con un programma individuale, studiato sulle specifiche esigenze del singolo bambino, e che definisca in anticipo quando questo deve cominciare e quanto è opportuno che duri.

Questa analisi deve avvenire entro e non oltre i 7 anni di vita, secondo le principali linee guida internazionali, fra cui l’American Association of Orthodontists, punto di riferimento per la comunità scientifica del settore. In questo modo si può ottenere una opportuna diagnosi e terapia di alterazioni nella posizione di uno o più elementi dentali, prevenendo e curando il danno che queste provocano sulle funzioni della masticazione, respirazione e fonazione oltre che sull’estetica del viso.

“Alcune malocclusioni – spiega Valerio Maccagnola, Presidente di FaceXP, associazione che riunisce medici dentisti di tutto il territorio nazionale esclusivamente o prevalentemente dedicati all’ortodonzia, docenti universitari, professionisti ed esperti  – si sviluppano come conseguenza di comportamenti errati (suzione del dito, del ciuccio o giocattoli) oppure in seguito a situazioni anatomiche particolari o ancora ad alterazioni funzionali come accade per problemi che  coinvolgono le vie aeree superiori  (adenoidi ipertrofiche, deviazione del setto nasale, diatesi (cioè predisposizioni) allergiche con ipertrofia delle mucose nasali e dei turbinati).

La prevenzione in età pediatrica contribuisce all’individuazione di eventuali problemi, che con il coinvolgimento dello specialista più indicato (logopedista, otorino-laringoiatra, allergologo, chirurgo maxillo-facciale, pediatra) consente di risolvere il problema alle sue primissime manifestazioni, con un impatto sostanziale sulla salute dell’individuo e un abbattimento dei costi necessari invece a intervenire in età adulta”.

Come crescono i denti

Dopo la nascita del piccolo, normalmente i denti da latte iniziano a comparire verso il settimo-nono mese i denti da latte cominciano a comparire. Termineranno la loro formazione generale verso i due anni e mezzo e nei mesi successivi, crescono comunque secondo uno schema ben definito. Innanzitutto si fanno strada  gli incisivi inferiori, i primi a comparire e proprio in questo periodo.

Poi, quando si avvicina il primo compleanno il bimbo ha sei denti: ai due incisivi inferiori fanno compagnia i quattro incisivi superiori.  A dodici mesi i denti si sono raddoppiati: si completano gli incisivi superiori ed inferiori (rispettivamente quattro e quattro) e compaiono quattro premolari. A due anni si aggiungono ancora i quattro canini finché poi, verso i 30-36 mesi di vita, sono arrivati anche i quattro molari da latte. La dentatura decidua del piccolo, in quell’epoca, si può considerare completa.