Dietro i cancelli dorati di Buckingham Palace e tra i corridoi ricchi di storia di Clarence House, la vita scorre seguendo ritmi che sembrano appartenere a un’altra epoca. Eppure, nonostante gli impegni istituzionali e il peso della Corona, c’è un momento della giornata che Re Carlo III e la Regina Camilla considerano assolutamente sacro. Un rito che da tempo fa parte della loro quotidianità di marito e moglie.
A sollevare il velo su questa affascinante routine è stato qualcuno che il Palazzo lo vive dall’interno: Tom Parker Bowles, figlio della Regina e stimato critico gastronomico. Nel raccontare l’intimità della coppia Reale, Tom ha confermato ciò che molti sospettavano: per il Re, il tè pomeridiano delle 17:00 è di “primaria importanza”. Non si tratta di una semplice pausa, ma di un’abitudine non negoziabile alla quale il Sovrano non rinuncerebbe per nulla al mondo.
Re Carlo, l’abitudine a cui non rinuncia mai
Dimenticate l’idea di una veloce bustina immersa nell’acqua calda. Per Carlo e Camilla, le cinque del pomeriggio segnano l’inizio di un vero e proprio banchetto. Come rivelato da Parker Bowles, il tè Reale è un pasto completo e organizzato con precisione: una sfilata di mini-panini farciti, due diversi tipi di torta, gli immancabili scones con panna e marmellata, biscotti artigianali e persino prelibatezze salate come gamberetti e uova.
Questo rituale è il contrappeso necessario alla dieta ferrea che il Re si impone durante il resto della giornata. È risaputo, infatti, che il Sovrano non pranza mai. Considera il pasto di metà giornata un “lusso” superfluo che rallenterebbe il suo fitto programma di lavoro. Ecco perché l’appuntamento delle 17:00 diventa il momento per ricaricare le energie e, soprattutto, per ritrovare la sua Camilla lontano dagli sguardi ufficiali.
Una dieta tra rigore ed ecologia
La dedizione di Carlo verso uno stile di vita sano non è una novità. A 75 anni, il Re vanta una forma invidiabile, frutto di una disciplina quasi militare. La sua colazione preferita, come condiviso in passato dagli account ufficiali, si basa su uova con formaggio, noci e semi. Ma è la sua coscienza ecologica a dettare le regole a tavola: da anni il Re evita carne e pesce per due giorni a settimana, e rinuncia ai latticini in un terzo giorno, per ridurre il proprio impatto ambientale.
Esistono poi dei piccoli “no” categorici. Chi cucina per lui sa bene che il Re non gradisce il caffè, il cioccolato o l’aglio. Ama invece la cucina italiana e pretende che ogni pasto sia accompagnato da un’insalata fresca, spesso arricchita da un uovo in camicia cotto esattamente per due o tre minuti.
Il lato umano, “Uppa” e i nipoti
Al di là delle rigide etichette alimentari, ciò che emerge dal racconto di Tom Parker Bowles è il ritratto di un uomo profondamente affettuoso. I nipoti lo chiamano dolcemente “Uppa” e lo adorano. Nonostante la corona, Carlo trova sempre il tempo per leggere loro delle storie o farli volteggiare in aria tra le risate.
In definitiva, quell’abitudine delle 17,00 con Camilla non è solo una questione di tè e pasticcini. È lo spazio protetto in cui il Monarca torna a essere semplicemente un marito e un nonno, preservando quell’umanità che, tra un impegno di Stato e l’altro, resta il suo bene più prezioso.