Kate Middleton, l’identità segreta usata con William prima del matrimonio

Prima del matrimonio, William e Kate ricorrevano a piccoli stratagemmi per proteggere la loro relazione dall'attenzione dei riflettori

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Kate Middleton e il principe William hanno vissuto una relazione molto diversa da quella che il pubblico conosce oggi. Quando si sono conosciuti all’Università di St Andrews erano ancora due giovani lontani dai grandi impegni ufficiali, ma l’attenzione nei confronti di William rendeva difficile per loro vivere la storia con completa libertà.

Negli anni della loro relazione, però, i due avrebbero trovato qualche piccolo stratagemma per proteggere la loro privacy, soprattutto durante i viaggi e i soggiorni lontano da casa.

Tra nomi inventati e qualche accorgimento, William e Kate cercavano di ritagliarsi momenti di normalità prima che il loro amore diventasse una delle storie più osservate della Famiglia Reale.

Kate e William, tutti i nomi usati per “nascondersi”

Molto prima di diventare marito e moglie, William e Kate avrebbero imparato a convivere con l’attenzione che inevitabilmente accompagnava la loro relazione. E in alcune occasioni avrebbero trovato anche un modo piuttosto semplice per provare a passare inosservati: utilizzare dei nomi falsi.

A raccontare uno di questi episodi è Robert Jobson, autore della biografia Catherine, the Princess of Wales. Nel libro, l’esperto di questioni reali racconta che William portava spesso Catherine a Highgrove, Sandringham o in una residenza della tenuta di Balmoral e che, in alcune occasioni, i due soggiornavano in hotel usando i nomi di “Mr. e Mrs. Smith”.

Un’identità decisamente comune, scelta per cercare di non attirare l’attenzione. Anche se, come osserva con ironia Jobson, è difficile pensare che potesse davvero ingannare qualcuno. Nascondere il principe William non doveva essere un’impresa così semplice.

Quello degli alias, però, non sarebbe stato un espediente utilizzato soltanto insieme a Kate. Già negli anni dell’università William avrebbe scelto un nome diverso dal proprio per provare a vivere con maggiore tranquillità l’esperienza a St Andrews: Steve.

Kate conosceva bene quel gioco e, secondo quanto raccontato da Jobson, avrebbe persino assecondato il fidanzato chiamandolo con quel nome in alcune occasioni.

Un altro nome sarebbe poi comparso durante un viaggio del 2007: dopo la loro separazione e il successivo riavvicinamento, William e Kate sono partiti per le Seychelles. Secondo quanto raccontato da Andrew Morton nella biografia William and Catherine, per quella vacanza avrebbero utilizzato i nomi di Martin e Rose Middleton.

Kate e William, quando la vita privata era ancora possibile

Con l’ingresso sempre più importante nella vita istituzionale della Famiglia Reale, per William e Kate è diventato inevitabilmente più difficile proteggere la propria quotidianità. Oggi il principe è l’erede al trono e Kate la Principessa del Galles: ogni loro impegno pubblico è seguito da vicino e anche i momenti insieme ai figli attirano l’attenzione.

Nonostante questo, proprio nella crescita di George, Charlotte e Louis, la coppia ha cercato di mantenere un approccio il più normale possibile. William ha raccontato quanto sia importante per lui creare per i figli un ambiente familiare fatto di calore, sicurezza e affetto, mentre la coppia ha cercato di proteggere la loro esposizione pubblica e di lasciare ai bambini uno spazio lontano dai riflettori.

Anche il modo in cui vengono gestite le immagini va nella stessa direzione: la famiglia condivide occasionalmente fotografie ufficiali, mentre viene tutelata la loro privacy rispetto agli scatti non autorizzati.