La mancanza di abbracci provoca astinenza. Diamone di più

Fanno bene al cuore, all'anima e alle relazioni sia quando siamo piccoli che quando siamo grandi. Ecco perché non dovremmo mai smettere di dare e ricevere abbracci

Non si è mai troppo grandi per dare e ricevere abbracci. Che questi arrivino dai genitori, da un fratello o una sorella, dal partner o da uno sconosciuto, il loro potere è riconosciuto all’unanimità. Sono diverse, infatti, le evidenze scientifiche che confermano quanto faccia bene lasciarsi andare tra le braccia di qualcun altro. Ecco perché non dovremmo mai smettere di farlo.

Gli abbracci sono preziosi. Riscaldano il cuore e rassicurano l’anima, ma fanno anche bene al nostro corpo. Oltre a darci il sostegno di cui abbiamo bisogno per affrontare la quotidianità, infatti, migliorano l’umore grazie alla stimolazione della produzione di ossitocina, l’ormone della felicità.

L’ennesima ricerca ha confermato quello che già sapevamo: gli abbracci sono in grado di trasmettere le emozioni più autentiche e pure, le stesse che spesso non riusciamo a esprimere a parole. Lo studio condotto dai ricercatori della De Pauw University ha evidenziato che il contatto fisico ha il potere straordinario di comunicare le emozioni che abbiamo dentro.

La ricerca ha analizzato gli abbracci di 248 persone, suddivise in coppie e poi bendate, in modo che nessuna espressione del volto potesse influire sulla percezione dell’abbraccio da parte di chi lo riceveva. È emerso che attraverso questo gesto, chi con una stretta più dolce e chi più vigorosa, ha espresso amore, affetto, simpatia e conforto.

Si tratta dell’ennesima conferma che ci fa comprendere quanto abbracciare e ricevere abbracci sia fondamentale al nostro benessere, ma anche funzionale al rapporto con gli altri. Questo studio, infatti, afferma che l’abbraccio è la forma di comunicazione non verbale più potente che abbiamo, motivo per il quale dobbiamo farla nostra.

Il contatto fisico è infatti per l’uomo una necessità primaria. In mancanza di abbracci, quindi, si può percepire la loro astinenza con importanti ricadute sull’umore e sulla qualità della vita. Non a caso sono nati i Free Hughs, che tradotto vuol dire abbracci liberi o gratis, un’iniziativa sociale nata a Sidney e poi replicata in molte altre città del mondo, dove ci sono persone che offrono abbracci gratis alle altre.

I vantaggi degli abbracci, del resto sono tantissimi, sia a livello fisico che mentale e coinvolgono tutti, anzi soprattutto i più piccoli. Secondo, infatti, un’altra ricerca condotta dall’Interdisciplinary Center Herzliya di Israele, i bambini che ricevono abbracci sin dalla nascita, e che quindi sono stimolati dal contatto fisico dato dai genitori, sviluppano naturalmente nel corso degli anni empatia e gentilezza

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