Sull’epico ritorno degli zoccoli, che non sono mai stati così cool: i clogs-couture della primavera/estate 2026

Da oggetto della tradizione popolare a oggetto del desiderio: gli zoccoli di legno sono tornati in scena per conquistare la moda della calda stagione, e non possiamo che arrenderci alla loro nuova aura sofisticata

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Sara Iaccino

Beauty e Fashion Editor

Make-up artist e amante della scrittura, ha lavorato come Beauty e Fashion Editor per vari magazine con l'obiettivo di unire le sue passioni in una sola professione.

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Sovrastando senza alcuno sforzo il delicato ticchettio dei tanti kitten heels recentemente tornati sull’asfalto bollente, le assolute regine di quell’odiata quanto amata categoria delle “ugly shoes” sono entrate a gamba tesa sulla scena della moda urbana, spazzando via ogni certezza: c’è solo una scarpa da indossare questa estate, il che farà senz’altro storcere il naso a molte, accelerando i battiti di altrettante. Con il loro controverso fascino da olandesina chic, gli zoccoli sono tornati e non temono nessuno.

Diciamoci la verità: se qualche anno fa ci avessero detto che saremmo arrivate a desiderarne ardentemente un paio per chiudere in bellezza il nostro outfit più elegante probabilmente saremmo tutte scoppiate in una fragorosa risata. Eppure la moda adora smentirci, sfamandoci con un colpo di scena dietro l’altro, elevando il brutto a bello, rendendo l’ennesimo oggetto della tradizione popolare quello del desiderio globale. Ebbene, seguendo per filo e per segno questo assiduo copione, la primavera/estate 2026 sembra segnare il ritorno più epico, rumoroso e inaspettato della recente storia delle calzature. Ma dimentichiamo l’estetica tipo del contadino medievale, o quella da nonna dedita al giardinaggio: oggi si tratta piuttosto di clogs-couture, dell’accessorio definitivo che ha saputo conquistare le passerelle di tutto il mondo, uno scalpito alla volta.

Sugli zoccoli alla moda della primavera/estate 2026, i modelli da puntare

Annunciando il loro arrivo con una melodia inconfondibile ancor prima di palesarsi, e catturare immediatamente lo sguardo con la loro caratteristica silhouette vintage, gli zoccoli hanno ufficialmente completato la loro scalata sociale introducendosi dalle passerelle dell’Alta Moda in ogni guardaroba estivo che si rispetti. Nati tra il XIII ed il XV secolo, indossati soltanto da contadine e operaie, eccoli trasformarsi con l’arrivo dell’estate 2026 da pezzo meramente funzionale ad assoluto must-have di stagione.

D’altronde è il momento storico a permetterlo: ciclicamente abbiamo visto ricomparire nel tempo voghe che credevamo oramai sorpassate, talvolta con gioia, talvolta con orrore, e di recente è stato il turno di infradito, pantofole e zeppe di salire in alto sull’Olimpo delle calzature à la mode. Questa è da considerarsi soltanto una naturale conseguenza, a pensarci meglio.

Non la solita scarpa di legno, però: i clogs — così si chiamano in gergo modaiolo — di oggi sono molto di più. Parliamo ovviamente di modelli aggiornati, che non si fermano più esclusivamente alla solita combinazione di pelle, legno e borchie o al design super casual, ma che hanno osato sperimentare attraverso forme, tacchi, colori, materiali e dettagli inediti per evolvere in soluzioni ben più sofisticate di quelle che conoscevamo; e dunque perfette per mettere la ciliegina sulla torta alle tenute più cool della calda stagione.

Concepiti in origine come calzatura da lavoro, gli zoccoli avevano invero già fatto il grande salto negli anni Settanta, quando la controcultura hippie li aveva adottati come emblema di libertà e naturalezza. Sono stati brand come Scholl e Birkenstock a renderli immortali quanto divisivi: del resto nessuno ha mai avuto dubbi sul loro conto, amati o detestati senza mezze misure.

Quello che li vede ora ai piedi delle modelle più richieste sul globo e a quelli di ogni trendsetter potrebbe anche sembrare a primo impatto un paradosso, ma il mondo della moda sta cambiando e l’obiettivo è la comodità. Fa ancora così strano, alla luce di questo, pensare a quel plateau rustico come il primo alleato di stile dell’estate?

I clogs sulle passerelle di stagione: tutte le fashion inspo da cui attingere

A svelarci il ritorno degli zoccoli di legno è stata per prima la passerella di Bottega Veneta: nella sua collezione primavera/estate 2026 il marchio italiano aveva svelato una serie di scarpe che si discostavano di parecchio dalla classica silhouette della décolleté con il tacco. Ai piedi delle modelle c’erano al loro posto mocassini sabot, ciabatte in pelle dalla trama intrecciata e un’ampia gamma di clogs declinati in diverse forme e colori, dal giallo burro all’audace verde, fino all’argento.

Gli abbinamenti? Non solo casual ma soprattutto insoliti, con tanto di trench e gonne con piume e frange, il che ha chiarito sin da subito il loro nuovo ruolo di passepartout.

Su questa stessa scia Ganni ha presentato in pedana il suo zoccolo accessoriato di tacco a virgola sotto ad outfit a fiori, regalandogli una tomaia in pelle a formare un grazioso nodo sul collo del piede, in chiave assolutamente boho chic.

In pochi, poi, sono stati in grado di raffinarlo come Simone Rocha, che ha abbinato la sua imprescindibile porzione in legno ad una fascia trasparente impreziosita cristalli e perle a sostituire anche le borchie laterali. Una soluzione perfetta tanto sotto ad un abito bianco leggero quanto ad un paio di jeans.

È stata The Attico, in compenso, a mettere in evidenza l’inaspettato lato sensuale dei nuovi zoccoli: nel caso della maison di Giorgia Tordini e Gilda Ambrosio si trattava di altezze open toe a dir poco vertiginose, ovviamente sostenute da plateau altrettanto imponenti, con tomaia dalla finitura glossata in bianco, pitonato, nero o ciliegia.

In passerella da Versace questi avevano invece una forma vagamente equina, tinti di Cloud Dancer e con patina lucida, abbelliti da borchie dorate a contrasto per una generosa dose di audacia. Aveva un non so che di gitano, ancora, la visione di Zimmermann, un sandalo color cuoio e con fibbie oro che promette di slanciare senza far soffrire più di tanto.

Ma c’è persino di più: la fine del caldo non segnerà affatto la scomparsa di questo discutibile trend, né stagionale né definitiva. Ce lo ha confermato la sfilata autunno-inverno 2026/2027 di Chloé, che ha visto le stesse iconiche suole in legno sotto ad abiti corti, pellicce e pantaloni ma in combo a spessi collant a coste. Insomma, pare si tratti di un vero e proprio zoccolo duro. Uno maledettamente trendy.