Volare in gravidanza: fino a che mese è possibile?

Volare in gravidanza è consentito fino a un certo periodo, sempre che non ci siano complicazioni. Vediamo insieme i preziosi consigli degli esperti

Si può volare in gravidanza, lo confermano le ultime ricerche del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists inglese. Il viaggio in aereo non è dannoso per la mamma e il bambino, almeno fino all’inizio dell’ottavo mese di gestazione. Non causano problemi di alcun tipo neppure i metal detector, attraverso cui è obbligatorio passare all’ingresso e all’uscita di ogni aeroporto. Del resto, queste apparecchiature non emettono raggi X o altre onde che possono risultare pericolose per l’organismo umano.

Anche se l’istituto inglese ha dato il via libera, è comunque opportuno considerare che tale indicazione è valida solo nel caso in cui la gravidanza non presenti alcun tipo di complicazione, e che la futura madre non abbia problemi di salute. Il viaggio in aereo infatti porta con sé anche dei disagi innegabili: se si deve viaggiare con il pancione per voli troppo lunghi, allora vi sono maggiori pericoli. Questo perché la madre è costretta in un ambiente pressurizzato dove si possono verificare tachicardia, aumento della pressione arteriosa e difficoltà di respirazione. Per tale motivo, le madri che sono a rischio di parto prematuro, dovrebbero evitare gli spostamenti in aereo.

È sconsigliato partire per un lungo viaggio in aereo anche a tutte le future madri che soffrono di alcune patologie, come il diabete gestazionale, l’ipertensione o qualsiasi tipo di malattia di carattere cardio-circolatorio. Le compagnie aeree poi hanno dei regolamenti interni, cui i passeggeri sono obbligati ad attenersi, in linea generale quasi tutte permettono alle donne di viaggiare durante la gravidanza, almeno fino alla trentaduesima o trentaseiesima settimana di gestazione. I ginecologi consigliano il secondo trimestre come periodo migliore per affrontare un lungo viaggio, perché sono minori le problematiche correlate alla possibilità di parto prematuro o d’interruzione della gravidanza, inoltre il pancione è ancora di dimensioni ridotte.

Le future mamme comunque dovrebbero seguire un comportamento adeguato al loro stato durante il viaggio in aereo. Conviene mantenere le gambe distese e alzarsi almeno ogni 30 minuti per permettere alla circolazione delle gambe di riattivarsi; il movimento dei piedi e delle caviglie è sempre consigliato e conviene anche consumare molti cibi ricchi di vitamina C nei giorni precedenti al viaggio. In caso di malore, anche lieve, conviene avvisare subito gli assistenti di bordo, senza farsi prendere dal panico, loro sapranno rasserenarvi e gestire al meglio la situazione.

Volare in gravidanza: fino a che mese è possibile?