Inesorabilmente, tra il Natale e la Pasqua arriva la festa del papà con le migliori intenzioni, qualche polemica e con pochissime idee. Il 19 marzo, il giorno designato per celebrare San Giuseppe, un padre piuttosto iconico, ci ritroviamo a cercare all’ultimo minuto lavoretti veloci, che, dopo qualche giorno, finiranno dimenticati in un cassetto. Se, infatti, fino a qualche decennio fa, era a scuola che venivano confezionati lavoretti più o meno elaborati, ai quali spettava comunque la medesima ignobile fine, oggi, tocca a noi mamme aiutare i piccoli a creare qualcosa con le proprie mani. Un po’ come la festa della mamma, anche quella del papà è una giornata che richiede le nostre fatiche e la nostra creatività!
Indipendentemente da quello che si pensi su questo tipo di scelta, il problema è piuttosto pratico: il 19 marzo ci tocca inventarci qualcosa, per aiutare i figli e le figlie, soprattutto se frequentano la scuola dell’infanzia o la primaria. E dopo il primo body taglia 6 mesi, con la scritta I love Dad ed il bigliettino con la sagoma della manica fatta con l’acrilico, o il disegno astratto, le idee comunicano a scarseggiare.
Allora, in una società in cui la velocità di percorrenza è stile time laps, ed i figli/e crescono diventando dei piccoli adulti prima delle previsioni, forse vale la pena celebrare la festa del papà fermandoci, prendendoci una pausa. Dedicandogli qualcosa che non finirà in un cassetto se non in quello della propria preziosa memoria!
Tra i tanti articoli che, giustamente, elencano una serie di lavoretti divertenti, da fare insieme, noi qui abbiamo cercato di concentrarci sul modo per trasformare una ricorrenza da celebrare in un’occasione per rallentare e fare qualcosa che, durante l’anno, rimandiamo sempre: stare insieme. Davvero. Senza fretta, senza distrazioni, senza quella sensazione costante di correre da un impegno all’altro.
Soprattutto oggi, quando il tempo in famiglia è frammentato e i figli crescono in un lampo, la festa del papà può trasformarsi in una piccola parentesi emotiva. Ovviamente se possibile, se ci sono le condizioni sufficienti per poterci garantire questo tipo di riflessione.

Indice
Festa del papà: regaliamogli (ci) un’esperienza
Per la festa della mamma, sappiamo benissimo che, l’esperienza migliore sarebbe in una s.p.a. chliden free! Per il 19 marzo, invece, abbiamo pensato a qualcosa che coinvolga tutta la famiglia: una giornata più autentica, meno costruita, adatta a tutte le età, affinché possa unire fratelli piccoli e grandi. Ma, non temete, vedremo anche qualche brevissimo lavoretto ad hoc, per i nostalgici del fai da te! Del resto, i cassetti esistono proprio per custodire questo: sogni ed emozioni, visto che non vi è mai traccia dei calzini!

3 idee per vivere il 19 marzo insieme
Prima di approfondire le proposte, va detto che, se proprio non potessimo festeggiare il giorno preciso, possiamo decidere di posticipare al week end successivo, anziché annullare del tutto o ridimensionare le aspettative. Ecco alcune proposte da declinare in base alle proprie possibilità.
1. Una giornata a misura di papà
Il papà è un amante del trekking, ad esempio? Organizziamoci per sorprenderlo con un itinerario adatto a tutta la famiglia e che non lasci nulla al caso: dagli spostamenti all’attrezzatura, dal percorso ai pasti.
In base ad una passione, magari messa un po’ da parte per il tran-tran quotidiano, creiamo una giornata speciale, fattibile ovviamente, con il supporto dei bambini/ragazzi in base all’età e alle possibilità.
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Un pomeriggio “offline”
Il più grande desiderio del papà è molto più semplice? Trascorrere un pomeriggio, come ai vecchi tempi, quando i bambini di casa, ormai pre-adolescenti o adolescenti, gli correvano incontro, quando sentivano il suo rientro a casa? Allora non rimane che fare una pausa detox, vera, che non contempli eccezioni.
Spegnere telefoni, tablet e tv per qualche ora (più difficile di qualsiasi altra prova) per cambiare l’atmosfera quotidiana. Intratteniamoci con una merenda ed una cena facile ma gustosa, da ordinare, e poi buttiamoci in sfide, giochi da tavola e chiacchiere come fossimo in una meravigliosa epoca preistorica!
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Una serata cinema dedicata al papà
Nulla di quello che abbiamo fino ad ora descritto è fattibile o non ci convince? Il papà è il primo che non può sconnettersi dalla rete o non può prendersi un giorno di vacanza, neanche durante il week end? Siamo noi che non possiamo farlo? Niente paura! Il 19 marzo, la festa del papà, non scade fino a mezzanotte! Allora organizziamo una serata cinema ma in casa.
Con film e/o cartoni animati (che elencheremo in seguito) nei quali la figura del papà è valorizzata, approfondita: una pellicola un po’ speciale, scelta dai piccoli/ grandi di casa! E che non manchino i pop-corn!

Festa del papà: lavoretti a prova di cassetto!
Ci abbiamo scherzato molto, perché, tra il serio ed il faceto, lo dobbiamo riconoscere: a volte, davvero la produzione di lavoretti creativi è tale che non sappiamo più dove metterli. Nonostante tutto l’amore del mondo, gran parte della produzione dei nostri artisti di casa, trova spazio solo nella differenziata. È pur vero che se un bambino/una bambina ci tiene a creare qualcosa fatto con le proprie mani da regalare al papà o alla mamma non possiamo certamente usare il nostro cinismo per fermarlo! Quello che però possiamo fare è aiutarlo, indirizzarlo. Contro ogni insegnamento pedagogico ma per quieto sopravvivere! Ecco 3 idee che possiamo suggerire ai nostri bambini/e.
1. Il libro delle storie con papà
Non un album fotografico, ma un piccolo libro fatto a mano con fogli piegati e rilegati. Ogni pagina racconta un ricordo: una frase, un disegno, una foto stampata, un biglietto del cinema. Un oggetto narrativo, qualcosa da sfogliare negli anni.
2. Il barattolo dei desideri
I bambini possono scrivere frasi o disegnare su piccoli foglietti da inserire in un barattolo che il papà aprirà quando: si sentirà stanco, nostalgico, nervoso. Lì troverà messaggi dedicati a momenti diversi durante i quali il suo desiderio è stare meglio, sentirsi meglio: lì dentro potrà trovare frasi, battute, mini disegni in grado di fargli ritrovare il buon umore.
3. Una maglietta personalizzata
Andrà riposta nel cassetto ma solo tra un utilizzo ed un altro: un regalo speciale fatto con i disegni più significativi del nostri bambini o con le frasi più divertenti che lo rappresentino. Una bella t-shirt o una felpa che parli di lui e dei suoi figli. Oppure, anche con loghi, nomignoli, aneddoti che parlino di casa e/o delle avventure di famiglia.

Film e cartoni da vedere insieme
Come promesso, ecco l’elenco di film da godersi con la presenza di junk food & dads, divisi per fasce di età.
5–8 anni, all’insegna della tenerezza
A questa età serve leggerezza, ma con messaggi chiari: il papà come guida, come porto sicuro, come presenza che incoraggia.
Alla ricerca di Nemo
È probabilmente il racconto più puro dell’amore paterno nel cinema d’animazione. La storia la sappiamo: Marlin attraversa l’oceano intero per ritrovare suo figlio affrontando paure, limiti, pericoli. I bambini si divertono con pesci buffi e ritmo veloce, ma il messaggio arriva fortissimo: un papà fa di tutto per proteggerti: anche imparare a lasciarti andare!
Un classico da vedere e rivedere che emoziona i grandi, diverte i piccoli. Perfetto equilibrio.
Il ritorno di Mary Poppins
Un po’ musical, un po’ fantasy con una figura paterna rivisitata rispetto all’originale. Qui il padre è un uomo sopraffatto dalla vita adulta, che ha dimenticato come giocare con i figli. La magia serve proprio a questo: ricordargli che la presenza vale più della perfezione!
Perfetto perché parla ai papà stanchi di oggi, senza appesantire i bambini.

9–12 anni, avventura, crescita, complicità
In questa fascia di età i figli/figlie capiscono già emozioni più complesse. Si può osare con storie più profonde, ma sempre coinvolgenti. Sono ancora bambini, per cui non forziamoli con pellicole consigliate per gli adolescenti, ce ne sono tante perfette per loro.
Onward – Oltre la magia
Due fratelli cercano di riportare in vita il padre, che li ha lasciati troppo presto, per un giorno. In realtà scoprono che la sua presenza li ha già formati più di quanto credessero, anche se purtroppo non c’è più. Uno dei film Pixar più esplicitamente dedicati al tema della paternità e dell’eredità emotiva.
Fa ridere, ma al tempo stesso commuove tutta la famiglia.
La ricerca della felicità
Un drammatico biografico: un padre e un figlio contro il mondo. Niente magia, niente filtri: solo fatica, sacrifici e amore quotidiano. È il film giusto per iniziare a far capire ai bambini più grandi cosa significhi “responsabilità”.
Un film che mostra il lato concreto dell’essere padre. Molto potente emotivamente.

13+, dialogo, conflitti, comprensione reciproca
Con gli adolescenti funzionano film che aprano conversazioni vere e non moralistiche ma sempre tutto in base all’età e alle sensibilità.
Big Fish
Un figlio cerca di capire chi fosse davvero suo padre, sempre nascosto dietro storie incredibili. Un classico che ha fatto storia. Qui si parla di memoria, identità, incomprensioni tra generazioni. Perfetto da vedere con ragazzi che iniziano a guardare i genitori come persone, non solo come “mamma e papà”.
Poetico, commovente, fa nascere domande bellissime.
Captain Fantastic
Un padre cresce i figli fuori dal sistema, insegnando loro pensiero critico e libertà. Quando tornano alla società “normale”, tutto viene messo in discussione. È un film contemporaneo, intelligente, che parla di educazione, regole, autonomia.
Perfetto per confrontarsi con adolescenti su che tipo di genitori si vuole essere.