5 consigli da mettere in pratica per una vacanza più sostenibile

Vacanze sostenibili e a zero impatto ambientale? Sì grazie! Ecco i consigli per viaggiare in modo green quest’estate

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Miriam Tagini

Giornalista - Editor esperta di Lifestyle

Giornalista bilingue esperta di Lifestyle. Appassionata di social, food e viaggi, cerco di fare delle miei passioni un lavoro.

Mentre il settore turistico si riprende dalla pandemia di COVID-19, rimangono ancora una serie di incertezze. Dopo una pausa così lunga nei viaggi, come sarà il ritorno al turismo? O forse una domanda migliore è: come dovrebbe essere? Negli scorsi decenni, il numero di arrivi di viaggiatori internazionali è più che raddoppiato, superando 1,4 miliardi nel 2019. E sebbene questo boom turistico abbia promosso la crescita economica dell’Italia, spesso è andato a scapito dell’ambiente e delle comunità locali. L’aumento del turismo è infatti andato di pari passo con la gentrificazione, le strade affollate, l’inquinamento e la perdita di habitat naturali.

Va però fatto notare che negli ultimi anni, soprattutto per via della sempre più evidente crisi climatica, c’è stato un aumento della consapevolezza dell’impatto che le nostre vacanze e i nostri viaggi hanno avuto sul pianeta. Così, poco per volta è nato un nuovo trend, quello del turismo sostenibile.

Ma mettiamo subito in chiaro una cosa: sebbene le persone spesso pensino al turismo sostenibile come a una riduzione al minimo della nostra impronta ambientale durante le vacanze, in realtà è un qualcosa di molto più ampio e onnicomprensivo. Il turismo sostenibile consiste nel raggiungimento di un equilibrio tra crescita economica, benessere umano e salute ambientale. Si concentra sulla riduzione degli impatti negativi del turismo e sulla massimizzazione dei suoi benefici positivi per le comunità, le culture, gli ecosistemi e il pianeta.

Certo, può essere complicato avvicinarsi ai viaggi sostenibili e alle vacanze green; poiché – a voler essere sinceri – le quantità di CO2 emesse dall’industria del turismo ci fanno quasi vergognare di viaggiare. Ma invece del senso di colpa, cerchiamo di capire cosa possiamo fare per rendere le nostre vacanze più sostenibili. Da dove cominciare? Ecco i nostri consigli pratici per avere il minor impatto ambientale anche in vacanza.

Evitate di andare nei luoghi più affollati

Prima della pandemia, molte destinazioni venivano letteralmente prese d’assalto, diventando così vittime della loro stessa popolarità. Città storiche, spiagge e altri luoghi di interesse turistico sono stati invasi da orde di visitatori, un fenomeno che ora è noto come “turismo eccessivo”. Come viaggiatori responsabili, possiamo aiutare a prevenire una rinascita del turismo eccessivo allontanandoci dai sentieri battuti.

Sebbene possa essere allettante andare nelle stesse destinazioni che tutti i vostri amici stanno instagrammando, può essere ancora più gratificante esplorare luoghi meno conosciuti. La realtà è che molti hotspot turistici non sono all’altezza delle loro aspettative: potreste dover passare ore in fila, solo per scoprire che la destinazione non è la stessa di persona come era online.

Provate lo slow travel

Spesso ci facciamo prendere dalla smania di vedere quante più cose possibili durante un viaggio. Dopotutto, questa potrebbe essere l’unica volta che visitiamo quella tal destinazione. Anche se un itinerario pieno di cose da fare e da vedere può sembrare l’ideale sulla carta, probabilmente finirete col trascorrere la maggior parte delle vostre vacanze correndo da un posto all’altro. E anche se, così facendo, potrete spuntare molte attrazioni della vostra bucket list, vi perderete l’opportunità di conoscere effettivamente il luogo che visitate. Per non parlare del fatto che questo stile di turismo frenetico “mordi e fuggi” è una ricetta disastrosa per l’ambiente.

Fattevi un favore e concedetevi più tempo per esplorare un luogo. Come? Invece di fare più viaggi più brevi ogni anno, optate per una sola vacanza più lunga. Questo renderà il vostro viaggio più autentico, memorabile e significativo. Allo stesso tempo, ridurrà la pressione sulle città e sulle comunità che visitate.

Fate attenzione agli spostamenti

Lo sapevate che circa l’8% delle emissioni mondiali di carbonio sono causate dai nostri viaggi? In quanto tale, l’industria del turismo contribuisce in modo significativo al cambiamento climatico. I viaggi aerei, quelli in macchina e in altre forme di trasporto costituiscono la maggior parte dell’impronta di carbonio del turismo.

Sebbene tutti i modi di trasporto richiedano energia, alcuni sono più efficienti e più puliti di altri. In generale, aerei e automobili tendono ad essere quelli meno efficienti. Per questo, quando andate in vacanza verso destinazioni più vicine, scegliete il treno o l’autobus per ridurre le vostre emissioni. Una volta arrivati a destinazione, invece, prendete in considerazione l’idea di sposarvi a piedi, con i mezzi pubblici o magari in bicicletta. Se necessario potete anche noleggiare un’auto; in questo caso optate per un modello elettrico o ibrido.

Fate attenzione anche alle risorse che usate

Oltre ai trasporti, il turismo fa affidamento anche sull’energia locale per il riscaldamento, l’illuminazione e l’elettricità… Questo, insieme all’uso intensivo dell’acqua da parte dei turisti, può mettere a dura prova le forniture idriche locali e le infrastrutture energetiche. I turisti infatti consumano spesso molta più acqua ed energia rispetto ai residenti locali, e molte destinazioni sovraffollate faticano a tenere il passo con la domanda, soprattutto d’agosto.

Quindi, quando siete in vacanza, fate il possibile per preservare le risorse idriche ed energetiche locali. Ecco allora alcune semplici azioni che potete fare: preferite una doccia alla vasca, lavate a mano i vostri vestiti, spegnete le luci, la TV e qualsiasi altro dispositivo elettronico quando non è in uso, e quando uscite dall’hotel, spegnete l’aria condizionata.

Supportate le comunità locali

Viaggiare ci offre uno sguardo su altre tradizioni, credenze e modi di vivere. Cogliete al volo questa opportunità per espandere i vostri orizzonti, abbracciando le differenze e immergendovi nella cultura locale. Il modo migliore per farlo è tramite le comunità locali.

Spendendo i vostri soldi a livello locale e con le persone giuste non solo imparerete molto di più che a stare in una catena lussuosa d’alberghi, ma vi assicurerete che la destinazione benefici direttamente del (vostro) turismo. Date alla gente del posto l’opportunità di fare affari, di essere più indipendente e di stimolare la crescita economica. Sostenete il movimento del buon turismo: posti migliori in cui vivere e posti migliori da visitare.